Con il contributivo per tutti pensioni ridotte del 30%

Il tandem Renzi-Boeri vuole scardinare il sistema previdenziale per garantire un reddito minimo ai 55-65enni senza lavoro

#Renzistaisereno. Da quando, certamente bravo accademico, ma senza l'esperienza manageriale richiesta dalla legge, si è insediato all'Inps, il professor Tito Boeri è diventato sempre più ingombrante nella scena politico-istituzionale del nostro paese, fino a spingere il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a violare il silenzio elettorale di questo weekend e a intervenire, ieri, al Festival dell'Economia in corso a Trento. Matteo Renzi, noto economista.

Ma non è solo questo. Sempre da quando, i maligni dicono per fare un piacere a Carlo De Benedetti, ricevendo in cambio da quest'ultimo un appoggio sul Jobs Act, Renzi ha nominato Boeri al vertice dell'Inps, il professore bocconiano ha cominciato a sfornare studi e idee su come riformare (scardinare?) il sistema previdenziale italiano, annunciando un pacchetto di riforme che avrebbe presentato al governo nel mese di giugno.

Ebbene, il mese di giugno comincerà domani, ma le proposte di Boeri sono già note a tutti. Ne è un esempio l'anticipo del pagamento delle pensioni dal 15 al 1° del mese che, però, costa 400 milioni di euro e nessuno ha detto come saranno coperti. Anzi, si è mentito dicendo che l'operazione non ha costi per lo Stato.

Non è del conflitto istituzionale che così si genera, però, che vogliamo parlare oggi, bensì entrare nel merito delle proposte del presidente di quella che tanti ormai chiamano lavoce.inps , a dir poco pericolose, suscettibili di generare un allarme sociale senza precedenti nella storia repubblicana.

Obiettivo: garantire un reddito minimo ai 55-65enni che hanno perso il lavoro e difficilmente trovano un nuovo impiego. Costo dell'operazione: 1,5-2 miliardi di euro. Da trovare come? Ricalcolando con il metodo contributivo le pensioni. Significherebbe sconquassare il sistema pensionistico italiano, che oggi non solo è in equilibrio, ma rappresenta una delle soluzioni più avanzate rispetto ai parametri europei. Nota tecnica, per capirci. I sistemi pensionistici possono essere di due tipi: 1) «a capitalizzazione»: tipico dei sistemi assicurativi privati, per cui durante il periodo assicurativo si versano i premi, e al termine si riceve la rendita in base al montante realizzato; 2) «a ripartizione», per cui gli attivi pagano i pensionati in essere. All'interno del sistema a ripartizione, poi, esistono almeno due metodi di calcolo: 1) il «retributivo», per cui si parte dal numero di anni lavorati, li si moltiplica per un coefficiente prestabilito e si ottiene una percentuale che, applicata alla media degli ultimi stipendi, diventerà la rendita pensionistica. 2) Il «metodo contributivo» di fatto imita il sistema a capitalizzazione, per cui l'ammontare della rendita pensionistica si ottiene capitalizzando i contributi figurativi versati.

In Italia, dopo la riforma Dini continuiamo ad avere un sistema pubblico «a ripartizione», ma, contrariamente al passato con metodo di calcolo contributivo, di fatto in equilibrio nel lungo periodo, se pur con pensioni a regime mediamente molto più basse rispetto al sistema di calcolo precedente, retributivo.

La riforma Dini assunse una transizione molto lunga, applicando il contributivo solo ai neo-assunti, che andranno in pensione nel 2035. Transizione certamente estesa, con l'inevitabile compresenza dei due metodi di calcolo, ma inevitabile per non ingenerare insopportabili conflitti distributivi. Cosa che, invece, accadrebbe, nel Renzi-Boeri frettoloso pensiero. Se il presidente del Consiglio vuole tentare l'ennesima riforma complessiva di tutto l'impianto, auguri. Purtroppo le regole attuariali non lasciano grande spazio alla fantasia, né agli atteggiamenti caritatevoli. Se il premier vuole cimentarsi in questi problemi, si accomodi. E scoprirà che tutte le pensioni in essere in Italia sono da considerarsi «privilegiate», in quanto la rendita pensionistica è sempre superiore ai contributi versati, in percentuali di molto variabili e normalmente più rilevanti per le pensioni più basse. Sembra un paradosso, ma è così.

Ne deriva che se si adottasse fino in fondo il metodo Renzi-Boeri tutti gli assegni oggi in essere dovrebbero essere ridotti e, con grande sorpresa, ne risentirebbero, come abbiamo già detto, più di tutti i destinatari delle pensioni di anzianità e di quelle sociali. Se passa la linea Renzi-Boeri sul contributivo per tutti (passato, presente e futuro), 16 milioni di pensionati italiani si troverebbero l'assegno ridotto mediamente del 30%, con percentuali di decurtazione più alte per gli assegni più bassi, e picchi fino al 50%-60% in meno per alcune categorie particolari, come i pensionati dei fondi speciali Ferrovie dello Stato; Fondo Enel e delle aziende elettriche private; Fondo telefonici.

Non conviene a nessuno continuare in questo gioco al massacro. Ricordiamo che a riformare il sistema previdenziale ci ha pensato, per ultima, Elsa Fornero. E i risultati non sono stati certo dei migliori. Non ha, dunque, alcun senso compiere oggi un'operazione di fatto punitiva del ceto medio: di coloro che hanno avuto una carriera dinamica (il che non è una colpa), che già sono sottoposti ad una tassazione progressiva in aggiunta a ricorrenti forme di prelievo solidaristico.

In realtà, quando Renzi-Boeri parlano delle coorti comprese tra i 55 e 65 anni, finiscono per portare l'Inps a farsi carico di una nuova infornata di prepensionamenti, in barba a quanto il governo intende compiere in materia di politiche attive. Né regge la proposta di introdurre nel sistema pensionistico maggiore flessibilità in uscita. Sembra l'uovo di Colombo, ma chi ci ha provato ha sempre fallito, perché una misura di tal fatta non solo è costosa per le casse pubbliche, ma è anche fortemente penalizzante per chi la sceglie. Renzi otterrebbe lo stesso risultato del Tfr in busta paga: talmente poco conveniente che è stato un flop, e meno dello 0,1% dei lavoratori ne ha fatto richiesta.

Semplice dilettantismo? Non siamo così ingenui. C'è qualcosa di più perverso nel gioco di Renzi sulle pensioni: alimenta la presunta grancassa dell'ingiustizia e dell'iniquità sociale. Foraggia l'inganno peggiore: far pagare padri e madri illudendo i figli.

Il calcolo cinico, se si vuole, di chi si aspetta un ritorno elettorale immediato; un'estensione del proprio consenso verso quei settori della società italiana che non si riesce a conquistare attraverso una politica di sviluppo. Concetto, questo dello sviluppo, che, al di là delle parole, non è presente nel dna del governo Renzi.

L'esito finale di questa partita dipenderà dai risultati delle elezioni regionali di oggi. Se la posizione del presidente del Consiglio dovesse uscire rafforzata, ecco allora che la proposta del presidente dell'Inps verrà immediatamente applicata: le risorse finanziarie che mancano all'esecutivo verranno trovate saccheggiando il grande forziere della spesa pensionistica. Di questi pericoli bisogna avere piena consapevolezza. I pensionati, considerati da premier e compagni i grandi ricchi del nostro paese, sono avvertiti. Votare per Renzi significa firmare una cambiale che sarà portata presto all'incasso.

Quanto a Boeri, da lui non ci aspettiamo proposte rivoluzionarie, cui dovrebbe pensare il ministro Poletti. Ci aspettiamo, invece, la gestione oculata di un carrozzone amministrativo, quello dell'Inps, che per le sole spese di funzionamento ci costa più di 4 miliardi all'anno. Ci aspettiamo che i suoi 33.000 dipendenti offrano il meglio della loro professionalità; che gli sportelli al pubblico non rimangano aperti solo dalle 8.30 alle 11.30, costringendo gli utenti, meglio chiamarli clienti, a pesanti corvée solo per parlare con un funzionario. E via dicendo. Se, al contrario, Boeri vuole avere un ruolo politico, allora si candidi alle prossime elezioni. O chieda al presidente del Consiglio di essere cooptato come ministro in un eventuale rimpasto. Nel frattempo, però, la smetta di terrorizzare e criminalizzare la gente comune, che degli errori del governo non ha colpa alcuna.

Commenti

pinuzzo48

Dom, 31/05/2015 - 08:31

nessuno professore,ho politico ,parla dei previleggi, delle loro pensioni dei vitalizzi vergongnosamente rubati al popolo, le prnsione sono frutto di 35 anni ho 40 anni di onesto lavoro

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Dom, 31/05/2015 - 08:49

Brunetta, per favore, basta! Renzi e Boeri spareranno le loro cartucce, ma voi cosa ci state a fare? Vi date per vinti prima ancora di cominciare a combattere? Ah, andiamo bene! Mi sapete dire che valore può avere la vostra opposizione? Ma guardate che la sinistra, quando una cosa non le va bene, fa sfracelli! Voi cosa fate? Denunce? Spallucce? Oppure, al sicuro dietro le vostre recinzioni, vi limitate ad abbaiare un "ohibò" di circostanza? E' proprio vero: "...Poi fatemi saper come starò con quattro indemoniati a far di sì e duecento citrulli a dir di no!"

morello

Dom, 31/05/2015 - 08:55

Sono piu: che d'accordo sooratutto sull'ultima parte dell'articolo..Fin dalle prime esternzioni di Boeri mi sono chiesto perche' non presentasse proposte per ridurre le spese e migliorare l'efficienza del carrozone di cui e' stato nominato presidente..Vorrei che Il Giornale desse piu' risalto a questo aspetto dell'attivita' di Boeri .Grazie

BRAMBOREF

Dom, 31/05/2015 - 08:57

GIGI86 Speriamo. Ma i paperoni che hanno versato poco per ricevere tantissimo solleveranno un polverone. Penso a quel signore, che riceve dall'Inps 92.000 euro mensili!!!!! Che signore!!

carpa1

Dom, 31/05/2015 - 09:05

continua.. 2^ parte ...Vorrei ricordare che,ammesso e non concesso che la situazione INPS diventi insostenibile, ciò non è dovuto al metodo retributivo, bensì allo spreco dovuto a pensioni non dovute (sociali), pensioni a chi non ha MAI versato contributi (agricoltori), pensioni baby (15 anni, 6 mesi, 1 giorno di contributi), cassa integrazione, ecc., tutte voci di cui dovrebbe farsi carico la fiscalità generale; non ultima la mala gestione che non ha fatto lievitare i proventi dei contributi versati, cosa essenziale per un istituto di previdenza e/o assicurazione.

giovaneitalia

Dom, 31/05/2015 - 09:07

Ma questa coppia Renzi-Boeri, ma chi l´ha messa assieme? Non voglio credere che ancora ad oggi, dopo tutti i casini che questo PD sta combinando, ci sia gente in Italia che dia il voto a questi sciagurati, mi auguro davvero di no. Svegliatevi Italiani e mandiamoli tutti a casa. Povera Italia.

ghichi54

Dom, 31/05/2015 - 09:54

E' una riforma sacrosanta, con buona pace per chi troppo ha ricevuto e continua a ricevere. Naturalmente il pregresso non verrebbe toccato per ovvi motivi di impossibilità di retroattività di una legge. Sono riforme che avrebbe dovuto fare il 'liberale' Berlusconi, ma era troppo impegnato a mantenere il consenso per ....

kug

Dom, 31/05/2015 - 10:11

sarebbe la scelta piu' sensata, adottare il metodo contributivo per tutti, non si farebbe torto a nessuno, ai nonni, ai figli, ai nipoti, senza privilegi, statali, privati, etc, percepisco una pensione in base a quanto ho versato. che c'e di anormale in tutto questo? anche le baby pensioni, i parlamentari, i consiglieri regionali. Ma in Italia questo non sara' possibile, si scateneranno i privilegiati come un sol uomo.

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Dom, 31/05/2015 - 10:18

FORZA GUFI !!

carpa1

Dom, 31/05/2015 - 10:25

1^ parte...Bene Brunetta. Esposizione coerente e lucida sulla realtà della situazione pensionistica e della gestione, a dir poco allegra, dell'INPS. Mancherebbe solo una altrettanta e puntuale esposizione di tutte le furberie perpetrate negli anni dai gestori (sindacati della triplice) dell'ente, per accaparrare voti alla sx, per chiarire meglio le idee ai co...comeri che continuano a votare questi governi di ladri. Dulcis in fundo, vorrebbero togliere ai padri, che in maggior parte utilizzano per aiutare i figli ancorchè fuori casa, ciò che non saranno neppure in grado di garantire ai figli domani, visto che se li pappano ancor prima di prenderli. fine 1^ parte ... continua..

Ritratto di albauno

albauno

Dom, 31/05/2015 - 10:35

Ma si può sopportare ancora lo scempio di Renzi sulle pensioni? Ma non capisce che si stanno massacrando i pensionati? come potrebbe vivere chi ha una pensione di 1000 euro con una riduzione che la passa a 700? Spero tanto che Renzi debba vivere con 700 euro.

mares57

Dom, 31/05/2015 - 10:59

Capisco perfettamente i diritti acquisiti, ma non sono tali quelli di chi avendo perso il lavoro poco prima dei 60 anni si è visto rubare 7 anni e in più subire il ricalcolo? Che dire di coloro che hanno svolto più attività nel corso di più di 40 anni di vita lavorativa, se a fronte di cospicui versamenti non hanno super. 20 anni in questa tranche hanno pensioni ridicole? Parliamo di equità anche verso i giovani che non aspettano i sussidi, ma si sbattono per pagare pensioni non meritate? Forza Italia difende questi diritti o solo i privilegi di chi gode del sistema capitalistico, che sappiamo bene non ha reso simili interessi.

Blueray

Dom, 31/05/2015 - 11:04

Se il Rambo Boeri non si da una calmata deponendo cartuccere, armi, e tutta l'attrezzatura per sfasciare i pensionati italiani, o se Renzi non gli somministra dei sedativi, la sx finirà per perdere tutti i consensi di pensionati e pensionandi, e finirà malissimo, peggio del governo Monti passato alla storia per gli esodati. I primi della classe hanno sempre fatto danni. Sta alla politica limitarne le levate d'ingegno e metterli a cuccia quando debordano. Così, a mio avviso, va fatto anche con l'attuale presidente dell'Inps, poco attento a gestire l'Istituto e molto sbilanciato invece su una politica pensionistica che non rientra fra le sue competenze

Anonimo (non verificato)

xgerico

Dom, 31/05/2015 - 11:22

Ne è un esempio l'anticipo del pagamento delle pensioni dal 15 al 1° del mese che, però, costa 400 milioni di euro e nessuno ha detto come saranno coperti. Anzi, si è mentito dicendo che l'operazione non ha costi per lo Stato............Se li paghi il 1 e non il 15 risparmi comunque al 15 del mese!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 31/05/2015 - 11:34

Brunetta impari, così si fa redistribuzione del reddito senza toccare gli imprenditori. Una cosa di destra ben fatta dalla sinistra. Ora, però, tocca fare una cosa di sinistra: patrimoniale progressiva che tolga reddito agli speculatori liberisti dagli anni 80 in su

Lele53

Dom, 31/05/2015 - 11:52

Nessuno accenna ad una cosa fondamentale. Chi sa che il suo regime pensionistico sarà il contributivo si premunisce di crearsi una pensione integrativa privata, cosa che una persona come me che ha 62 anni e 38 anni di lavoro alle spalle non può più fare. Folle addirittura pensare a chi è già in pensione. Questi non sono diritti acquisiti. Sono semplicemente contratti, regole, che vengono cambiate al volo senza che chi le subisce possa fare qualcosa per bilanciare il danno. I ladri non siamo noi, SONO LORO!

aaantonio5555

Dom, 31/05/2015 - 11:52

Come idea può andare, non il prelievo del 30% al max il 10% . Dare il reddito di cittadinanza sarebbe meglio per tutti . Tra un po il dl del reddito di cittadinanza sarà alla camera vedremo chi si schiererà contro ? Infatti in queste elezione si sono guardati bene a dire che sono contro

flip

Dom, 31/05/2015 - 12:00

Come dipendenti privati, smettiamo di pagare l' inps e teniamoci i soldi in busta e facciamoci restituire quanto già versato. (utopia. però....)) Alla nostra pensione ed all' assistenza sanitaria ci possiamo pensarci noi con nostra assicurazione. il governo e chi per lui la pensione ce la stanno letteralmente rubando.

bruno

Dom, 31/05/2015 - 12:04

Quando sento parlare delle pensioni come "SPESA" dello Stato mi viene l'orticaria, perché la pensione è il "corrispettivo" di un contratto stipulato dal lavoratore e dallo Stato, che in quanto tale è considerato "eterno" e non può modificare le norme a suo piacimento; chi asserisce il contrario non dovrebbe candidarsi a governare la cosa pubblica, che appunto si concretizza nella capacità di dare attuazione a tutti gli impegni presi dallo Stato. La "spesa" pensionistica è infatti soltanto quella di natura "assistenziale", ma anche per questa chi si candida al governo si presuppone che abbia la capacità di trovare le risorse occorrenti. Io ho un contratto per la fornitura di gas, di elettricità, di raccolta dei rifiuti e tanti altri, io sono una parte di questo contratto. Ma siccome la "spesa" che me ne deriva sta diventando troppo elevata cercherò di non pagarla più. E' lo stesso tipo di ragionamento che oggi sta facendo chi ci governa. Male.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 31/05/2015 - 12:09

Sono un'ex dipendente pubblico che,andato in pensione,ha dovuto aspettare più del previsto perche l'Inps si era perso i flussi telematici.Devo ringraziare il dirigente amministrativo della mia amministrazione che,dopo aver comunicato con l'omologo della sede Inps di Firenze,ha inviato nuovamente la documentazione pdf certificata.A causa di questo per 2 mesi nella terra di nessuno e successivamento ho ricevuto gli arretrati,ma senza interessi. Questo è il carrozzone di Boeri,con i suoi 1-3mila dipendenti che esistono solo per fare i sindacalisti o semplicemente malattia retribuita.

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Dom, 31/05/2015 - 12:13

Egregio Dottor Brunetta io faccio parte di quella categoria di lavoratori che Lei non "ama": il pubblico impiego (nel mio specifico settore Sanità); ho 60 anni anagrafici, 41 1/2 contributivi, non ho mai votato per suo partito, e La considero una persona caratterialmente "ruvida"; ma la considero una persona competente e saggia - Ora Le rivolgo una domanda: le risulta che gli ultimi governi (non eletti dal Popolo Sovrano) siano saggi, ma soprattutto competenti? - Il rischio, piuttosto concreto, è che gli Italiani (sempre più vessati e tartassati) si tramutino in 1 colata piroclastica

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 31/05/2015 - 12:14

Caro (si fa per dire) Boeri, noto che ce la stai mettendo tutta per affossare il sistema previdenziale e con esso quasi letteralmente i pensionati. Ora, visto che pontifichi a tutta birra, dimmi anche chi katzo, con quale autorità ed in base a quale principio di uguaglianza è stato deciso che devi percepire uno stipendio da nababbo solo per rompere i cog@@@ni a chi si è fatto un mazzo a cappello di prete impedendo loro di percepire tutto il dovuto. Ma tu chi sei? PREGO PUBBLICARE.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 31/05/2015 - 12:15

Un taglio delle pensioni comporterebbe un'altrettanto taglio dei consumi e delle entrate locali.Un'ulteriore buco da coprire con nuove tasse.E tutto questo accade mentre in Italia vengono elargite pensioni "sociali" a chi non ha mai "ufficialmente"lavorato e/o cittadini stranieri over 65 ricongiunti in Italia.Questo stato sociale,se tagliamo le pensione,deve e può ancora esistere?

Anonimo (non verificato)

agosvac

Dom, 31/05/2015 - 13:05

Forse renzi non si rende conto che cominciando a giocare sulle pensioni si rende nemici non solo chi già è contro di lui ma anche un'enorme quantità di gente di sinistra. I pensionati non sono solo del centro destra, sono anche del centro sinistra!!!!! Io ho un cugino che ha sempre votato per la sinistra, è un pensionato di fascia medio alta, ma se gli dovessero ridurre la pensione del 30% dubito che continuerà a votare a sinistra.

maesto

Dom, 31/05/2015 - 13:21

Tutti questi economisti parlano, parlano....retributivo, contributivo, misto, ma nessuno dice mai niente su come hanno investito il capitale che abbiamo consegnato all'imps e di quanto è lievitato dopo 35/40. Ricordo che per alcuni anni investimenti in bot hanno avuto interessi del 15/18% e che anche un mediocre amministratore ne avrebbe approfittato. Boeri Brunetta,Monti, Fassina etc. tutti economisti, poco ragionieri, per niente pratici di matematica.

gabryvi

Dom, 31/05/2015 - 13:29

Quello che stupisce, è questa sparata di cavolate! Si sa benissimo che le pensioni non posso essere ricalcolate, in quanto, solo per quelle dell'INPS ci sono tutti i dati, per quelle del pubblico, si fermano ad una certa data! Quello che c'è da fare, è ricalcolate tutti i vitalizi, i dati sono a disposizione, tagliare le pensioni pubbliche sopra i 5000 euro, bloccare la rivalutazione per le baby pensioni! Bloccare le pensioni figurative (es. sindacati e politici). Tutto fattibile, ma per dare fumo negli occhi, si preferiscono le sparate!

cumano

Dom, 31/05/2015 - 14:18

sudo freddo al pensiero di Monti & Fornero ai danni che hanno arrecato a noi pensionati e allo Stato, e che oggi deve affrontare. di male in peggio, quello che spaventa e mi fa venire la pelle d'oca, è sapere che abbiamo un'altro "pozzo" di scienza Bocconiano a capo di un ente statale, e se poi questo è l'INPS lascio immaginare che prospettive future abbiamo noi pensionati... e l'ente sopracitato. ma dico io, con tanti bravi economisti delle nostre(VERE) università statali avete il coraggio di insistere sempre sullo stesso dente a vedere quello che non c'è... meglio un ragioniere dell'ufficio contabile dell'economato statale!

pino.c

Dom, 31/05/2015 - 14:38

La riforma Dini del 1995 ha previsto il sistema di pensionamento totalmente contributivo per gli assunti in servizio dal 1996. Questi sin dal primo giorno di lavoro conoscevano il sistema di calcolo della loro pensione e la relativa entità. Sono stati messi, quindi, nelle condizioni di poter aderire ai fondi di pensione integrativi con parte di contribuzione a carico del datore di lavoro. E' da folli pensare che, con un colpo si spugna, si possano abolire i diritti acquisiti dai pensionati con il sistema retributivo, estendendo retroattivamente il sistema contributivo per tutti, sconvolgendone le aspettative di vita. Cio' sarebbe una grave penalizzazione rispetto alle nuove generazioni, in quanto non è stata data la possibilità di ottenere la pensione integrativa. Sembra sempre piu' di far parte della "Repubblica delle Banane" dove la certezza del diritto è una pura illusione.

titina

Dom, 31/05/2015 - 15:02

Con i contributi dei lavoratori hanno sempre fatto assistenza: assegni sociali (di chi ha lavorato in nero), pensioni ai genitori defgli extracomunitari che sono venuti qui apposta, assegni di invalidità e di accompagno,( che dovrebbero essere pagati con la fiscalità generale) anche per questo i conti inps sono in negativo; considerando i tagli della reversibilità della legge Dini( mezza pensione) e i deceduti single, l'inps sarebbe in positivo. Basta con la beneficenza a carico dei pensionati. Si faccia una seria lotta all'evasione e si cerchi di trovare un lavoro ai meno giovani che sono rimamsti senza o li si mandi in pensione

alberto49

Dom, 31/05/2015 - 15:42

Se con il mancato adeguamento delle pensioni, si stanno beccando ricorsi a iosa, se tagliassero addirittura, oltre che beccarsi ricorsi, si beccheranno anche denunce per danni morali e materiali. Lo dico con cognizione di causa, in quanto la pensione fu certificata da INPS con certificazione del raggiungimento pensionistico e susseguente certificato di pensione. Inoltre, molti hanno ceduto il quinto su certificazione successiva, hanno contratto mutui pluriennali, su certificazione INPS, hanno contratto prestiti e firmato fideiussioni on favore di figli, per attività di varia natura. Voi capite che chi rientra in quelle condizioni, farà valere le proprie giuste e garantite ragioni in base alla Costituzione ed al codice civile. Resta poi il fatto fondamentale che chiunque sia già in pensione, c' è andato a fronte di un esistente lavoro e quindi la scelta fu basata su un vero e proprio contratto bilaterale con lo Stato.

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 31/05/2015 - 16:20

@alberto49, lei è purtroppo una persona normale. Chi ci (s)governa non lo è, purtroppo.

Blueray

Dom, 31/05/2015 - 16:37

@pino.c e alberto49 Le vostre osservazioni sono sacrosante e le condivido in pieno. Personalmente però escluderei che si vadano a invalidare le pensioni già in corso di erogazione, dove nemmeno si deve parlare di diritti acquisiti ma di palese violazione dei decreti con cui sono state calcolate ed erogate. Ricordiamo che in Italia non vale la retroattività per le leggi di natura economico-finanziaria. E l'incostituzionalità di provvedimenti del genere ne impedirebbe l'applicazione. Queste sono, a mio avviso, farneticazioni barbare di un talebano del sistema pensionistico, che vorrebbe mettere alla graticola una gran parte degli italiani all'insegna del ben noto principio della sx secondo cui se vuoi ricostruire devi prima distruggere.

alberto49

Dom, 31/05/2015 - 22:43

Il problema italiano ed in generale dei paesi dell' UEM che non siano la Germania o suoi cespugli è la caduta dei consumi, ovvero della domanda interna che significa prodotti italiani e servizi italiani. In Italia i tagli di spesa su pensioni (18/19 MLD come detto anche da MEF e circa 20 sui salari pubblici) e lavoro hanno creato una caduta dei consumi di circa 70 MLD di $ ovvero quasi il doppio dei tagli, con effetto leverage in negativo di circa il 50% dal 2011 e del PIL di circa 5 punti. Tagliare ancora, e trasferire le stesse risorse altrove (ovvero poi alla finanza) oltre che far crollare ancora il PIL con relative conseguenze, non crearà crescita, farà ulteriormente regredire i consumi di beni e servizi italiani, farà ulteriormente aumentare i disoccupati e soprattutto l' indebitamento estero, infatti la platea colpita acquisterà beni di basso livello provenienti dalla Cina o dalla Germania e andrà ad acquistare i servizi all' estero come sappiamo.

alberto49

Dom, 31/05/2015 - 22:45

La ricetta proposta soprattutto da Cottarelli(FMI) è quella applicata da Monti, ve ne sarete accorti, molti anche direttamente sulla vostra pelle o guardandovi in giro, ovvero quella sperimentata qui ed altrove su indicazione della Troika; almeno Tremonti che era più scaltro di Monti, fece i tagli lineari (cioè colpire tutti un po') ed infatti il PIL crebbe di circa 2,2 punti tra 2010 e 2011. Abbiamo bisogno di non fare i fessi perchè non credo in realtà che i fessi veri siano poi tanti. Per cortesia smettiamo di credere alla Merkel>Troika>PAdoan>Renzinomics; non sono il bene dell' Italia, ma della Germania e della speculazione americana.

kosmos56

Dom, 31/05/2015 - 22:52

visto che con i calcoli di boeri per i fondi speciali un funzionario con un reddito di 3000 euro mensili dovrebbe percepire grosso modo 1300 euro di pensione (dopo 40 anni di lavoro ) consiglio ai giovani di starsene a casa a fare un c...zo tanto tra un po arriva il reddito di cittadinanza + il sussidio per complessivi 1700 euro per buona pace di chi ha lavorato una vita

Anonimo (non verificato)

flip

Lun, 01/06/2015 - 11:49

Titina. a proposito di assegni di accompagnamento che poi non sono un granché e sono a carico di chi versa i contributi, si potrebbe pensare di eliminare questa forma assistenziale come lo è adesso compensandola con l' esenzione delle trattenute in busta per l' irpef