Le Comunali certificano flop del Pd e del M5S

Tonfo del Pd che, in queste comunali, in molte città non supera il 10% e, in alcuni casi, non arriva al ballottaggio, mentre il M5S "conquista" solo tre ballottaggi. La Lega trascina il centrodestra

In questa prima tornata di elezioni comunali su 20 capoluoghi di provincia 4 sono già stati assegnati al centrodestra (Treviso, Vicenza, Catania e Barletta), mentre Brescia e Trapani sono andati al centrosinistra.

Lo stato di salute dei principali partiti

A bocca asciutta è rimasto il Movimento Cinque Stelle che è riuscito a conquistare un posto per il ballottaggio solo a Terni, Avellino e Ragusa, l'unica città che già governava e dove parte leggermente in vantaggio. Non aveva candidati propri né a Siena né a Vicenza e continua a faticare nei capoluoghi delle Regioni del Nord dove non supera mai il 10%, mentre in molte città del Sud è il primo partito ma con cifre ben lontane da quelle ottenute alle Politiche del 4 marzo scorso. Solo a Ragusa va oltre il 20%. Non va meglio al Pd che, fatte salvo Brescia e Ancona, non supera mai il 30% e alcune in molte città delle storiche 'Regioni rosse' è sotto il 20% . In altre è addirittura esclusa dal ballottaggio (Imperia, Terni, Viterbo, Messina e Siracusa). La lista del Pd è sotto la soglia critica del 10% a Sondrio (8), Imperia (9,7), Teramo (8,6), Viterbo (8), Ragusa (8), mentre a Trapani e Catania il simbolo non compare neppure sulle schede elettorali. Per quanto riguarda il centrodestra il partito più in salute resta la Lega di Matteo Salvini che cresce nel Lombardo-Veneto ed è primo partito a Terni (29%) e Pisa (24%). Fa, invece, ancora molta fatica a radicarsi al Sud, soprattutto in Puglia e Sicilia. Ma vediamo, ora, nel dettaglio il risultato nei singoli capoluoghi.

Le sfide del Nord-Italia

A Treviso e Vicenza vince il centrodestra al primo turno. Nella città dell'ex sindaco Gentilini la Lega è al 19,7%, il Pd al 16,5% (era al 23 cinque anni fa) e il M5S al 4%. A Vicenza, invece, il Pd resta il primo partito 23,8%, segue la Lega col 16% (ma lista civica del candidato Ruocco al 24%), mentre i pentastellati non hanno presentato alcun candidato.

In Lombardia il Pd vince al primo turno a Brescia dove è primo partito con quasi il 35% e cresce di 7 punti rispetto a cinque anni fa. La Lega, invece, è il primo partito nel centrodestra col 24%, mentre il M5S si ferma al 5,5%. A Sondrio il candidato del centrosinistra insegue quello del centrodestra di 10 punti e il Pd non va oltre l’8%. (era al 15% nel 2013). La Lega è il primo partito della città col 15% mentre i pentastellati si fermano al 3%. Ad Imperia la sfida al ballottaggio sarà tra l’ex ministro Claudio Scajola, arrivato primo col 35%, e il candidato di centrodestra che ha ottenuto il 28,7%. In terza posizione si classifica il candidato del centrosinistra con il 23% e il Pd si ferma al 9,7%. Un risultato che sorprende perché nel 2013 i dem erano al 16% e il loro candidato vinse al ballottaggio col 76%. Forza Italia è il primo partito di centrodestra al 9%, seguita dalla Lega al 7%. La lista più votata è quella di Scajola al 15%, mentre il M5s si ferma al 6%.

Le sfide del Centro-Italia

In Toscana a Siena e Massa è avanti il Pd, a Pisa il centrodestra. Nella città del Monte dei Paschi la lista dell’ex sindaco Piccini è prima col 19,7%, segue il Pd col 18,3%, e la Lega col 9%, mentre il M5s è assente. Cinque anni fa il Pd aveva il 25% dei consensi e vinse al ballottaggio per soli 4 punti percentuali. A Massa i dem sono al 16,6% (erano al 23,8% nel 2013). Il M5S è al 13% ma è fuori dal ballottaggio sebbene governi la vicina Carrara. La Lega non va oltre il 10%, mentre, con il 24,7%, diventa il primo partito a Pisa, superando di poco il Pd, fermo al 23,7% (era al 38,6% nel 2013). I pentastellati ottengono il 9%.

A Terni è avanti il centrodestra e il primo partito della città è la Lega col 29%, seguito dal M5S al 24,4% e da un Pd ridotto a un misero 12,5% ed escluso dal ballottaggio. Cinque anni fa i democratici erano al 30%. Ancona è l'unico capoluogo dove il Pd cresce (+4% rispetto al 2013), ottenendo il 30% e portando la candidata del centrosinistra al ballottaggio in prima posizione. Immediatamente dietro c'è il M5S col 16% (ma è escluso dal ballottaggio) e la Lega al 12,3%. A Teramo è avanti il candidato del centrodestra col 35% ma la Lega sta è al 6% dietro Fi e FdI. Il primo partito è il M5S che ottiene il 13% ma non accede al secondo turno. Il Pd, invece, è all’8,6% (nel 2013 aveva il doppio dei voti) anche se la coalizione è al 21%. A Viterbo è avanti il candidato del centrodestra col 40% ma all’interno della coalizione la Lega ottiene solo il 12,5% ed è superata sia da Forza Italia sia da FdI. Il candidato del Pd si posiziona quarto, dietro a due candidati civici e il partito, che per gli ultimi cinque anni ha governato la città, si ferma all’8% (nel 2013 aveva preso il 20%). Il M5S raccoglie solo il 6%.

I risultati al Sud e in Sicilia

Ad Avellino è avanti il centrosinistra e il Pd è primo partito della città col 16,6%. Al ballottaggio va il candidato del M5s che, come lista, ottiene il 14%. Arriva solo quarto il candidato del centrodestra col 10%. A Brindisi, invece, è in vantaggio il centrodestra col 34,6% ma si presenta diviso e il candidato di FdI e Lega è terzo col 18%. I salviniani brindisini sono al 5%, dietro a FdI al 6%. Primo partito della città si conferma il M5S al 17,6% ma il loro candidato è escluso dal ballottaggio pur avendo preso il 21%. Al secondo turno passa, col 23%, l'esponente del centrosinistra e il Pd è al 9,7%. A Barletta ha vinto il candidato ufficiale del centrodestra al primo turno, mentre la Lega che, correva da sola, ha preso un misero 4%. Il primo partito della città è il M5s col 14% e il suo candidato si è classificato secondo col 18%, mentre quello del centrosinistra si è fermato al 13% (col Pd all’11%).

A Trapani il centrosinistra ottiene una vittoria storica e schiacciante (71%), ma il simbolo del Pd non compare all’interno della coalizione. Il M5S arriva terzo col 12%, superato di poco dal candidato forzista (12,7%). Inesistente la Lega, ferma al 2%. A Catania la vittoria va al primo turno al candidato del centrodestra che batte 52 a 26 il sindaco uscente Enzo Bianco che si è presentato con una coalizione dove non compare il simbolo del Pd. Solo terzo il candidato del M5S anche se la lista è la prima forza della città col 13%. A Ragusa il M5S, che ha guidato la città negli ultimi cinque anni, va al ballottaggio col 22,5%, superando di poco più di un punto il candidato di FdI. Divisa e frastagliata anche la sinistra con il candidato del Pd che si posiziona quinto e il partito che prende solo l’8%, a fronte di un 12% ottenuto nel 2013. A Messina il ballottaggio sarà una sfida tutta a destra con il candidato unitario del centrodestra al 28% e il consigliere regionale “ribelle” Cateno De Luca al 19,5%. Fuori dal secondo turno il candidato del centrosinistra che si ferma al 18,2% e dietro di lui, col 14%, si posiziona il sindaco uscente di sinistra radicale, Renato Accorinti. Penultimo è il grillino che ottiene il 13,4% anche se la lista del M5S è la prima forza della città col 9,9%. Il Pd, invece, si ferma al 6%. A Siracusa è avanti il candidato del centrodestra col 37%, seguito dal ‘civico’ Francesco Italia che, prendendo il 18,4% dei voti ha superato il candidato del M5S fermo al 16%. Quarto, con il 13%, è arrivato l’esponente del centrosinistra, mentre il candidato della Lega ha ottenuto solamente l’1,3%.

Commenti
Ritratto di Gigliese

Gigliese

Lun, 11/06/2018 - 14:18

KOMPAGNI??????????????? VI SIETE LIQUESI?????????

Ritratto di pravda99

pravda99

Lun, 11/06/2018 - 14:33

Dite anche che il Candidato CDX di Catania e` indagato per peculato e che verra` rimosso.

MOSTARDELLIS

Lun, 11/06/2018 - 14:37

E' incredibile che ci siano ancora tanti italiani masochisti, che hanno votato a sinistra ad Ancona, Siena, Avellino e pure Trapani. Per questa gente gli ultimi 5 anni di governo scellerato PD non sono mai esistiti. La cosa più eclatante è Trapani, dove molto probabilmente non sentono affatto il problema dell'immigrazione e dei clandestini. Beati loro. Benissimo invece in tutto il resto d'Italia, dove non ci sono stati per fortuna italiani masochisti e dove il PD è quasi sparito dalla scena politica. Bravi.

OttavioM.

Lun, 11/06/2018 - 15:42

Le comunali si paragonano con le comunali, non con le politiche, sennò per FI sarebbe un grosso guaio visto che la Lega gli ha drenato un sacco di voti. Il M5S resta sostanzialmente stabile rispetto alle elezioni comunali degli anni scorsi,al sud resta comunque il primo partito, visto che il voto è molto frammentato dalle liste civiche.Il Pd arretra rispetto a 5 anni fa,ma è anche vero che è usurato da anni di governo e quindi è normale avere un calo, come accadde al cdx 5 anni fa. Diciamo che la politica locale è molto frammentata e non so come faranno i sindaci a governare visto che le casse dei comuni soffrono,finirà che la gente sarà sempre scontenta.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 11/06/2018 - 16:00

@Pravda99 - attento che non vengano arrestati i tuo iamici. Il vento sta cambiando.

Mborsa

Lun, 11/06/2018 - 17:50

Il governo non è ancora in attività, che già i risultati elettorali vengono usati per inserire una crepa tra i due partiti della maggioranza. Non lasciamoci fuorviare dai risultati delle comunali, il governo si giudica su tempi medio-lunghi e sui propri provvedimenti, altrimenti facciamo una democrazia diretta stile televoto!

ginobernard

Lun, 11/06/2018 - 17:58

sta a vedere che il buon senso si sta insinuando nella mente degli italioti ... non ci vuole tanto a capire che se hai qualcosa un disperato te la vuole prendere. Bisogna difendere la propria casa, la propria famiglia, il proprio stile di vita. Non dobbiamo proprio niente a nessuno. Paghino gli ex colonialisti che hanno puppato per secoli ...

pilandi

Lun, 11/06/2018 - 20:22

Mi sembra che il flop d'oro lo conquisti comunque FI