Prima comunista, poi anti Cav. Ma ci mancherà

Da anni non era più lei: aveva perduto l'antica autorità, il carattere e la portanza politica e culturale

Brutta notizia quella che ieri in un rigo annunciava la chiusura dell' Unità. Da anni non era più lei - quella fondata da Antonio Gramsci, la cui impronta restava solo, e labile, nel distico sotto la testata - avendo perduto l'antica autorità, il carattere e la portanza politica e culturale. Però seguitava ad occhieggiare nelle edicole e a comparire nel web tenendo viva la memoria di quello che fu un pezzo non trascurabile dell'identità italiana. Sapere che ha cessato le pubblicazioni addolora non solo perché con la chiusura di un quotidiano se ne va un po' di quella linfa civile che è la comunicazione, lo scambio di idee. Dispiace anche per ciò che L'Unità ha rappresentato nei primi quarant'anni dell'Italia repubblicana. Da quando era «Quotidiano degli operai e dei contadini» a quando si elevò a «Quotidiano del Partito comunista italiano». Da quando titolò (direttore Pietro Ingrao): «Stalin è morto - Gloria eterna all'uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso dell'umanità» a quando annunciò la caduta del muro di Berlino col titolo (direttore Massimo D'Alema): «Il giorno più bello d'Europa». Non una riga pubblicata sull' Unità poteva essere condivisa da un liberale: il giornale condusse sempre battaglie profondamente condizionate dall'ideologia (solo negli ultimi anni diventata genericamente «di sinistra»), perdendole quasi tutte, per altro. Ma non se ne poteva fare a meno perché giorno dopo giorno forniva il polso del popolo comunista - che fece dell' Unità la sua bibbia e la sua bandiera - e della sua nomenklatura, il Bottegone come felicemente lo chiamò Giampaolo Pansa. E se anche la si irrideva, Guareschi la faceva settimanalmente a pezzi nel suo Candido , leggerla bisognava leggerla: oltre tutto, nei suoi anni d'oro, con alla direzione il gotha comunista - Ingrao, Pajetta, Reichlin, Alicata, Tortorella, Ferrara, Macaluso - era anche molto ben fatta e ben scritta. Ma non certo sincera: l' Unità celebrava quotidianamente il rito della «doppia verità» che Togliatti mutuò da Stalin: una per le piazze, per le «masse». Per i lettori. Una per i Comitati centrali e l'areòpago intellettuale che faceva capo a Botteghe Oscure. Un giornale così, fortemente ideologizzato, trasudante ortodossia comunista da ogni rigo di piombo, fosse cronaca o fosse cultura, fosse politica estera o fosse economia, sembrò non potesse reggere a quanto avvenne nel dalemiano «giorno più bello d'Europa». Eppure per qualche tempo tenne alta e con orgoglio la testa. Non più le trionfali tirature del 25 aprile, del primo maggio, non più l'esaltante strillonaggio delle edizioni speciali: solo un dignitoso vivacchiare. Ma quando arrivarono le figurine Panini con Veltroni direttore, nessuno più dubitò che la fine fosse vicina. E così è andata. Peccato, però.

Commenti

ammazzalupi

Mer, 30/07/2014 - 14:28

Caro Granzotto, lei rende l'onore delle armi al nemico ma... il nemico merita l'onore delle armi? Per tutte le bugie raccontate, per il lavaggio del cervello dei più deboli, per aver esaltato le imprese dei più ignobili uomini della storia (Lenin, Stalin, ecc), per aver proclamato oscenità come l'invasione dell'Ungheria... non solo siamo felici che l'Unità sia ormai un'ombra ma vorremmo che anche tutti coloro che hanno usato l'Unità per imbastire menzogne e falsità potessero diventare ombre. Cordialità.

Gioa

Mer, 30/07/2014 - 16:46

FINTA L'UNITA'?...ARIVEDERCI!!.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Mer, 30/07/2014 - 16:49

Niente rimpianti, ogni compagnuccio che se ne va è motivo di brindisi!

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Mer, 30/07/2014 - 16:57

Io, che son venuto su a suon di pane e Guareschi, io che il Candido lo tenevo sul comodino a mo' di Bibbia, perderei volentieri qualche oretta per spiegare cosa voleva dire lo stupendo ritornello "compagni, l'Unità non lo dice". Credetemi (e mi creda anche lei, dott, Granzotto) i comunisti non meritano l'onore delle armi. L'onore non può esser associato ai compagni: l'Unità non lo dice!

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 30/07/2014 - 17:05

Ai funerali bisogna sempre essere esternatori di mestizia e rimpianti, ma non mi sembra il caso di esagerare per un giornale che ai funerali degli altri non ha mai tirato fuori una lacrimuccia o un fazzoletto per far finta di asciugarsela...anzi!

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 30/07/2014 - 17:06

Granzotto, lei è un grande. Capisco la solidarietà per i colleghi, ma l'Unità è stata sempre e solo m.e.r.d.a. Basti pensare a due direttori citati da lei: D'Alema e Veltroni. Solo un folle potrebbe pagare per leggere roba orchestrata da simili squallidi individui. Si festeggi per tre giorni e tre notti!

rasiera

Mer, 30/07/2014 - 17:08

Mi spiace per chi perde il lavoro, però è giusto che un giornale che non legge quasi nessuno chiuda.

claudio faleri

Mer, 30/07/2014 - 17:15

l'unità mancherà solo agli schiavi che hanno bevuto per decenbni le cazzate che raccontava....è giusto che chiuda e non chieda più i soldi a noi, se un giornale non va, deve finire, basta con i parassiti, o i mantenuti

giovauriem

Mer, 30/07/2014 - 17:17

ma con tutti i soldi che i compagni hanno rubato,perchè non lo hanno mantenuto in vita? come gli agnelli mantengono la juve(giocattolo di famigli) perché i comunisti non hanno tenuto in vita l'unità, giocattolo di partito, secondo me quella cartaccia sporca d'inchiostro,è stato eliminato perché non era più governabile dal pd,o no!

giovauriem

Mer, 30/07/2014 - 17:18

ma con tutti i soldi che i compagni hanno rubato,perchè non lo hanno mantenuto in vita? come gli agnelli mantengono la juve(giocattolo di famigli) perché i comunisti non hanno tenuto in vita l'unità, giocattolo di partito, secondo me quella cartaccia sporca d'inchiostro,è stato eliminato perché non era più governabile dal pd,o no!

gpl_srl@yahoo.it

Mer, 30/07/2014 - 17:20

gentile signor Granzotto: che a lei possa mancare l' Unita non mi preoccupa affatto: si metta anche lei nella lista di quesi signori che piangono la dipartita di questa pagina e si impegni ancvhe lei con almeno altre 50 mila persone a pagare almeno tre euro per copia e al giorno, quindi non dimentichi di leggere le scelleratezze ilghiane e gli insulti quotidiani al nostro buon senso per pentirsi amaramente del poer avere asserito di sentire la mancanza di queto quotidiano insulto alla intellgenza di molti italiani: ricordi che se anche gran parte dei sinistrosi italiani non leggono queste insulse pagine dobbiamo ricercare le cause nella assoluta mancanza di idee in coloro che scrivono per quersta testata che da anni si puo solo occupare di Berlusconi

narteco

Mer, 30/07/2014 - 17:22

Caro Paolo preocupes no,i compagni sinistrati al caviale che fecero la gavetta della mistificazione all'unità li puoi leggere su un qualunque simil giornaletto come la repubblica delle banane o il misfatto quotidiano,il corriere,la stampa,il manifesto,liberazione et similia.La macchina del fango e della menzogna comunistoide continuerà con lo strabismo oculato dei vari padellaro,ezio mauro et similia.L'unità altro non era che l'ennesimo doppione di carta straccia del vomitevole pensiero unico della sinistra champagne e caviale con tramonto sul monte dei paschi di siena in salsa coop rosse e basilico debenedetti in coppa.Lo scenario italiano non cambierà di un micron,il circo sinistrense inventerà altri ruby gate e bunga bunga per coprire il proprio sistema putrescente ben protetto e rodato.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 30/07/2014 - 17:25

non mi manchera' e per l'occasione stappero' una bottiglia di prosecco millesimato. Non solo, spero che la fine de l'unita' sia seguita a breve dal manifesto ed un giorno da repubblica.

GMfederal

Mer, 30/07/2014 - 17:26

macchè tristezza!!!! geande gioia per la morte dei sinistronzi!!!

lirero

Mer, 30/07/2014 - 17:29

A me non mancherà. Un cesso che cessa. Ho letto che l'edizione odierna è uscita con 18 pagine bianche: per la prima volta, e finalmente, autorevole fonte di informazione.

Joe Larius

Mer, 30/07/2014 - 17:40

Grazie "Unità": per averti letto quasi obbligatoriamente ogni giorno dal 46 al 50 dalla bacheca di via Ferrante Aporti mentre aspettavo la 92, da allora mi si è esaurito completamente sia il bisogno che la voglia di leggere qualsiasi cosa che anche lontanamente odorasse* di sinistra. *La pietà per i moribondi mi impedosce di usare un verbo più appropriato.

frabelli1

Mer, 30/07/2014 - 17:42

Io non ho mai letto l'Unità, quindi non penso mi mancherà.

unosolo

Mer, 30/07/2014 - 17:49

questa è la conseguenza della mancanza di lavoro , la disoccupazione fa perdere vendite , le fabbriche chiudono , calano i lettori , un tempo nelle fabbriche si faceva la raccolta proprio per L'UNITA' i politici non si sono mai sprecati per aiutare testate storiche o politiche , ultimamente , loro si sono assicurati il pagare la metà della IRPEF e si sono regalati il meglio senza spendere un centesimo , da mesi sapevano della difficoltà della stampa ma evidentemente il direttore o meglio gli ultimi direttori hanno lasciato scivolare la divulgazione della stampa recandosi in TV , praticamente non hanno fatto nulla per aumentare le vendite o per mantenere in piedi un gruppo valido di lavoratori , esperti politici ma abbandonati per la mancanza di un vero leader politico , la linea politica praticamente seguiva la vecchia via e non si è allineata col nuovo. Peccato solo che i vecchi direttori si nascondono dalle responsabilità e non hanno neanche ripreso la sovvenzione volontaria tra di loro e tra quei pochi lavoratori delle grandi fabbriche , o di tutti coloro che sono insediati nella PA ( di persone ne hanno inserite a migliaia eppure nessuno si tassa per aiutare altri lavoratori caduti in disgrazia). La politica errata degli ultimi anni ha distrutto l'economia e ha fatto salire il debito .

paolonardi

Mer, 30/07/2014 - 17:50

Partiamo da: "il giornale condusse sempre battaglie condizionate dall'ideologia ......... perdendole quasi tutte" amche senza quasi. Continuiamo con altre due asserzioni di notabili del partito; Ingrao: "Stalin e' morto - gloria eterna all'uomo che piu' di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso dell'umanita'" autocertificando la sua mancanza di spirito critico, e sono buono, e di una visione a lungo termine della politica. L'altra di baffino: "il giorno piu' bello d'Europa", questi in psichiatria si chiamano atteggiamenti schizofrenici e danno la misura dell'affidabilita' della dottrina che li sostiene. Infine il top con la doppia verita' del peggiore. Quella vera per i comitati centrali e l'altra per le masse che venivano, quindi prese in giro, con buona pace del coinvolgimento del popol bruto nelle decisioni politiche e della superiorita' democraticamente intellettuale su chi la pensava diversamente. Pertanto un non luogo a procedere perche' il fatto non castituisce reato per l'eventuale indagato, anzi una medaglia al valor civile ed una lapide" RIP in aeterno" una volta per tutte.

Ritratto di apasque

apasque

Mer, 30/07/2014 - 17:54

Ora inizierà la RETORICA comunista della "perdita dell'Unità", della mancanza, deplorevole in democrazia, di un parere seppure di parte. A me, in realtà non mancherà per nulla. Essendo uno di quelli cui tante volte fu dato del "fascista" se compravo il Giornale, proprio dai lettori e non dell'Unità: e quante volte dovetti nasconderlo per evitare di essere preso a legnate. E quante volte, lo confesso, comprai anche il Corriere, con il solo scopo di nascondervi il Giornale. Ebbene, io l'Unità non la rimpiangerò mai. Veicolo di tanti assassini politici o reali, di tanti "Napolitani", di tanti sopraffattori della verità, di tanti mentitori di professione: ora vedo la morte dell'Unità come una liberazione. Le edicole sono finalmente purificate di quel simulacro del FALSO e della MENZOGNA. Che liberazione. E poi, che schifezza, sotto gli ultimi direttori: avete in mente la pessima Concita?

Ritratto di apasque

apasque

Mer, 30/07/2014 - 18:04

Io spero che sia l'inizio di un'effetto valanga, di una reazione a catena che travolga tutti i giornali più cattivi e bugiardi che ammorbano l'Italia: penso a Repubblica, al Fatto Quotidiano. Temo anche, PERO', che una volta chiusi anche questi giornali, i relativi giornalisti potrebbero annidarsi in altre testate e lì infettare anche quelle....

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Mer, 30/07/2014 - 18:05

Con le loro tasse altissime ed il record di tasse più alte al mondo i comunisti hanno fatto chiudere addirittura il loro giornale!in più grazie a Monti hanno finanziato con soldi pubblici una banca quale la MPS di cui poi alla fine più nulla si è saputo,e il manager Rossi dalla sua tomba dopo essere caduto accidentalmente dalla finestra a Siena aspetta ancora di parlare,vergogna!

Mobius

Mer, 30/07/2014 - 18:29

L'Unità ha semplicemente fatto la fine del Comunismo, di cui era vessillifera: essendo fondata sulla gretta partigianeria e sulla menzogna, alla lunga è affondata. Molto alla lunga, certo, 90 anni; una durata simile va a tutto discredito dei suoi trinariciuti lettori.

elio2

Mer, 30/07/2014 - 18:30

Caro Granzotto, l'unità, è quel giornale dove i comunisti andavano a prendere direttive e a disinformarsi, ma che ora nemmeno gli stessi comunisti leggono più, forse mancherà a lei, a me non di certo.

lakos29

Mer, 30/07/2014 - 18:33

se la sono voluta, mi sembra che la Santanchè volesse comprarla, e qualcuno non ha voluto. mi domando come sia possibile in un momento di crisi economica come questa rinunciare ad un lavoro solamente per una ideologia politica.

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 30/07/2014 - 18:52

Hanno ucciso l'Unità, chi è stato qui si sa...!

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 30/07/2014 - 19:07

Cazzo, che bella notizia. Nessun onore delle armi a questo infame foglio che ha dispensato balle, odio, rabbia da quando è nato. E si è magnato per anni finanziamenti pubblici. Che se ne vadano tutti affanc.... Tanto non serviva più, i suoi referenti politici adesso vanno a fare lingua in bocca con i vertici di banche e finanzieri vari, lasciando gli operai alla fame e senza pensione.

Ritratto di bracco

bracco

Mer, 30/07/2014 - 19:15

ci mancherà ?????........ma non diciamo sciocchezze, da quanto sembra non gli mancherà neppure ai moderni comunisti che abbandonate le lotte di classe e il sindacato ridotto ad un posto dove collocare delle persone con poca voglia di lavorare e che dovrebbero stare nei luoghi di lavoro a produrre fatturato, negli ultimi anni hanno preferito il gossip di novella2000 che a quelle "pacche" di tristezza che si potevano leggere nell'unità, speriamo che a seguire tale sorte sia il manifesto...

bruco52

Mer, 30/07/2014 - 19:18

dispiace per quelli che perderanno il lavoro...ma che sparisca uno dei giornali campioni di menzogna, come tutti i comunisti, chi se ne frega........

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Mer, 30/07/2014 - 19:24

Basta aiuti all'editoria,basta soldi ai partiti,basta con questi comunisti falce e carrello della spesa.Basta con le agevolazioni fiscali ai sindacati,ai partiti ed a certe onlus che di onlus hanno solamente il nome,forse neanche quello.Del L'Unità manca solo i film di Don Camillo.Ed ora che vanno via,speriamo non intasino il cesso.

Ritratto di scappato

scappato

Mer, 30/07/2014 - 19:25

E pensare che "hanno ucciso l'uomo ragno" ha venduto almeno 20 volte le copie che vende l'Unita'.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 30/07/2014 - 19:27

Una domanda semplice semplice. Ma se l'Unità non la compra neanche la Tessera N°1 del PD, nonostante sia stata diretta da: Alfonso Leonetti (6 settembre 1924 - 16 gennaio 1925) Mario Malatesta (17 gennaio-26 luglio 1925) Riccardo Ravagnan (27 luglio 1925 - 28 maggio 1926) Girolamo Li Causi (29 maggio-31 ottobre 1926) Eugenio Curiel (1943-1944) Celeste Negarville (1944-1945) Velio Spano (1945 - 21 luglio 1946) Mario Montagnana (22 luglio 1946-10 febbraio 1947) Pietro Ingrao (11 febbraio 1947 - 15 gennaio 1957) Alfredo Reichlin (16 gennaio 1957 - 9 marzo 1962) Mario Alicata (10 marzo 1962 - 6 dicembre 1966) Maurizio Ferrara (7-14 dicembre 1966) Maurizio Ferrara - Elio Quercioli (15 dicembre 1966 - 26 febbraio 1969) Giancarlo Pajetta (27 febbraio 1969 - 19 ottobre 1970) Aldo Tortorella (20 ottobre 1970 - 10 aprile 1975) Luca Pavolini (11 aprile 1975 - 13 maggio 1977) Alfredo Reichlin (14 maggio 1977 - 5 ottobre 1981) Claudio Petruccioli (6 ottobre 1981 - 13 aprile 1982) Emanuele Macaluso (14 aprile 1982 - 29 aprile 1986) Gerardo Chiaromonte (30 aprile 1986 - 21 luglio 1988) Massimo D'Alema (22 luglio 1988 - 27 luglio 1990) Renzo Foa (28 luglio 1990 - 9 maggio 1992) Walter Veltroni (10 maggio 1992 - 29 aprile 1996) Giuseppe Caldarola (30 aprile 1996 - 30 gennaio 1998) Mino Fuccillo (31 gennaio-9 agosto 1998) Paolo Gambescia (10 agosto 1998 - 25 settembre 1999) Giuseppe Caldarola (26 settembre 1999 - 22 agosto 2000) Furio Colombo (27 marzo 2001 - 14 marzo 2005) Antonio Padellaro (15 marzo 2005 - 24 agosto 2008) Concita De Gregorio (25 agosto 2008 - 6 luglio 2011) Claudio Sardo (7 luglio 2011 - 16 ottobre 2013) Luca Landò (17 ottobre 2013 - in carica)non vorrà forse dire che di questa gazzetta delle Falsità, reiterate per 90 anni, si sono rotti il cazzo persino i comunisti?

Ritratto di perigo

perigo

Mer, 30/07/2014 - 19:27

Sarà una solidarietà di categoria quella di Granzotto. Quella appunto verso quei giornalisti che da domani finalmente saranno a spasso. Ma di qui a dire che "mancherà": 1) il manicheismo all'ennesima potenza, 2) il becero comunismo portato all'apoteosi, 3) la mistificazione fatta verità; ne passano oceani interi. Che quella fogna mediatica venga chiusa per evidente crisi dovuta a mancanza di ideali, ovvero quelli del comunismo, non può che fare enorme piacere!

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 30/07/2014 - 19:29

A voi forse. A me manco per niente.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mer, 30/07/2014 - 19:34

"E così è andata. Peccato, però" Peccato? e perché mai?.Perché chiude questa "gloriosa" fabbrica di menzogne & letame?. Ma chiuderà per davvero?. Pagherà, come sempre, Pantalone! Innanzi tutto pagherà la vergognosa montagna di debiti accumulata negli anni. Pare 200 miliardi delle vecchie lire. Poi pagherà il ricollocamento, gli scivoli, i prepensionamenti, la cassa integrazione del personale di "alto profilo professionale" (leggi: raccomandati)che ci troveremo sul groppone. Ma almeno non dovremo più sentir citare con "rispetto" il limpido parere (leggi: le luride menzogne) dell'Unità, "bevuto" nelle ex cellule degli ex compagni.

Leo Vadala

Mer, 30/07/2014 - 19:38

L'Unita' era una volta un Giornale, con la G maiuscola. In questi ultimi 20 anni, pero', si era trasformato in un insignificante giornaletto. Come "Il Giornale", d'altronde.

Ritratto di perigo

perigo

Mer, 30/07/2014 - 19:43

Sarà una solidarietà di categoria quella di Granzotto. Quella appunto verso quei giornalisti che da domani finalmente saranno a spasso. Ma di qui a dire che "mancherà": 1) il manicheismo all'ennesima potenza, 2) il becero comunismo portato all'apoteosi, 3) la mistificazione fatta verità; ne passano oceani interi. Che quella fogna mediatica venga chiusa per evidente crisi dovuta a mancanza di ideali, ovvero quelli del comunismo, non può che fare enorme piacere!

bac42

Mer, 30/07/2014 - 19:51

ma chi se ne frega .

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Mer, 30/07/2014 - 20:30

E`vero anche a me mancherà l'Unità...soprattutto la mattina tra le 7.00 le 7.10 quando sono in riunione..per fortuna rimane Repubblica..che è anche meno ruvida !! Grazie Barbapapà

ghorio

Mer, 30/07/2014 - 20:32

Sicuramente l'Unità per alcuni aspetti ha svolto un ruolo di informazione, che è sempre importante, avvicinando alla lettura tanta gente durante le oceaniche distribuzioni domenicali. Personalmente da ragazzino, nel mio pase sperduto ai piedi dell'Aspromonte non c'erano edicole ma c'era qualche abbanato all'Unità. Fatto è che i servizi di Attilio Camoriano , inviato al Tour , mi hanno fatto amare il ciclismo, come sport romantico. Naturalmente per quanto riguarda il corsivista Fortebraccio, adulato anche a destra, ho sempre preferito il grande Enrico Mattei, dimenticato, da sempre, dalla stampa di centrodestra.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Mer, 30/07/2014 - 20:33

L'unico problema è che con la chiusura dell'Unità..ci ritroveremo sempre più spesso tra le palle gentaccia come Pravda99..che ora non sa più cosa leggersi!!

guardiano

Mer, 30/07/2014 - 20:34

Caro granzotto che chiuda l'unità non me ne può fregare di meno, tanto è un giornale che mi è bastato leggerlo qualche volta molti anni fa per non leggerlo più, le confesso invece che sarei molto contento se dovesse chiudere il tg3 continuatore della linea di disinfomazione e parzialità dell'unità, mantenuto in vita con il canone estorto ai cittadini.

Ritratto di Danno

Danno

Mer, 30/07/2014 - 20:39

RIP.... ahahahahahaha

acam

Mer, 30/07/2014 - 22:31

ecco perché non me me puo fregar di meno, perché aiutava i miei compaesani a pensare che vevano solo diritti, perché non ha capito per tempo, che lavora solo chi ha bisogno, chi lo fa per Hobby é come se andasse a giocare a pallone, che chi ha veramente fame ed é onesto fino al midollo, il lavoro se lo inventa, che le persone perbene possono fare quel che vogliono, fino a che non incrociano gli altri e cosi via, ma questo l'unita non lo ha mai saputo, per questo ha via via perso i suoi affezionati. il giorno in cui gli italini saranno coscenti di quel che vogliono anche repubblica fara la stessa fine.

acam

Mer, 30/07/2014 - 22:48

se ti mancherà potevi lavorare per loro gratis

Ritratto di MelPas

MelPas

Mer, 30/07/2014 - 23:19

L'Unità, Prima comunista, poi anti Cav. Ma ci mancherà. No!!! non ci mancherà, chi di Berlusconi ferisce di Berlusconi perisce. MelPas.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 31/07/2014 - 00:47

Pur essendo rispettoso delle opinioni altrui, onestamente l'Unità non mi mancherà. Come non mi manca il muro di Berlino e l'Unione Sovietica che i nostri trinariciuti amavano chiamare un po' snobisticamente CCCP che faceva tanto figo.

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Gio, 31/07/2014 - 00:53

A me non mancherà per nulla. Ma i giornalisti dove migreranno ? No giusto per saperlo ..

Ritratto di CiccioCha

CiccioCha

Gio, 31/07/2014 - 08:13

Francamente: Me ne infischio!

legalità

Gio, 31/07/2014 - 08:23

Per la fine dell'Unità nessun dispiacere e rammarico giacchè redazioni dogmatiche nei giornali ce ne sono ancora ed una di meno è sempre meglio. La testata certamete storica per i nostalgici ma non più attuale come vogliono far credere i giornalisti che ci lavorano sempre dogmatici e velenosi contro il loro presunto nemico. Cordialità

ABC1935

Dom, 12/04/2015 - 12:10

Gentile Dott. Granzotto ,all'epoca ero un ragazzo ma ricordo ancora una frase satirica con la quale si alludeva ai tanti poveri creduloni che si illudevano di conoscere la "verità" soltanto se "l'argomento " veniva citato da quel giornale . La frase era la seguente : Attenzione , compagno , " L'UNITA'" non lo dice !!! Beh , finalmente non lo dice più !!!!