Continua lo scontro tra Anm e governo

Dopo le critiche dei magistrati, la replica del ministro Orlando: "Penso che quei toni e qualche accento acuto siano un tentativo di tenere insieme la magistratura in un momento in cui ci sono scontri significativi al suo interno"

"Credo che ci voglia coraggio e una certa faccia ad attaccare questo governo nel momento in cui abbiamo fatto leggi importanti nel momento in cui il contrasto a Cosa Nostra va bene. L’opinione pubblica si aspetta una autocritica e parole molto forti per spiegare da parte della magistratura quello che è successo a Palermo. Si è invece dato all’opinione pubblica un messaggio devastante. Se invece dell’autocritica arrivano attacchi, questo é un modo ottimo per sviare l’attenzione ma nessuno si illuda che non ce ne siamo accorti". Così il ministro degli Interni Angelino Alfano, parlando a margine della festa regionale di Ncd, descrive il rapporto tra Anm e governo.

"Noi magistrati siamo stati indicati come i responsabili della disfunzione del sistema. Sono accuse ingiuste ma non vogliamo fare né polemiche né aprire un contrasto con il governo", ha detto invece il segretario del’Associazione nazionale magistrati Maurizio Carbone. Che ha aggiunto: "A volte abbiamo la sensazione che la tutela dei diritti sia interesse solo della magistratura, noi vogliamo che sia interesse di tutti. Ci ribelliamo al messaggio negativo che è stato lanciato e che diceva chi sbaglia paga".

Quanto alla questione delle intercettazioni ha ribadito ciò che ha affermato ieri il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli sull’attenzione "anche mediatica ma soprattutto della politica sulla pubblicazione delle intercettazioni piuttosto che sul problema investigativo".

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Giustizia: "Tutti facciamo attività politica, anche Anm in senso lato lo fa e non ci vedo niente di scandaloso. Il problema fondamentale é che Anm non faccia gli stessi errori fatti in passato dalla politica: pensare che chiunque solleva una critica o chieda un cambiamento debba essere visto come un nemico", ha dichiarato Andrea Orlando. Che poi ha aggiunto: "Penso che quei toni e qualche accento acuto siano un tentativo di tenere insieme la magistratura in un momento in cui ci sono scontri significativi al suo interno".

Commenti

tonipier

Sab, 24/10/2015 - 12:13

"DA SEMPRE IL CITTADINO CHE SBAGLIA PAGA" Perchè le toghe, se sbagliano non devono pagare? Peggio ancora quando la democrazia degenera nella indecenza della partitocrazia, come è accaduto in Italia dove la conseguenza guarantigia di indipendenza dal potere esecutivo ha accelerato la caduta dei giudici nella soggezione ai partiti, nella dipendenza dal più tirannico centro di potere illegittimo.

avallerosa

Sab, 24/10/2015 - 12:15

Cara magistratura io penso che chi sbaglia paga e paga in proprio anche i giudici PM ecc.

avallerosa

Sab, 24/10/2015 - 12:17

LA GIUSTIZIA NON DEVE FARE POLITICA, ALTRIMENTI CHE GIUSTIZIA è? FORSE UN SURROGATO DELLA POLITICA?

pagu

Sab, 24/10/2015 - 12:41

RESPONSABILITA' PENALE PER QUESTE VECCHIE CARIATIDI, sono tutti da licenziare dal primo all'ultimo!!!!

Ritratto di alejob

alejob

Sab, 24/10/2015 - 12:46

Hoh,HOh, hanno parlato coloro che dovrebbero stare zitti,. Cosa avete fatto voi "PIDIESSINI" per gli Italiani?. Solo Spremuto Il SANGUE per ricavare SOLDI. La CRETINATA che chiamate JOB Acht. Siete dei dementi. Quando voi non eravate nemmeno Nati, ho avuto bisogno all'ESTERO di OPERAI a TEMPO e tutti erano contenti di lavorare sotto quel SISTEMA, specialmente i giovani, i quali volevano guadagnare per poi andare all'Estero, normalmente in America per la conoscenza e specializzarsi. Voi In Italia avete con il (JOB Acht), ROVINATO il MERCATO del LAVORO INGRASSANDO gli INDUSTRIALI, senza OTTENERE progressi per il lavoro.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Sab, 24/10/2015 - 12:57

All'inizio degli anni 70 , l'allora P.A. Cosi' veniva indica

mifra77

Sab, 24/10/2015 - 13:34

Politici e magistrati..., due caste che si contendono una supremazia con mezzi che quantomeno a livello legale lasciano perplessi. Eppure la guerra all'ultimo sangue fatta al cavaliere, l'hanno fatta da alleati! E se oggi si accusano vicendevolmente di non combattere mafia e camorra, forse è anche un bene, visto che queste due caste sono entrambe fortemente inquinate dentro i loro ranghi.E' la rivolta dei subalterni o una resa dei conti?

squalotigre

Sab, 24/10/2015 - 13:34

Nella mia professione non godo di alcuna guarentigia e se sbaglio ne rispondo in proprio sia penalmente sia civilmente. I magistrati no. Cosa hanno di diverso da qualsiasi lavoratore? Con le leggi attuali non solo pagano solo per dolo (sarebbe come dire che io dovrei rispondere solo se intenzionalmente procurassi un danno durante un'operazione chirurgica, cosa che avverrebbe solo se fossi completamente pazzo) ed anche in quel caso a pagare e solo dopo essere giudicato da un mio collega, sarebbe lo Stato. E' questa la sola riforma urgente da fare: rendere il magistrato uguale a tutti gli altri lavoratori facendoli cadere dal piedistallo che secondo loro e purtroppo anche secondo molti minus habens li rende simili a nuove divinità per il solo merito di avere vinto un pubblico concorso.

Icab31

Sab, 24/10/2015 - 14:36

a scuola mi avevano spiegato che il potere legislativo fa le leggi e quello giudiziario giudica in base alle leggi fatte da chi è stato eletto dal popolo e quindi lo rappresenta. Se ai signori della magistratura non va bene diano le dimissioni e cambino mestiere!! O forse non lo fanno perché poi devono lavorare?

frabelli1

Sab, 24/10/2015 - 15:06

Questo (tra)potere al disopra di tutto e di tutti DEBBA essere RIFORMATO urgentemente. C'è troppa disparità.

bruna.amorosi

Sab, 24/10/2015 - 15:18

poveri magistrati si stanno accorgendo che una volta fattesi coinvolgere dalla sinistra a togliere di mezzo il nemico loro beh!! oggi che è palese la sporcizia della sinistra per loro togati sia difficile continuare a coprirli nelle loro malefatte e allora abbaiano e cercano di sgomitare . .facessero il loro dovere e nessuno li attaccherebbe .

Ritratto di a-tifoso

a-tifoso

Sab, 24/10/2015 - 16:20

Un solo modo c'e' per risolvere il problema dell'inserimento dei giudici nella vita politica del paesse. Fare che i giudici siano eletti dal popolo, come fanno in USA. Un giudice come Woodcock non durerebbe nemmeno un paio di anni con il suo curriculum. Invece abbiamo i Di Pietro e De Magistris che si sono costruiti la carriera politica essendo giudici. Di Pietro diceva: "Io a quello lo scasso", da giudice. Era sufficiente per cacciarlo via. Poi divento piu' immobiliarista di Ricucci, con associazioni di famiglia per le proprieta' di partito. Eppure chiamo al suo neo partito Italia dei "valori".

paolonardi

Sab, 24/10/2015 - 17:20

Che lotta titanica per il primo posto fra due delle peggiori congreghe indegne di un paese che vorrebbe essere civile. Un governo non eletto ma imposto da chi avrebbe dovuto garantire la Costituzione e un gruppo di burocrati politicizzati che ha avicato a se' un potere che non spettava loro con la pelosa complicita' del solito custode.

eloi

Sab, 24/10/2015 - 17:46

Se costituzionalmente parlando la Magistratura è un organismo indipendente anche dalla politica, non riesco a capire perchè la politica debba dipendere dalla magistratura. Qualcuno mi spieghi.

Ritratto di mina2612

mina2612

Sab, 24/10/2015 - 17:46

Quale sia la posizione della nostra giustizia la conosciamo tutti, però io mi chiedo: perchè quando fanno scoppiare un bubbone, oggi la magistratura, si aspetta che Renzi sia all'estero per impegni istituzionali? Lo si vuol salvaguardare da qualsiasi risposta che lo potrebbe danneggiare?

Edmond Dantes

Sab, 24/10/2015 - 17:49

Mortacci che coraggio da cor de leone che ha sto' ministro d' a giustizia: ancora un po' più forte e pareva n'agnello che bela in faccia al lupo. Forse voleva solo fa', come diceva Frassica, "satira politica".

Zizzigo

Sab, 24/10/2015 - 18:03

Se la magistratura dovesse essere tesa alla "tutela dei diritti", dovrebbe abbandonare qualsiasi corrente politica, generalmente incompatibile con l'imparzialità della funzione. E visto che, invece, la politica impera, la magistratura, come tutti gli onesti cittadini, dovrebbe essere RESPONSABILIZZATA e pagare di tasca propria, se e quando sbaglia! La disuguaglianza tutela solo gli interssi personali!

internauta

Sab, 24/10/2015 - 18:32

I magistrati, assieme ai burocrati, sono la peggior casta che esista in Italia. Confondono se stessi con l'istituto della magistratura che garantisce l'equilibrio tra i poteri giudiziario, legislativo ed esecutivo. A differenza dei politici, cui il popolo delega tramite elezione la gestione dei poteri legislativo ed esecutivo, essi si ritengono intoccabili ed eterni tutori della legge e della costituzione, quando invece dovrebbero esser eletti pure loro dal popolo, in democrazia unico detentore della sovranità e di ogni potere. Vanno a stretto braccetto con i burocrati italiani, altra casta d’intoccabili ed eterni interpreti delle norme, che gestiscono senza mandato un potere occulto e prono alla corruzione e che invece dovrebbero essere semplicemente dei tecnici licenziabili come qualsiasi altro lavoratore privato, invece di possedere, assieme a ogni statale del resto, il privilegio del posto a vita.

Ritratto di perigo

perigo

Sab, 24/10/2015 - 18:35

L'ANM avrebbe mandato al governo e quindi al PD il seguente messaggio: "siete degli ingrati!". "Ingrati" per cosa? Forse hanno dimenticato qualche "favore speciale" ricevuto? Tipo... abbattere Silvio Berlusconi ed il suo imbattibile partito di moderati?!?

internauta

Sab, 24/10/2015 - 18:39

I magistrati, assieme ai burocrati, sono la peggior casta che esista in Italia. Confondono se stessi con l'istituto della magistratura che garantisce l'equilibrio tra i poteri giudiziario, legislativo ed esecutivo. A differenza dei politici, cui il popolo delega tramite elezione la gestione dei poteri legislativo ed esecutivo, essi si ritengono intoccabili ed eterni tutori della legge e della costituzione, quando invece dovrebbero esser eletti pure loro dal popolo, in democrazia unico detentore della sovranità e di ogni potere. Vanno a stretto braccetto con i burocrati italiani, altra casta d’intoccabili ed eterni interpreti delle norme, che gestiscono senza mandato un potere occulto e prono alla corruzione e che dovrebbero essere semplicemente dei tecnici licenziabili come qualsiasi altro lavoratore privato, invece di possedere, assieme a ogni statale del resto, il privilegio del posto a vita.

Gioa

Sab, 24/10/2015 - 19:51

URGE RIFORMA URGENTE DELLA GIUSTIZIA...renzi non riuscirai mai nel tuo intento... La magistratura per difenderci ha bisogno di legge snelle e comprensibili da tutti...SOPRATTUTTO LA CERTEZZA DI REATO DA CUI NE CONSEGUE LA CERTEZZA DI PENA. LE PROVE DI COLPEVOLZZA ESISTONO...ESISTE SUBITO LA CONDANNA. "IL GIALLO E GIALLO E NON PUO' ESSERE NERO", INUTILE VEDERLO E FARLO PASSARE PER UN COLORE SFUMATO...SOSTENVA KANT:..."L'ESSERE E' PERCHE' E' PROPRIO LUI".

m.nanni

Sab, 24/10/2015 - 23:30

"ricevuto il suo messaggio", ma niente pubblicazione. così oggi, così ieri. come mai?

patrenius

Dom, 25/10/2015 - 07:32

Cosa vogliono i magistrati? Assistiamo a sentenze strampalate,disfunzioni di ogni genere, privilegi assurdi, ritardi biblici, casi (isolati?) di corruzione ad alti livelli e loro protestano! Diano l'esempio a questa Italia in disfatta invece di protestare...

Ritratto di ellebor0

ellebor0

Dom, 25/10/2015 - 08:57

Il Primo Presidente della Corte di Cassazione, all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2015, ha lamentato l'indubbia "parabola discendente" della magistratura con la "disaffezione" dei cittadini viste le "credenziali mortificanti" che esibisce, come i processi lumaca e il degrado delle carceri, a questa crisi di fiducia concorrono anche le "frequenti tensioni e polemiche" soprattutto tra i pm stessi con "forme di protagonismo, cadute di stile e improprie esposizioni mediatiche". Come volevasi dimostrare i dirigenti dell'ANM perseverano imperterriti, del tutto sordi al richiamo severo di Santacroce.

tonipier

Dom, 25/10/2015 - 09:21

" OPPRIMENTE,AVETE MESSO UN POPOLO AI VOSTRI PIEDI" Vi siete in parte associati con l'avvocatura...(CON INTERI FASCICOLI SPARITI NEL NULLA) Il cittadino subisce affronti giornalieri su questi tribunali....non potete ignorare... (SENZA VOLER TOCCARE LE PROCURE?)Il cittadino oggi si trova in uno stato comatosa,Il prestigio della funzione giurisdizionale è stato largamente compromesso non soltanto dall'esempio di corruzione che la degenerazione sindacalpartitocratico ha diffuso in tutti i settori della vita sociale, ma anche dai criteri di selezione dei magistrati.

tonipier

Dom, 25/10/2015 - 09:38

" I CRITERI DI SEZIONE DEI GIUDICI" E' assurdo che la libertà, le sorti, il decoro, l'onore dei cittadini possano essere rimessi al libito di cervelli tarati, di psicopatici od anomali del carattere, di smaniosi di agi, di vellicati da bramosia di arricchimento.