Consumi giù, riecco la crisi. E senza il paracadute-Draghi

Il Quantitative easing potrebbe chiudersi entro il 2018. E intanto l'Istat racconta un aprile nero per i consumi

Il conto alla rovescia è iniziato. La Banca Centrale Europea (Bce) potrebbe quanto prima decidere di chiudere i rubinetti che, da marzo 2015, riversano fiumi di liquidità nell'Eurozona a sostengo della ripresa, al grido di battaglia di «whatever it takes» (a ogni costo), la parola d'ordine del governatore Mario Draghi. E il governo si potrebbe trovare presto a fare i conti con il ritorno della speculazione sul debito italiano finora tenuta a freno dai massicci acquisti di Francoforte.

«Dobbiamo creare un rapporto costruttivo con le autorità europee per trovare una soluzione che ci eviti traumi in seguito alla fine del quantative easing (QE)», si augura Giampiero Maioli, rappresentate del Credit Agricole in Italia che, considerando il «passaggio molto delicato» in atto, chiede ai protagonisti di «evitare proclami belligeranti». Il problema? È presto detto. Un'escalation dello spread (il differenziale tra i titoli di Stato tedeschi e italiani), termometro che misura la percezione del rischio sul Paese, metterebbe sotto pressione i bilanci bancari vincolati a parametri patrimoniali sempre più rigidi. È lo stesso Maioli infatti a riconoscere come «eccessivo il peso dell'esposizione ai Btp sui portafogli delle banche».

In attesa della mossa della Bce, i segnali provenienti dalle Piazze finanziarie sono tutt'altro che incoraggianti. Ieri lo spread è schizzato a 256 punti, il rendimento del Btp decennale è tornato al 3%, mentre l'euro è salito a quota 1,18 sul dollaro. Il nervosismo è papabile. D'altro canto il «libro dei sogni» presentato dal nuovo esecutivo costa, secondo le prime stime, intorno ai 125 miliardi ed è, per ora, privo di copertura finanziaria, a maggior ragione se si esclude l'aumento dell'Iva come pare intenda fare il governo.

Bruxelles intanto, attraverso l'agenzia americana Bloomberg, ha fatto recapitare a Palazzo Chigi un messaggio ben chiaro: «Roma si deve attendere lo stesso trattamento riservato a Londra sulla Brexit» qualora pensi di rivendicare privilegi in Europa. Il primo appuntamento con la realtà è previsto per l'autunno quando il premier Giuseppe Conte dovrà presentare la legge di Bilancio e rispondere alle richieste di ulteriori tagli della Commissione Ue che, contenute nel «Pacchetto Primavera».

L'indicazione sulla fine del QE è attesa per il 14 giugno nel corso della riunione della Bce di Riga. Per gli investitori potrebbe trattarsi già di settembre, sempre che non sia varata una versione ridotta del QE, fino a fine 2018. Già oggi la Bce acquista 30 miliardi al mese in titoli rispetto agli 80 miliardi dell'apice della crisi. I segnali che si stia andando in questa direzione ci sono tutti: la Germania scalpita e l'inflazione europea a maggio ha raggiunto l'1,9%, vicino al target prefissato da Draghi (2%).

Roma però non è Berlino. «In Germania l'inflazione è al 2,2%, mentre quello dell'Italia è all'1,1 per cento. La politica monetaria unica non deve essere condizionata dalla esclusiva volontà tedesca», ha sostenuto Marco Valli europarlamentare M5s. Proprio ieri intanto l'Istat ha mostrato un aprile nero per le vendite al dettaglio con un calo dello 0,7% in valore e dello 0,9% in volume rispetto a marzo, che diventano rispettivamente del 4,6% e del 5,4% su base annua. Il Codacons parla in merito di «allarme sui consumi», Confesercenti di «una spia preoccupante per la ripresa economica del Paese», mentre per Federconsumatori, i dati rappresentano «l'inizio di una catastrofe annunciata».

Da oggi la politica monetaria delle banche centrali sarà tra temi del G7 visto che la settimana prossima si attende dalla Fed il rialzo dei tassi Usa. Una simile scelta potrebbe rendere ancora più delicata la situazione per l'Italia con la fine del QE: aumenterebbe il rischio di speculazione contro il debito made in Italy.

Commenti

nerinaneri

Ven, 08/06/2018 - 08:33

...decrescita infelice (specialmente per i pensionati)...

hectorre

Ven, 08/06/2018 - 09:22

semplificando.....l'europa ha perso il governo fantoccio targato pd ed ora, dopo aver elargito fiumi di denaro per uscire dalla crisi senza alcun risultato, chiudono i rubinetti...a volte il caso!!!......sono minacce di stampo mafioso.....diventare leghisti o grillini ora è un obbligo!!!!....non tanto per scelta politica, ma quel che sta accadendo dimostra,se ce ne fosse ancora bisogno, che l'europa è nelle mani di banche e faccendieri senza scrupoli, tengono sotto scacco i popoli con spread,borsa e intimidazioni....basta!!!....mettiamo nel cassetto le bandiere di partito e difendiamo la nostra terra....discorso principalmente indirizzato ai pidioti italici.....rinsavite!!!!

hectorre

Ven, 08/06/2018 - 09:28

fino a ieri coi pidioti al governo si parlava di ripresa......ora escono i veri dati del loro fallimento!!....c'è da dire una cosa, quando si tratta di business tra partito,coop,ong e amici vari, sanno gestire alla grande il denaro!!!....anche con le banche amiche sono particolarmente abili a sanare debiti, ruberie e magheggi, lasciando in braghe di tela i correntisti....bravi bravi!!!...e c'è ancora qualcuno che li vota!!!!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 08/06/2018 - 09:28

Terrorismo finanziario!Tutto questo panico,è FUMO,è Economia VIRTUALE,giochi FINANZIARI,che non toccano le tasche della stragrande maggioranza degli Italiani,che invece ha bisogno di Economia REALE,investimenti REALI,che inneschino meccanismi PRODUTTIVI,di BENI VENDIBILI,laddove questi da oltre 30 anni sono invece COMPLETAMENTE abbandonati.La borsa è un "gioco",una burla.Questi "paracadute",sono solo FUMO!Si dia da fare invece,che PER LEGGE,siano modificati gli Statuti delle Banche,per cui l'elezione dei "nuovi" CDA(con tutte le decisioni di investimento,basate su maggioranze con "peso" 50 il CAPITALE e "peso" 50 il NUMERO DI AZIONISTI) eviti il VIRTUALE,eviti "investimenti pilotati",che affossano l'Economia "reale" non "derivata",non politicizzata,a vantaggio di piccole/medie imprese...Altro che "paracaduti"!

pardinant

Ven, 08/06/2018 - 09:29

Comincio a chiedermi se abbiamo creato un mostro ancora peggiore della guerra perchè mascherato da un falso buonismo. Cosa significa «Roma si deve attendere lo stesso trattamento riservato a Londra sulla Brexit» se non che l'Europa ha trattato l'Inghilterra più o meno come i vincitori della prima guerra mondiale hanno trattato i tedeschi e che tale trattamento è riservato a chiunque abbandona questo mostro europeo? Cosa possiamo attenderci per il futuro considerando che con le nostre Leggi e strutture pubbliche non abbiamo nessun modo possibilità di competere economicamente con le Nazioni evolute? Temo che in questi pochi anni ci siamo giocati e male la nostra libertà come Nazione e adesso possiamo solo restare con questo padrone o sceglierne uno nuovo come: Cina, Russia o Stati Uniti.

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stenos

Ven, 08/06/2018 - 09:40

Ciò dimostra che le ricette imposte all'italia dalla ue, austerità e rapporto del 3%, stop agli investimenti pubblici, tagli ai salari ci sta portando al fallimento, che magari è quello che vogliono, vengono qui e si comprano tutto per 3 soldi. L'unica cosa che conta sono i soldi che ci mungono, per quelli non ci sono tagli. Falliremo prima per austerità che per debito pubblico.

Ritratto di gianky53

gianky53

Ven, 08/06/2018 - 09:42

Tra l'altro la BCE non ha fatto altro che stampare banconote come una organizzata stamperia. Molto meglio sarebbe che quella stamperia fosse in Italia, come ce l'hanno i giapponesi che, pur con un debito pubblico quasi il doppio del nostro vanno alla grande, senza che nessuno al mondo abbia da obiettare.

Jon

Ven, 08/06/2018 - 09:42

"Fiumi di liquidità nell'Eurozona a sostengo della ripresa" ??? A sostegno di che??? Delle BORSE cioe' degli Speculatori..! Draghi crea denari dal nulla e lo da alle Banche che invece di finanziare le imprese, comprano derivati.!! Finitela con la narrativa imposta dai Banchieri!! e verificate i fatti prima di continuare con la DISINFORMAZIONE.

titina

Ven, 08/06/2018 - 09:54

ormai ogni mese dobbiamo tagliare e tagliare le spese. Se poi toccheranno anche le pensioni non sapremo come vivere.

aitanhouse

Ven, 08/06/2018 - 09:58

il mio commento è solo una breve nota per avvisare chi ancora piange per la sconfitta del pd e soci,che è semplicemente criminoso permettere a quella maledetta classe politica che ha devastato il paese di criticare italiani di buona volontà che cercano di dare un futuro ai nostri figli.

aitanhouse

Ven, 08/06/2018 - 10:09

2300 miliardi di debiti? cosa fare ? una finanziaria da 1000 miliardi che farebbe la gioia dei comunisti e nel contempo farebbe scappare dal paese anche il più piccolo artigiano? oppure allargare il debito per dare impulso ad una serie di opere pubbliche che farebbero da indotto all'iniziativa privata?Se abbassiamo le tasse, cominciamo a realizzare cose di cui siamo sempre stati maestri quali prodotti industriali di qualità e di artigianato esclusivo, allora possiamo moltiplicare per cento,per mille le nostre esportazione....ed il DP a questo punto celo pagheranno gli altri. Il problema è che germania e soci sono perfettamente coscienti che se l'italia si muove in questa direzione la loro predominanza si scema,quindi cercano di mettere i bastoni fra le ruote.

flip

Ven, 08/06/2018 - 10:30

L'europa prima ed il pd i suoi "legami" dopo, ci hanno portato alla miseria più grave di sempre. E ancora si "vantano". l' euuropetta ha fallito su tutto. il pd ha rubato e basta.

Andrea_Berna

Ven, 08/06/2018 - 10:31

Dopo tanti risultati (inspiegabilmente) rosei diramati dall'istat in periodo pre-elettorale, ecco rispuntare i dati negativi, come funghi in autunno. Un film gia' visto.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 08/06/2018 - 10:41

a marzo abbiamo deciso, ma guarda un po' ad aprile è stato nero per i consumi. Si vede che con Salvini e Di Maio al Governo la gente gli è passata la voglia di comprare.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 08/06/2018 - 10:45

@Jon:lei l'ha capita!

graffio2018

Ven, 08/06/2018 - 11:51

do-ut-des... ti risulta che ad aprile ci fosse già il governo?????? o forse c'era la paura di avere di nuovo un governo pd mascherato da tecnico, che ha fatto passare la voglia di comprare, guarda un pò????

graffio2018

Ven, 08/06/2018 - 11:54

titina... e sì.. se toglieranno 200 euro alle pensioni superiori ai 5000 netti al mese, questi non sapranno proprio come vivere, vero?