Il Comune di Roma in bolletta Raggi spera in un governo amico

Al Campidoglio c'è chi fa il tifo per il governo e già si appella al prossimo esecutivo affinché sia clemente e non blocchi i trasferimenti statali all'amministrazione comunale di Roma.

Lo scenario è stato ricostruito dal Messaggero. A fare temere per le casse del comune è il piano di rientro dal debito che il governo impose alla Capitale negli anni in cui era primo cittadino Ignazio Marino. Dei circa 440 milioni di euro di tagli promessi ne mancano all'appello circa 150. Colpe delle precedenti amministrazioni, anche se alla giunta pentastellata di Virginia Raggi spettava dare dettagli sugli ultimi tagli. La documentazione presentata dal Campidoglio non ha soddisfatto il ministero dell'Economia e ora sono a rischio i trasferimenti dello stato alla città. Sono in tutto 110 milioni di euro e per il comune di Roma sono vitali. Non a caso negli ultimi tempi si sono moltiplicati i segnali distensivi dall'amministrazione comunale di Roma verso il governo nazionale. Con la speranza che il prossimo sia più magnanimo.

Commenti

Gibulca

Gio, 05/04/2018 - 09:20

A Roma il comune ha costruito e mantiene circoli sportivi lussuosi, dove si paga un'inezia. Cosa unica in Italia. A Roma hanno preferito assumere manager nullafacenti invece che riparare gli autobus, hanno mangiato sull'asfaltatura delle strade e sulle mense scolastiche. Hanno preferito fare concertini in piazza del Popolo o fuochi d'artificio per festeggiare invece che spender soldi per i cittadini. Veltroni ha speso i soldi per la festa del cinema invece che per asfaltare le strade. Ora se la città è in deficit, che paghino loro. I nordisti sono stufi della situazione di questa città provinciale e antiquata