Il commissario s'insedia al Campidoglio, poi la messa al Verano: «Che sfida guidare la città»

RomaDavanti a un migliaio di persone Papa Francesco ha rinnovato il tradizionale rito della messa in suffragio dei defunti. La cornice è stato come sempre il cimitero monumentale del Verano. In prima fila, a rappresentare la Città Eterna, il neo commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca, con tanto di fascia tricolore e - in tasca - il provvedimento di nomina che poche ore prima il suo collega Franco Gabrielli, in qualità di prefetto di Roma, gli aveva notificato. «Chiediamo al Signore - ha esortato il Papa durante l'omelia - la grazia di essere persone semplici e umili, la grazia di essere miti, la grazia di lavorare per la giustizia». Un viatico più adatto per il commissario prefettizio Tronca non era possibile.

L'aspetto mite e i modi semplici l'ex prefetto di Milano li ha mostrati con garbo anche durante la prima parte della giornata. Sia durante l'incontro a Palazzo Valentini con il suo «collega» Franco Gabrielli (nel doppio ruolo di quest'ultimo di prefetto romano e commissario straordinario per il Giubileo) che nella sua visita all'ufficio capitolino di Palazzo Senatorio. Non uso a mostrarsi a flash e telecamere, Tronca si è comunque assoggettato al rito che vuole il «primo cittadino» affacciarsi sui Fori dal balcone del suo ufficio a uso e consumo del circo mediatico. Tronca ha poi incontrato il Segretario generale del Campidoglio al quale ha chiesto di anticipargli i nodi più urgenti da sciogliere e le criticità più impegnative della capitale. Poi ha dato una scorsa all'agenda che per oggi - come ha confessato ai cronisti che lo aspettavano all'uscita della messa al Verano - non prevede impegni precisi. Quindi ci può scappare anche un faccia a faccia con il presidente Renzi? Chiedono i giornalisti. E Tronca non esclude la possibilità: «Spero di sì». E sul nuovo incarico: «È una sfida, vedremo che riusciremo a fare». Ottimismo che fa ben sperare. Insomma il primo giorno di Tronca da primo cittadino è il perfetto contraltare degli ultimi giorni di Marino sindaco. Scaricato dal Vaticano (con il Papa che personalmente prese le distanze da lui durante la trasferta americana di settembre) e umiliato da Renzi che ha fatto di tutto (riuscendoci) per negargli l'onore delle armi di un faccia a faccia. Insomma il commissario prefettizio sembra avere il vento in poppa nella sua missione di traghettare la Città Eterna prima attraverso i «marosi» del Giubileo e poi verso le Amministrative di fine primavera. Pare che il Papa, nel breve colloquio che i due hanno avuto quando il corteo papale si è fermato sul piazzale del Verano prima della messa, abbia rivolto parole altrettanto positive e di incitamento. Almeno secondo il diretto interessato che ai cronisti ha rivelato: «Bellissime parole di benvenuto. Parole che danno forza nell'andare avanti».

E a proposito di Giubileo, durante l' Angelus ieri il Papa ha anche annunciato che durante il prossimo viaggio apostolico in Africa aprirà una Porta Santa nella cattedrale di Bangui (Repubblica Centrafricana). Una sorta di «anticipo» di quello che sarà ricordato come il Giubileo della Misericordia.