Consip, fuga di notizie: i pm di Roma indagano

A seguito di ripetute violazioni del segreto istruttorio riguardanti l'inchiesta Consip, la Procura di Roma ha avviato una serie di procedimenti, per il momento contro ignoti

A seguito di ripetute violazioni del segreto istruttorio riguardanti l'inchiesta Consip, la Procura di Roma, secondo quanto si è appreso, ha avviato una serie di procedimenti, per il momento contro ignoti. Nel mirino degli inquirenti, quei pubblici ufficiali che hanno avuto a che fare con l'inchiesta e che dovessero risultare responsabili della fuga di notizie. Proprio ieri la Procura ha revocato ai carabinieri del Noe la delega per ulteriori indagini.

Nessun contrasto tra la Procura di Roma e quella di Napoli in relazione all'indagine su Consip. È quanto si apprende da fonti giudiziarie della procura capitolina che smentiscono alcune ricostruzioni apparse oggi sui quotidiani in merito ad attriti tra i due uffici giudiziari in relazione all'inchiesta sugli appalti nella centrale acquisti della pubblica amministrazione.

Commenti

leopard73

Dom, 05/03/2017 - 15:01

SOLO PER BERLUSCONI NON ERANO FUGHE DI NOTIZIE!!!

agosvac

Dom, 05/03/2017 - 15:30

"procedimenti contro ignoti"??? Cos'è , una barzelletta??? Lo sanno tutti che sono gli stessi della procura a dare le notizie ai giornali "amici"!!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 05/03/2017 - 16:08

Le fughe di notizie ci sono sempre, ma nessuno va mai in galera o ne è responsabile. Incredibile.

giovanni PERINCIOLO

Dom, 05/03/2017 - 17:43

Che strano, non ricordo tanta sollecitudine per le continue fughe di notizie , durate anni anni, nelle inchieste su Berlusconi! Oltretutto fughe sempre ben indirizzate e mai casuali..... Ma tanté, lorsignori dicono che la "giustizia é uguale per tutti" anche se il semplice buon senso e un po' di pragmatismo direbbero che si tratta di una barzelletta....

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 05/03/2017 - 17:47

Curioso, adesso che l'inchiesta riguarda personaggi legati alla sinistra ed in particolare coinvolge il padre del lupetto di Rignano, si indaga sulla fuga di notizie e si toglie l'indagine al Noe. Per decenni su Berlusconi i giornali facevano a gara a pubblicare voci, indiscrezioni, anticipazioni, registrazioni telefoniche e notizie riservate e tutelate dal segreto istruttorio, ma nessuno ha mai aperto un'inchiesta seria per accertare la provenienza della fuga di notizie. Non si è mai saputo da dove partissero ed a chi venissero rivelate; anche se qualche legittimo sospetto lo abbiamo sempre avuto. Chiedete a Repubblica, al Corriere, o al Fatto quotidiano.

Paolo Fanfani

Dom, 05/03/2017 - 17:48

Sulla violazione del segreto istruttorio io non farei "sconti"; chi viola e chi usa il corpo violato, merita di essere punito; si tratta di mettere in fila, nell'ordine di valori, diritti della persona; quello ad essere informato sta un gradino sotto a quello di non essere diffamato.

hectorre

Dom, 05/03/2017 - 18:19

temono che si sappia in giro cosa combinava babbo renzi???...temono che, scoperchiata la fogna, tutti possano rendersi conto di quant'è marcia la sinistra e il mondo renziano????....quando faceva comodo le notizie arrivavano prima alle redazioni che agli indagati, avvisi di garanzia compresi!!!!!...ora che c'ê di mezzo il pd, si indaga per le fughe di notizie!!!.....e questo partito di maneggioni è ancora al 30%??????.....la stupidità sinistra non ha limiti!!!!!

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Lun, 06/03/2017 - 07:18

Il magistrato che si "perde" le notizie deve essere condannato, per lo meno per responsabilità oggettiva (come avviene x tutti gli altri comuni mortali con incarichi dirigenziali) e con rito rapido. Ci sono centinaia di modi per evitare che gli "altri" (visto che di loro si tratta sempre ....) le facciano uscire. La legge deve essere uguale per tutti, anche x i magistrati.