Conte ora non esclude un tagliando al contratto. E non molla sui finanziamenti all'editoria

Il premier: "La possibilità di un tagliando all'azione di governo non è da escludere". E sui finanziamenti all'editoria: "Rivederli non credo sia un attentato alla libertà di informazione"

Parlare di rimpasto "è nel periodo ipotetico del terzo, quarto grado". Ma "la possibilità di un tagliando all'azione di governo non è da escludere". Nel tradizionale appuntamento con la stampa di fine anno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ammette qualche difficoltà anche se rivendica che la sua esperienza di governo "è innovativa e condizionerà i governi futuri" e che le due forze di maggioranza "hanno creato un amalgama perfetto".

Poi il capo del governo difende Di Maio ("è stato crocifisso" per il balcone di Palazzo Chigi ma "ne vado orgoglioso") e anche la manovra che "non è stata scritta da Bruxelles" e anzi "è quella che abbiamo sempre voluto". Poi il mea culpa sull'Ires: "Devo ammettere le mie responsabilità sull'Ires, non sono riuscito a valutare tutte le conseguenze e correggeremo". Tuttavia, per Conte il bilancio è positivo.

Nessun passo indietro invece sull'editoria, "si tratta di stare sul mercato" e "non credo che un'idea di rivedere un sistema di finanziamento dell'editoria sia un attentato alla libertà di informazione". Sul fisco, secondo il premier, "il nostro sistema è iniquo e inefficiente, non sarò pago fino a che non lo renderemo più efficiente, lo riformeremo completamente e combatteremo l'evasione".

Commenti

Klotz1960

Ven, 28/12/2018 - 23:37

E' un infinito piacere sapere che molto presto verranno tagliati i contributi all'editoria, ovviamente monopolizzati dai catto marxisti. Ovvio che si stanno agitando, dichiarando altre ragioni.

rokko

Sab, 29/12/2018 - 01:59

Intanto che rendete il fisco meno iniquo ed inefficiente, avete i introdotto un regime fiscale per le partite iva sotto i 65k che ne differenzia la tassazione per due terzi (!) rispetto, ad esempio, un imprenditore o un dipendente con lo stesso reddito. Alla faccia dell'equità. E sto tralasciando altri aspetti, quali l'intrinseco incentivo a d occultare reddito eccedente i 65k, l'intrinseco incentivo a non associarsi anzi, a dividere eventuali associati, ecc ecc.

portuense

Sab, 29/12/2018 - 06:08

una revisione è obbligatoria, i giornali nascono come funghi e vivono solo per il contributo statale...giornali che nessuno legge ma basta stampare e poi basta con giornali che falliscono negli anni dispari e rinascono negli anni pari a costo pubblico, vedi l'unità....

Antonio Chichierchia

Sab, 29/12/2018 - 07:01

Visto che il semi-premier cita l'avaro di Moliere ricordiamo che il suo ruolo rappresenta il tipico personaggio che fa due parti in commedia: da l'Avvocato del popolo a Pubblico ministero. In questo caso gli imputati sono i pensionati che hanno avuto il torto di credere alle leggi della stato e della costituzione.Se avwte bisogno di elemosine di pochi spiccioli , ditelo apertamente senza roboanti proclami :"spezzerem le reni all'UE"....

rossini

Sab, 29/12/2018 - 07:56

Che c'entra la libertà di stampa con i tagli dei finanziamenti all'editoria? Libertà di stampa vuol dire che ognuno deve poter scrivere e pubblicare quello che vuole senza censure. Non che deve essere sovvenzionato dallo Stato per farlo. Se quello che un giornale scrive incontra il gradimento dei lettori, saranno questi a finanziarlo acquistandolo.

belmoni

Sab, 29/12/2018 - 08:05

Bravo Conte. Chapeau!