Coordinamento 007: tutto ok, anzi no

Il ministro Orlando critica la mancanza di cooperazione tra i servizi europei, Alfano la elogia

Fabrizio de FeoRoma L'appello all'unità lanciato da Sergio Mattarella a tutte le forze politiche. E l'invocazione di un «patto europeo» e di una «struttura unitaria di sicurezza e difesa contro il terrorismo» invocato da parte di Matteo Renzi. É il giorno del dolore, della solidarietà e della vicinanza alla gente di Bruxelles. Ma nelle pieghe delle dichiarazioni non mancano i messaggi politici e anche un monito su quella cooperazione europea contro il terrorismo ancora impantanata nei vari egoismi nazionali. Sono i ministri chiamati a operare in prima linea come il ministro degli Interni e quello della Giustizia a far capire che i dispositivi europei fanno acqua da molte parti. Angelino Alfano usa toni sfumati e si limita a invocare «la collaborazione tra agenzie di intelligence europee, una strada obbligata». Andrea Orlando, invece, parla in maniera più esplicita. «Sulle poche cose su cui si sono concordati passi comuni, come la procura europea o la direttiva antiterrorismo tutto è bloccato. Non si riesce a mettere in comune le informazioni perché ogni Paese ha timore che gli altri le usino in modo sbagliato. E così succede che Salah venga fermato in Ungheria e poi rilasciato perché non sanno chi sia».Sul fronte delle prese di posizioni più politiche Renzi prima dice no alla chiusura delle frontiere perché «chi dice chiudiamo le frontiere non si rende conto che i nemici sono già dentro le nostre città». Poi lancia una stoccata a Matteo Salvini. «Non è il tempo degli sciacalli ma neppure delle colombe». Forza Italia, con Renato Brunetta, raccoglie l'appello all'unità nazionale, ma lancia un monito. «Il governo Renzi non ha la forza per affrontare le emergenze, a livello interno e internazionale. Destano preoccupazione le nomine che il governo intende fare in tema di sicurezza e intelligence». Detto questo c'è la totale disponibilità politica e parlamentare, purché il governo abbia capacità di ascolto e di disponibilità».