Consulta, Grasso: "O elezione domani o saranno problemi"

Impasse nell'elezione dei membri di Corte Costituzionale e Csm. Gli sherpa di Pd e FI al lavoro

"Spero che domani si trovi una soluzione, altrimenti il problema diventa ancora più grave". A margine della presentazione del libro Lezioni di mafia a Isola Maggiore di Tuoro sul Trasimeno, il presidente del Senato Pietro Grasso entra a gamba tesa nello scontro politico che è venuto a crearsi intorno all'elezione dei membri della Corte Costituzionale e del Csm. Senza entrare nel merito delle candidature, la seconda carica dello Stato ha fatto presente che "non si possono rallentare in questo modo i lavori del parlamento" perché ci sono "impegni urgenti da prendere".

Le diplomazie di Forza Italia e Partito democratico  sono al lavoro in vista delle votazioni di domani pomeriggio. Dopo il flop di giovedì scorso, il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini e Denis Verdini hanno lavorato soprattutto a sondare i rispettivi partiti per costruire delle convergenze interne, necessarie per aprire poi il confronto tra le varie forze politiche. Ad oggi non c’è ancora un ticket certo che possa contare sul sostegno di tutta la maggioranza e di Forza Italia, anche se il Pd insisterà lunedì su Luciano Violante, mentre gli azzurri potrebbero convergere su Donato Bruno. Ma la strada si annuncia in salita, come ha spiegato ieri Giovanni Toti senza nascondere di avere "qualche dubbio sui numeri" che potrebbero convergere sull’ex presidente della Camera visto che nelle precedenti votazioni non sarebbe riuscito a fare il pieno di preferenze "neanche tra i Dem".

Mentre gli sherpa sono ancora al lavoro, Grasso fa presente che entro domani sera i nomi dovranno saltare fuori. Costi quel che costi. "Si è tentato di andare veloci e ad oltranza - ha garantito il presidente del Senato - continueremo su questa strada perché abbiamo bisogno di riprendere i lavori parlamentari in quanto le due camere non si possono fermare perchè non si trovano degli accordi e delle intese". Grasso ha, quindi, ricordato che ci sono "impegni urgenti da prendere" per il futuro del Paese: "Non si possono rallentare in questo modo i lavori del parlamento",

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 14/09/2014 - 18:40

che bastardo.... fa il mafioso con il culo degli altri!!! è lui piu delinquente di riina!!!

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Dom, 14/09/2014 - 19:36

QUALCUNO HA DETTO....E' TUTTO GRASSO CHE COLA. A PICCO.

magnum357

Dom, 14/09/2014 - 20:08

Violante non è persona imparziale poichè si era accanito contro Andreotti, meditate gente meditate !!

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Dom, 14/09/2014 - 20:50

Non vedo tutta questa fretta che ha Grasso. Considerato che non contano un cavolo presso l'opinione pubblica sia la corte costituzionale che il csm, poiché i loro giudizi e comportamenti hanno sempre mirato ad emettere sentenze non improntate al rigore ed all'equità della carta quando si è trattato di intervenire su leggi del governo Berlusconi e su Berlusconi stesso o su personaggi del centrodestra. Sono, invece, stati totalmente assenti quando si è trattato di intervenire sui casi di personaggi del centro-sinistra o dell'area sinistra in genere e su leggi chiaramente anticostituzionali dai sinistri fatte promulgare. Quindi, possiamo anche rimanere come siamo, il risultato non cambia comunque. Attenti a quel che fate signori di Forza Italia, perché vi giocate la rielezione. Lasciate che i sinistri se la sbroglino da soli. Venga giù pure il caos, più di quello che c'è già in Italia.

celuk

Dom, 14/09/2014 - 21:20

ma che credibilità di imparzialità può avere la corte costituzionale con la continua nomina di esponenti MILITANTI di partito?

fafner

Lun, 15/09/2014 - 08:20

i giudici graditi ai comunisti sono la stragrande maggioranza ; i comunisti vorrebbero che anche i due che mancano fossero persone di loro gradimento ; i non comunisti devono far di tutto per impedirlo ; non si può sempre calare le braghe perchè , come dicono loro , è in gioco l'interesse del paese , quando dell'interesse del paese se ne sono sempre fottuti e se ne fottono tuttora .