Il consigliere grillino e il selfie che "mima" i corpi degli immigrati

Martingano solidarizza con i clandestini morti durante la traversata in mare ma finisce nel mirino della Rete

"Se io fossi nato e vissuto dall’altra parte del Mediterraneo, questa potrebbe essere la foto del mio cadavere dopo il viaggio della 'speranza'... Invece sono da questa parte e mi ritengo più fortunato".

Con quest post Bruno Flavio Martingano, candidato sindaco del M5S a Quartucciu, nel Cagliaritano, poi eletto consigliere, pubblica una foto choc che lo ritrae disteso sulla battigia, in boxer, come morto. L’obiettivo dello scatto è proprio quello di evocare la tragedia degli immigrati: "Nessuno può scegliere quando e dove nascere, nessuno può scegliere come, quando e dove morire - scrive il grillino - questa è la verità, comunque la pensiate".

Ma la rete non apprezza e sulla sua bacheca Facebook fioccano commenti al vetriolo. "Lei si dovrebbe vergognare per questa foto - scrive un attivista tra i tanti - io voto M5S e spero che qualcuno prenda dei provvedimenti nei suoi confronti".

Commenti

Gervasetto

Mar, 01/09/2015 - 20:34

molto commuovente ... mi viene da piangere !!!

Borbone

Mar, 01/09/2015 - 22:41

Sto C.........E perché non mima i corpi degli Italiani suicidati per colpa di chi e al G. e perché non mima gli anziani alla fame vi ho votato ma la prossima si vi rivoto di nuovo però sui denti Vergognatevi se avete un po di dignità, Di Maio lasciali questi incapaci tu sei un ragazzo intelligente non mischiarti con certa gente.

Borbone

Mar, 01/09/2015 - 22:44

Portali a casa tua cosi nascono da te e muoiono di vecchiaia a casa tua S......O.

Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Mer, 02/09/2015 - 12:50

Sarà vero che nessuno sceglie dove e quando nascere, ma è anche vero che ho la piena consapevolezza che non potevo nascere altro che da mia madre e da mio padre. Io sono io -bello o brutto- perché i miei genitori hanno prodotto me. Diversamente non sarei più io, ma qualcun altro, generato altrove, da altri genitori. Non mi sento per questo fortunato o sfortunato. Semplicemente, non c'era alternativa.