Così parlò il Duce. Pardon, Matteo

Il premier sdogana termini del Ventennio ma visto che è di sinistra non paga pegno. Però il Duce era più sintetico e meno enfatico

Questa l'hai già sentita, magari da tuo nonno: «Con l'onore e la disciplina cambieremo il Paese». Caccia all'autore. Mussolini? Starace? Farinacci? Corrado Guzzanti su Marte? No, Matteo Renzi.

Attenzione. Non c'è nulla di male a parlare di «onore e disciplina», solo che buttati lì, davanti alla Guardia di finanza, con questa cosa del grande fratello fiscale all'orizzonte e il tono da cinegiornale, l'effetto è un po' da libro e moschetto. È che Renzi è lontano un secolo dal Novecento e poi è di sinistra, quindi su certe parole sacrosante non paga pegno, non alza polvere, non fa rumore, al massimo fa venire il singhiozzo a Rosy Bindi. Renzi sdogana. C'era un tempo in cui onore e disciplina andavano bene solo in monologhi hollywoodiani in stile Ogni maledetta domenica o negli spogliatoi di qualche allenatore di provincia. Il resto era, quasi, tabù. Il guaio di Renzi è che invece passa dall'oratoria bimbominchia tutto slide e Jerry Calà alle frasi storiche da dopo cena, già pronte per finire su Wikiquote. Il risultato è una serie di slogan alla Starace, con un premier-segretario-gran mogol che parla come un gerarca fascista, naturalmente a sua insaputa. Renzi infatti non è certo fascista, tutt'al più si ispira a Guzzanti (figlio).

Non ci credete? «La libertà senza ordine (onore) e disciplina significa dissoluzione e catastrofe». Matteo? No, Mussolini. Tutti sappiamo che il nostro premier è giustamente un profeta dell'ottimismo, fare in fretta, andare avanti, veloce, rapido, leggero, spiccio. Rischio, coraggio, avventura. È la voglia di futuro della gioventù del Carnaro. È il social web dei dannunziani due punto zero. Consigli per le prossime slide: «Chi osa vince», «Marciare per non marcire» , «Chi si ferma è perduto», «Sempre avanti», «Osare, durare, vincere». Vincere, fa sapere Matteo, non è una parola fascista. Purtroppo negli ultimi tempi in Italia è soprattutto juventina. «Vincere e vinceremo». Questa invece è autografa di Renzi: «Non possiamo indietreggiare di mezzo centimetro». Ed è il vecchio «boia chi molla» senza il dono della sintesi.

«Arriva un momento in cui il coraggio deve essere più forte della comodità e la speranza deve prendere il posto della rassegnazione». Chi declama? Matteo. «Badate che l'Italia non fa più una politica di rinunce o di viltà, costi quello che costi!». Questa invece è di Benito, si capisce dal punto esclamativo. Renzi avrebbe usato un emoticon, una faccetta, gialla e non nera, quella che ti appare scrivendo sulla tastiera punto e virgola e poi parentesi tonda con la gobba verso destra.

Rottamare, metamorfosi, tempi nuovi, uomini nuovi. «A questo Paese serve una rivoluzione radicale, non qualche manovra col cacciavite». Firmato MR. Da notare che il fiorentino usa «Paese» e non patria, nazione e raramente Italia. La rivoluzione degli arditi invece è continua. Questa invece di chi è? «Una tappa del nostro cammino è raggiunta». Sembra chiaro che si sta parlando dell'approvazione del Jobs Act. Sembra. È invece del 5 maggio 1936. Mussolini, balcone di palazzo Venezia, proclamazione dell'Impero. L'inizio della fine. Ma niente parallelismi. Qui si rischia di passare per gufi o disfattisti. Non è il caso di pesare sulle sorti radiose di Matteo, perché qui o si fa l'Italia o si muore (risorgimentale). «Dicono che siamo troppo ambiziosi. Vero (faccetta gialla). Abbiamo l'ambizione di cambiare l'Italia (uno, due, tre faccette gialle, l'ultima con linguetta rossa)». È chiaro dalla punteggiatura che si tratta del boy scout e non del figlio del fabbro di Predappio. Benito è stato meno enfatico: «La mia ambizione è questa: rendere forte, prosperoso, grande, libero il popolo italiano». Speriamo che questa volta vada meglio. Tranquilli, il made in Italy non è la variante anglofona dell'autarchia. C'è sempre però in ballo quella storia del posto al sole. «L'Italia avrà il suo grande posto nel mondo». Mussolini docet. «I valori della cultura fanno di noi una superpotenza mondiale». Matteo reloaded . La certificazione è di Farinacci, pardon Farinetti.

«Il popolo italiano ascolta le parole, ma giudica dai fatti». Matteo o Benito? «Quello che abbiamo fatto è importante, ma per noi è più importante quello che faremo». Di nuovo: Matteo o Benito? La prima è di Renzi, la seconda è di Mussolini. Ma se scambiate i fattori non è detto che qualcuno se ne accorga. «Il nostro tempo è adesso». Questa il premier l'ha rubata a Claudio Baglioni (più o meno), ma riecheggia anche l'eco del Littorio. «Questa è l'epoca nella quale bisogna sentire l'orgoglio di vivere e di combattere».

Avvertenze finali. Questo gioco non ha alcuna validità politica e umana. Mussolini e Renzi sono diversi e incommensurabili. È come paragonare un balcone a un tweet . Lo slogan popolare del fascismo era «Me ne frego». Quello pop del renzismo è «stai sereno». Solo se lo chiedete a Enrico Letta vi dirà che tra questi due sentimenti politici non vi è alcuna differenza.

Commenti
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tomari

Ven, 28/11/2014 - 18:05

Magari fosse vero!!!

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wjwajma$$oni

Ven, 28/11/2014 - 18:08

con onore e disciplina? ed io che credevo gli servissero solo i voti dei suoi compari di merende

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mortimermouse

Ven, 28/11/2014 - 18:08

ah... quando noi diciamo duce, voi ci date dei fascisti. ma se lo dite voi... tutti zitti! tutti appecoronati! è questa la democrazia della libertà di parola ? ma siete malati forti! stiamo distruggendo l'italia con questa logica da schizofrenia!!

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gianniverde

Ven, 28/11/2014 - 18:09

Mi dispiace renzie avevo creduto in te,sei un novello robin hood hai tolto ai poveri per dare ai ricchi,avrei messo la mano sul fuoco per te.Ora mi chiamano Muzio Scevola.

terzino

Ven, 28/11/2014 - 18:18

Sinora lui ed i suoi hanno seminato disonore, fancazzismo, parole vacue e promesse disattese.Illuso.

gigi0000

Ven, 28/11/2014 - 18:18

Non saprebbe nemmeno lucidare gli stivali a quello vero.

vince50

Ven, 28/11/2014 - 18:19

Prima di tutto onore al DUCE.Parla dell'onore dei cittadini sottomessi oppure dell'onore(presunto)dei politici?.Disciplina?,anche in questo caso i politicanti ne dovrebbero far parte oppure no?.Lo dica a chi di dovere,ma non si rivolga alla gente.

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sitten

Ven, 28/11/2014 - 18:19

Sotto, sotto, hanno ancora bisogno del Fascismo. In fin di conti quello che riuscì a fare il Fascismo, a livello di conquiste sociali, per la sinistra resta un sogno.

rickard

Ven, 28/11/2014 - 18:20

Tra breve si metterà una fascia con scritto: "Il mio onore si chiama fedeltà"

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moshe

Ven, 28/11/2014 - 18:20

ma vai ..... dai boy scout! Evidentemente sta cercando di accalappiare le destre ..... pagliaccio!

Gianca59

Ven, 28/11/2014 - 18:23

Perfetto, quello che ci vuole per l' Italia. Peccato che le mafie di tutti I tipi riescano a non fargli fare nulla, altro che cambiare l' Italia !

vince50_19

Ven, 28/11/2014 - 18:29

Per completare questa "straordineria" (lo dico alla Sacchi) "mitosi" dovrebbe anche dire, il prode toscano: "Governare gli italiani non è impossibile. É inutile" E poi avremo un nuovo ventennio di che colore: rosso, rosa, rosatello, (pinot) bianco, verdicchio? .. ahahahaha .. Robe da matti!!!

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Alberto43

Ven, 28/11/2014 - 18:34

Attenzione a confondere la carta igienica con la carta vetro, non mi ascoltate? Provate per credere!

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AlleXpert

Ven, 28/11/2014 - 18:40

Vittorio Macioce...non capisco che c´é di male se dice onore e disciplina!! la disciplina e l´onore é la virtù umana nella sua reputazione. Ma visto che tanti non sanno che valore hanno queste due parole, L´Italia e lí dove si trova adesso...

unosolo

Ven, 28/11/2014 - 18:43

no è di sinistra è tutto permesso , infondere fiducia sui suoi programmi , sorridere mentre ci racconta cavolate , cosa aspettarsi da chi non ha mai lavorato , sarà vissuto come i " figli di papà " paghetta e politica ma mai un lavoro quello che porta soldi allo Stato , questa persona come moltissime altre è vissuta di pane e politica , quanti soldi buttati.

Beaufou

Ven, 28/11/2014 - 18:44

Eh già, il pinocchietto ha capito che è ora di adottare un lessico ispirato al rigore, al duro lavoro, alla dedizione al dovere...è sempre questo il primo passo degli aspiranti dittatorelli, e a giudicare dal primo commento non ha tutti i torti. Ma col governicchio di belle statuine che si ritrova (Madia, duro lavoro? Ma quando mai), fa un po' ridere i polli.

celuk

Ven, 28/11/2014 - 18:49

già mesi fa fu accolto in una scuola da bambini osannanti con poesia e canzoncina....

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Ven, 28/11/2014 - 18:49

Quindi ora se uno parla di onore in un discorso si deve associare per forza a Mussolini? Allora per Macioce su uno usa il termine prostituta in un discorso bisogna dargli del berlusconiano?????

alby118

Ven, 28/11/2014 - 18:59

L' altro aveva tutt'altro carisma e amor patrio !!!

albertzanna

Ven, 28/11/2014 - 19:01

Sarebbe ora che in un paese, l'Italia, disastrato dalla corruzione della politica qualcuno tornasse ad imporre onore, disciplina e senso patrio, ma mi viene da ridere al solo pensare che questo potrebbe avvenire sotto il regime di Renzi. La differenza fra Renzi è Mussolini è semplice: Mussolini era esaltato, ma intelligente, e abiurò quel socialismo da cui nacque il PCI, Renzi è un esaltato parolaio ed è di sinistra, con tutta la buona volontà di coloro che gli attribiuscono tendenze destrose solo perchè racconta la balla di volere rottamare i burosauri della sinistra, che sono attaccati alla poltrona ed al potere come solo la sinistra sa fare (infatti il PCI ha generato il PD, e la ex DC si è accodata). Renzi vuole consolidarsi ancora di più sulla sua poltrona, altroché autorottamarsi. Albertzanna

Ritratto di semovente

semovente

Ven, 28/11/2014 - 19:04

Paragonarlo, anche se metaforicamente, al Duce è completamente sbagliato. Stature incommensurabili.

ilbarzo

Ven, 28/11/2014 - 19:19

Il Duce e Renzi.Il primo e' stato il piu' grande statista Italiano non paragonabile ad alcuno dei suoi successori,che purtroppo quel qualcuno deve ancora nascere.Il secondo e' un mix tra Monti e Letta,un ragazzone molto spiritoso,strafottente,mafioso, leccaculo che ama immedesimarsi nei comici quali Fonzariello e M:Bean,ma all'atto pratico non sa togliere un ragno da un buco.Tantissime promesse e nulla fi fatto.Non poteva che essere un ebetino.

Ritratto di Amsul Parazveri

Amsul Parazveri

Ven, 28/11/2014 - 19:51

Tranquilli. Ora l'Italia riparte....ci pensa Reinz Babbit, sì! quello che guidava la macchina lungo il viale... quello dei dieci minuti a Wapner, a portarci in bocca a Lucifero.

Ritratto di CIOMPI

CIOMPI

Ven, 28/11/2014 - 20:46

Renzi dimostra il coraggio richiamato nell'aforisma di Seneca che dice: Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili. Quindi Macioce non sarà che il suo articolo serve a coprire l'invidia perché Renzi non è della sua parte politica?

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 28/11/2014 - 20:48

Questo ciarliero pagliaccio dovrebbe essere ospitato in un Circo di periferia, non a Palazzo Chigi. Ad affidargli irresponsabilmente il destino dell'Italia poteva provvedere soltanto un comunista mai pentito e nemico della Patria: Giorgio Napolitano!

Aleramo

Ven, 28/11/2014 - 21:12

Anche Mussolini aveva cominciato come uomo di sinistra, fu socialista e direttore dell'Avanti. Il fascismo è stata una grande forza italiana e ha avuto vasto consenso popolare, i suoi valori sono destinati a tornare.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Ven, 28/11/2014 - 21:18

Renzi parla come Mussolini, ma mentre il duce qualcosa di buono ha fatto Renzi ancora niente di buono ha fatto

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Ven, 28/11/2014 - 21:18

Renzi parla come Mussolini, ma mentre il duce qualcosa di buono ha fatto Renzi ancora niente di buono ha fatto

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 28/11/2014 - 21:59

Mussolini traeva ispirazione (a suo modo) dal Machiavelli, renzi da Mussolini, quindi si tratta di roba di seconda mano, riciclata.

forbot

Ven, 28/11/2014 - 22:29

E se fosse " ordine e disciplina " puppata e fatta sua con profitto fra i Boy-Scout? Forza Matteo, per tirare fuori l'Italia da dove è precipitata ci vuole anche l'aiuto di S.Giorgio, i draghi da tenere a bada sono tanti...tutti sinistrorzi.

eliolom

Ven, 28/11/2014 - 22:57

Mussolini conobbe il sacrificio del lavoro, conobbe le sofferenze dell'emigrante, conobbe il carcere, conobbe i morsi della fame, conobbe i problemi dei lavoratori, ma questo farfallone fiorentino cosa ha conosciuto fino ad ora, avendo vissuto solo di politica. I due sono distanti anni luce. Per favore, non fate paragoni.

eliolom

Ven, 28/11/2014 - 22:57

Mussolini conobbe il sacrificio del lavoro, conobbe le sofferenze dell'emigrante, conobbe il carcere, conobbe i morsi della fame, conobbe i problemi dei lavoratori, ma questo farfallone fiorentino cosa ha conosciuto fino ad ora, avendo vissuto solo di politica. I due sono distanti anni luce. Per favore, non fate paragoni.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 28/11/2014 - 23:46

Un buon numero di trinariciuti non osa dire nulla sulle uscite "mussoliniane" del nostro bulletto. Mi riferisco a tutti coloro che a suo tempo da fascistoni devoti e osannanti del Duce sono saltati a piè pari nel PCI. STANNO ZITTI PERCHÉ QUELLE FRASI LE CONOSCONO MOLTO MA MOLTO BENE. FINGONO DI NON CONOSCERLE MA SAPPIAMO CHE GLI FANNO FISCHIARE LE ORECCHIE.

claudio63

Sab, 29/11/2014 - 01:24

io non ci vedo nulla di strano nel richiamare all'ordine ed alla disciplina, perche questa e'l'italia dei diritti,e dei pochissimi doveri, specialmente tra politici e PA. il fatto che Renzi osi fare discorsi che ricordano il duce, questo viene notato solo da due categorie di persone : chi lo nota per invidia,e chi lo nota per diffamarlo. non vedo alcun interesse nel paragonare renzi al duce se non per distrarre dall'urgenza dell'attualita' delle cose.

Ritratto di Azo

Azo

Sab, 29/11/2014 - 05:37

Non sono Fascista, ma alla fine della guerra, nel periodo di prigionia, a Germasino, tutti i giorni andavo a trovare il Duce, (mio padre era Finanziere e il suo guardiano). Malgrado la mia giovane età, ho avuto una grande simpatia per quel PERSONAGGIO. NUSSUNO È PERFETTO,ED È L`EGOISMO DEI SUDDITI CHE PORTA ALLA ROVINA. Ma Mussolini hà fatto tanto per l`Italia ed alcune leggi da lui varate, esistino tuttora e fanno capire che al Duce importavano le sorti del paese, l`Italia e degli Italiani. CIÒ CHE DAL DOPOGUERRA IN QUA, NESSUN PARLMENTARE, SI È BATTUTO VERAMENTE PER LA PATRIA E PER GLI ITALIANI, MA SOLAMENTE PER IL PROPIO CONTO IN BANCA. PER QUESTO DICO, Renzi, inventa qualcosa di tuo, NON FARE IL BOCACCIONE COPIANDO CONTINUAMENTE, FRASI DETTE DA PERSONAGGI FAMOSI, METTI IN PRATICA CIÒ CHE DEVI FARE E FALLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di ellebor0

ellebor0

Sab, 29/11/2014 - 08:42

Non è una novità, Mussolini era un compagno e il precursore dell'Unità, organo di stampa del partito operaio, si chiamava "il Fascio Operaio", prima pubblicazione 1871. Al Fascio Operaio aderì tra i primi anche Peppino Garibaldi. Nessuno come la sinistra sa partorie mostri devastanti, che affossano generazioni intere. Di consolante c'è il fatto che essa è maestra nel cannibalizzare i propri leader. Forza Matteo, mangia tutti i capi e capetti asserragliati nel pollaio PD !

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Sab, 29/11/2014 - 08:48

Le frasi ed i concetti andrebbero anche bene. Il guaio è che deve convivere con il PD. Sperava che diventandone segretari avrebbe potuto pilotarlo. Così non è. I sinistri (in tutti i sensi) visto che stanno al governo, vogliono comunistizzarci. Come giustificare il proliferare di tasse se non con lo scopo di togliere ricchezza ai privati e mettere la sopravvivenza del singolo in mano pubblica? Per non parlare poi di quelle piccole guerricciole, da sempre bandiere della sinistra: i matrimoni gay, l'invasione dei clandestini, l'occupazione delle case. Ecco, prendiamo la casa. Stanno pensando di depenalizzare le occupazioni abusive. Nello stesso tempo stanno quadruplicando le tasse sulla proprietà della casa. Non veniamo premiati per aver sollevato la società dal problema di trovarci un alloggio, ma veniamo puniti perché per la sinistra "la proprietà è un furto"