Città santuario: nuovo stop da un tribunale

Un giudice federale di Chicago ha bloccato l'ordine di Donald Trump per costringere le cosiddette sanctuary cities, le città che offrono rifugio a migranti senza documenti, a cooperare al giro di vite sull'immigrazione per continuare a ricevere finanziamenti federali.

Il giudice distrettuale Harry Leinenweber ha affermato che la città di Chicago, che ha fatto ricorso contro l'ordine, è riuscita a dimostrare che il ministro della Giustizia Jeff Sessions ha abusato della sua autorità nell'imporre nuove regole, e condizioni, alla concessione dei fondi federali. E soprattutto ha dimostrato che la città soffrirebbe «un danno irreparabile» nelle relazioni con la comunità degli immigrati se dovesse applicare la nuova normativa del ministero della Giustizia. Il sindaco della città, il democratico Rahm Emanuel, ha definito la sentenza «una vittoria non solo per Chicago, ma una vittoria per le città, le contee e gli stati di tutto il Paese che hanno sostenuto il nostro ricorso, insieme a leader del mondo degli affari».

Sarebbero almeno sette le città e le contee, tra cui San Francisco e Seattle, oltre allo Stato della California, che rifiutano di cooperare con le nuove regole efderali.