Consultazioni, M5S e Lega convocati al Quirinale nel pomeriggio

Il Presidente della Repubblica riceverà i rappresentanti del M5S (Di Maio, Toninelli e Grillo) alle 17.30. Alle 18, invece, salirano al Colle Salvini, Giorgetti e Centinaio, per la Lega

Dopo una lunga attesa, che si protrae dallo scorso 5 marzo, giorno sullessivo alle elezioni politiche, il grande giorno è arrivato, o almeno così sembra. Oggi pomeriggio i rappresentanti del Movimento 5 Stelle e della Lega salirano al Quirinale per riferire al Presidente della Repubblica sull'esito della loro trattativa, volta a formare il governo del Paese, e al contempo per indicare il nome del presidente del Consiglio da loro indicato. Personalità a cui Sergio Mattarella dovrebbe poi affidare il mandato di guidare l'esecutivo, con il sostegno delle due forze politiche rappresentate da Luigi Di maio e Matteo Salvini.

L'appuntamento è fissato per oggi, lunedì 21 maggio. Mattarella riprenderà le consultazioni con il seguente calendario: alle 17.30 saliranno al Colle Danilo Toninelli e Giulia Grillo, rispettivamente capogruppo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati da Luigi Di Maio, capo della forza politica "MoVimento 5 Stelle". Alle 18, invece, toccherà al Carroccio, con i capogruppo Gian Marco Centinaio (Senato) e Giancarlo Giorgetti (Camera), accompagnati da Matteo Salvini, segretario Federale della Lega.

Commenti

fenix1655

Lun, 21/05/2018 - 10:33

Sarà dura per il Presidente della Repubblica riprendere in mano la situazione dopo aver dato tanto campo libero e fatto infrangere così clamorosamente le regole costituzionali. Non è bastato certo il messaggio "non sono un notaio" per bloccare gli sprovveduti. Ora si trova all'angolo e non sarà facile uscirne senza provocare ulteriore confusione.

KAVA

Lun, 21/05/2018 - 12:11

@fenix1655 Quali regole sono state infrante?

fenix1655

Lun, 21/05/2018 - 14:59

Art.92 della Costituzione: “Il presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”. Non che i partiti danno al Presidente della Repubblica il nome del Presidente del Consiglio dopo settimane di discussioni, compromessi e patteggiamenti e dopo la stesura di un programma che ha il solo valore di una promessa non impegnativa tra le parti. E ne vedremo probabilmente le conseguenze.

schiacciarayban

Lun, 21/05/2018 - 15:42

Il Presidente ha dato troppa corda a questi due, e francamente non se ne capisce il perchè, forse è veramente più avanti di tutti e vede cose che noi non vediamo. Comunque,adesso siamo alla resa dei conti, non sarà facile rimandarli di nuovo a casa e non arà nemmeno facile decidere di avallare questo governo improbabile. Potrà dire che si riserva di nominare lui stesso un PdC, ma quale PdC potrà mai condividere un programma senza alcuna copertura?

Jon

Lun, 21/05/2018 - 16:23

@ fenix1655.. Non diciamo sciocchezze.. Il Presidente della Repubblica sceglie il Primo ministro dietro proposta delle parti, il quale deve presentarsi in Parlamento per ottenere la fiducia. Potrebbe anche proporre Monti, ma non otterrebbe la fiducia necessaria.. Deve rappresentare la maggioranza degli elettori.

Jon

Lun, 21/05/2018 - 16:29

@schiacciarayban...Cosa ne sa della copertura?? Guarda i Tiggi' ?? Inoltre se il Presidente d.R nominasse un PdC, quale Parlamento darebbe la fiducia???