La Cisl rinnega Gino Strada e don Ciotti «Stanno con Landini, basta 5 per mille»

Una nota dei metalmeccanici Fim vieta di devolvere il 5 per mille a Emergency e Libera

TorinoBasta 5X1000 ad Emergency e a Libera. Lo ha deciso la Fim Cisl di Torino e del Canavese che non lascerà più devolvere il contributo dei suoi 12mila e 500 iscritti alle due associazioni, perché, come spiega il segretario torinese della Fim, Claudio Chiarle, in una lettera indirizzata alla presidente di Emergency, Cecilia Strada, e al rappresentante legale di Libera Davide Pati: «Abbiamo sempre lasciato liberi i nostri associati di scegliere a chi devolvere il 5X1000, perché il nostro sindacato ha nel suo dna l'idea che chi aderisce alla Fim sia un uomo o una donna liberi di fare le sue scelte politiche, sociali, religiose senza condizionamenti da parte nostra. Questo si chiama autonomia dai partiti, rispetto del pensiero politico e religioso altrui».

Ma adesso le due associazioni sono finite nel libro nero. Quello che non va giù al presidente Chiarle è la loro adesione alla «Coalizione sociale», lanciata dal segretario Fiom Maurizio Landini che, sempre secondo il segretario torinese fa venir «meno lo spirito con cui, in piena autonomia e libertà, avete costruito il progetto della vostra associazione e con cui molti nostri iscritti versavano il 5X1000 a Emergency o Libera. Preso atto di questo vostro cambiamento e come vi dicevo in precedenza, la Fim di Torino e Canavese aderisce e supporta economicamente progetti di solidarietà con Ong territoriali e nazionali a cui, stante la vostra adesione alla “Coalizione sociale”, d'ora in poi daremo indicazione ai nostri iscritti di versare il 5X1000». Un attacco diretto e una presa di posizione forte, che gli iscritti al sindacato dei metalmeccanici della Cisl, pare abbiano apprezzato e condiviso, facendo così venir meno a Libera ed Emergency, un bel po' di denaro, visto che, sempre per ammissione dello stesso Chiarle, erano numerosi a firmare a favore delle due associazioni umanitarie. Ha apprezzato un po' meno, invece l'associazione fondata da don Luigi Ciotti, che a stretto giro di posta ha già replicato senza celare il malcontento e così, probabilmente dopo essersi fatta due conti in tasca, è arrivata anche a smentire di aver teso la mano al movimento creato dal leader della Fiom. Il coordinatore nazionale di Libera, Enrico Fontana, ha infatti precisato al «caro segretario Chiarle» di essersi stupito per la decisione presa dal sindacato torinese perché, «come ha ribadito a più riprese in interviste pubblicate da diversi giornali il nostro presidente don Luigi Ciotti - scrive Fontana - e come è stato sottolineato in un documento del nostro ufficio di presidenza, Libera non ha aderito ad alcuna “Coalizione sociale”. Se questa è la motivazione per cui intendete non segnalare più ai vostri iscritti la nostra associazione come possibile destinataria del 5x1000, è davvero priva di fondamento». E poi, lascia una porta aperta, spiegando che da Libera avrebbero «potuto fornirle tutti i necessari chiarimenti prima che venisse assunta una decisione che ci auguriamo possa essere rivista alla luce di questa risposta». Tutto tace, invece da Emergency ma tanto il segretario Chiarle non pare intenzionato a cambiare idea.

Commenti
Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 11/04/2015 - 10:39

Meglio tardi che mai!

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 11/04/2015 - 11:04

Tendenzialmente sarei portato a dire che "nun me ne po' frega' de meno". Però, indipendentemente dai soggetti in competizione, vorrei che il 5 per mille fosse "fotografato" con molta attenzione, dato che può nascondere interessi molto privati, more solito, cioè secondo le usanze italiote. L'esperienza insegna che nel bel paese gli interessi privati sono sempre alle porte.

luciano32

Sab, 11/04/2015 - 11:14

ma come midispiace volevo dare l'8 e anche il 9 a strada e ciotti come mai tra fratelli coltelli si danno addosso, come mi dispace quasi quasi ci bevo sopra,ma chi se nefrega dei ciotti e dei preti rossi???

MEFEL68

Sab, 11/04/2015 - 14:12

E se questi 5x1000 venissero destinati ad opere pubbliche VERAMENTE necessarie da realizzare entro lo stesso anno di competenza? Naturalmente, dovranno essere poi rendicontate prima del successivo 5x1000.