Confcommercio a tutti i partiti: impegnatevi a non alzare l'Iva

Roma Evitare lo scatto dell'Iva previsto per il 2019, che il governo in carica ha mantenuto. Cercare altri strumenti per sostituire i voucher lavoro, che il governo ha eliminato. È un appello a metà tra il cambiare rotta e mantenere le promesse rimaste in sospeso quello che Confcommercio rivolgerà alle forze politiche in vista delle elezioni del 4 marzo. Le proposte sono in un documento composto da 24 punti. Oggi al consiglio della Confederazione arriveranno le risposte. Il primo intervento questa mattina quello del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Oltre allo stop all'aumento Iva, la confederazione di Carlo Sangalli propone una riforma dell'Irpef che preveda poche aliquote ridotte e l'introduzione di una «no tax area»; la riduzione e la semplificazione della tassazione locale attraverso l'introduzione di un'unica imposta sugli immobili che sia totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese.

Tra le priorità, sempre in ambito fiscale, il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata che adottano il nuovo regime di cassa e la web tax. Infine il «no» a obblighi e sanzioni per la mancata accettazione di bancomat.

Per quanto riguarda il lavoro, il mantenimento del Jobs Act, ma soprattutto misure per ridurre strutturalmente il costo del lavoro.

Poi una marcia indietro sui voucher per i lavori occasionali. Serve uno strumento che colmi il vuoto generato dalla loro abolizione che sia semplice e utilizzabile da tutte le imprese, non solo da quelle fino a 5 dipendenti.

Un no secco all'idea di un salario minimo. Bastano le retribuzioni stabilite dai contratti collettivi nazionali di categoria. In ambito previdenziale, Confcommercio, evidenzia le possibili ripercussioni dell'abolizione della legge Fornero e chiede di valutare la sostenibilità finanziaria prima di decidere ogni misura sulle pensioni.

Altre priorità dei commercianti: no a ulteriori lenzuolate di liberalizzazioni, una minima regolamentazione degli orari. Poi il rafforzamento degli strumenti di microcredito imprenditoriale.

Poi attenzione al turismo e una strategia nazionale per la riqualificazione urbana e la programmazione commerciale.

AnS