Così saltano le grandi opere: stop a Tav e Terzo Valico

Cantieri congelati col trucco dell'analisi costi-benefici Con l'appalto della Torino-Lione in fumo 2,3 miliardi

Si scrive «Analisi costi-benefici». Si legge stop alle grandi opere in cantiere nel nostro Paese a data da destinarsi. Nero su bianco, nella bozza del programma nazionale riforme contenuto nel Def, ci sono tutti i no grillini alle infrastrutture in via di costruzione, molte delle quali già in fase avanzata, che attendono finanziamenti per essere completate.

L'ostilità politica, sbandierata in campagna elettorale e confermata una volta a Palazzo Chigi, è condensata in poche righe nella bozza del piano: «Il governo intende sottoporre ad un riesame, attraverso un'attenta analisi costi-benefici, le grandi opere in corso. L'analisi sarà elaborata dalla Struttura Tecnica di Missione del ministero delle Infrastrutture, che svolge funzioni di alta sorveglianza, promuove le attività tecniche ed amministrative non solo per l'adeguata e sollecita progettazione e approvazione delle infrastrutture, ma anche per la vigilanza sulla realizzazione delle infrastrutture stesse». A margine, tra parentesi, l'elenco delle opere che sono ormai nel mirino dei gialloverdi, nonostante i tentativi di mediazione dell'anima leghista: ci sono la Gronda autostradale di Genova, da sempre nel mirino del M5s nonostante le recenti dichiarazioni favorevoli rilasciate dal ministro Toninelli all'indomani del crollo del Ponte Morandi, la Pedemontana lombarda (quella veneta è blindata da Salvini e dal suo governatore Luca Zaia), il Terzo Valico, la linea ferroviaria che collega Liguria e Piemonte, i cui 791 milioni di fondi che erano attesi col decreto di Genova sono stati stralciati dal provvedimento. Ci sono poi il collegamento tra Brescia e Padova e la Tav Torino-Lione. Proprio l'alta velocità Italia-Francia, il nemico numero uno dei pentastellati, sta già pagando le conseguenze della cosiddetta «analisi costi benefici». Già, perché mentre si procede con l'approfondimento finanziario del progetto, intanto tappe e scadenze stanno andando a vuoto.

Una strategia attendista, quella dell'esecutivo, che evidentemente funziona, visto che l'opera è ferma senza che vi siano atti formali che blocchino l'infrastruttura. Infatti, la Telt, società incaricata di realizzare l'alta velocità, ha congelato il maxiappalto da 2,3 miliardi che era in scadenza a fine estate: «Non intendiamo agire contro la volontà dei due Paesi», ha spiegato. Uno, in verità, è il Paese. Il nostro. Era stato lo stesso ministro delle Infrastrutture Toninelli ad avvertire che avrebbe considerato «atto ostile» ogni passo in avanti verso l'opera, bandi compresi, prima della conclusione «dell'analisi costi-benefici». Che è attesa per fine novembre. Cioè due mesi dopo la scadenza fissata per la pubblicazione della gara da parte di Telt. Intanto però a rischio finiscono i finanziamenti dell'Ue, che paga il 40% dell'opera, a partire dai primi 813 milioni di euro già messi a disposizione per la costruzione del tunnel di base della Torino-Lione. Soldi vincolati al rispetto del cronoprogramma concordato con Bruxelles, che prevedeva appunto la pubblicazione della gara entro l'estate, massimo entro la fine di settembre. Ora sarà necessario ottenere una proroga, nel caso in cui l'esecutivo la voglia.

E tra le imprese è allarme: «Sospendere a data indefinita una gara d'appalto da 2,3 miliardi di euro significa mettere in pericolo l'economia del territorio e dell'Italia - è la denuncia dell'associazione costruttori - Il governo deve assumersi le sue responsabilità».

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 29/09/2018 - 09:58

Questo è un gravissimo errore. Tutto uanto chiedono i grillini è un disasrto per l'Italia, forse peggi od iquell ocreato dai comunisti. Salvini, forse è meglio parlargli chiaro, o andarsene via.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 29/09/2018 - 10:11

Già che ci siete stop al ponte di Genova. Ma sì, tutti a cavallo.

amedeov

Sab, 29/09/2018 - 10:15

Credo che l'esecutivo nella persona di toninelli stia prendendo un granchio grosso come una casa. L'analisi costi-benefici si deve fare prima di iniziare il lavoro e non a opera iniziata

cgf

Sab, 29/09/2018 - 10:30

mi ricorda, prima della privatizzazione, le autostrade. Non si faceva manutenzione perché i politici avevano deciso che non serviva. Pochi si ricordano le buche in autostrada che potevi trovare, allora non c'erano ancora i limiti!

Robertin

Sab, 29/09/2018 - 10:31

in italia le grandi opere corrispondono quasi sempre alle grandi mangiate

steacanessa

Sab, 29/09/2018 - 10:42

Inetti al potere. Poveri noi.

nonna.mi

Sab, 29/09/2018 - 10:51

Queste NOTIZIE sono il peggio che si poteva immaginare per la nostra ITALIA ! ! ! Fino a quando i cittadini italiani sopporteranno questo sfacelo per il Futuro dei nostri Giovani e la Delusione di noi Vecchi dopo aver fatto il nostro pesante Dovere di pagare così tante Tasse per tentare di stare al passo degli altri Stati Europei? E avete la sfacciataggine di andare sul balcone a gioire...di che cosa?Da voi nessun messaggio di Vero Progredire per il nostro deriso Paese, ma ignoranza completa del nostro Declino...Myriam ( Toninelli felice nel bloccare la TAV,esempio di vera incapacità di un ministro imbelle!)

cir

Sab, 29/09/2018 - 11:15

Robertin .. verissimo !!!!!

Khayri

Sab, 29/09/2018 - 11:34

Due sole parole per questo ministro “incompetente e idi3ta. Bloccare le opere, bloccare il lavoro per dare il reddito di cittadinanza, fenomeni. Salvini se ha un po’ di amore per il paese come sta cercando di dismostrare con gli immigrati dovrebbe far saltare subito il governo. Perché così siamo allo sfascio.

napolitame

Sab, 29/09/2018 - 12:15

finalmente!

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 29/09/2018 - 12:33

Toninulla ministro con un click!

Reip

Sab, 29/09/2018 - 12:38

Peggio dello stalinismo...

carlottacharlie

Sab, 29/09/2018 - 14:14

Caspita, si sentono capaci di far 'costi e benefici', vedendo come hanno calcolato col reddito ai fannulloni cadono le braccia e vien voglia di prenderli a sberle. Opere avanzatissime, denari spesi, bisogno d'essere collegati con gli altri paesi e, loro bloccano? Come si può farsi mettere sotto scacco da degli incompetenti che ignorano ogni buonsenso o logica o cultura? Fanno paura, mettono terrore a pensarli ancora qualche mese a comandare, sbatterli fuori dovrebbe essere la priorità nostra.

Marguerite

Sab, 29/09/2018 - 14:15

....e naturalmente, STOP A TANTI POSTI DI LAVORO !!!!!

Ritratto di Montagner

Montagner

Sab, 29/09/2018 - 14:49

Spero NON CENSURIATE! Non avete la minima vergogna, siete solo capaci di pontificare e sentenziare . . . Non vi siete mai indignati quando venivano usati i “soldi” degli italiani (fior di MILIARDI) per risanare i fallimenti di banche (che coprivano i debiti di pseudo imprenditori) e di aziende decotte. Sono decenni che, attraverso anche la vostra disinformazione di giornalai servi del mainstream, ci stanno tenendo in posizione decubito prono (alla pecorina), che ci dissanguano per fare gli interessi della finanza speculativa, che ci hanno buttati nel baratro della disperazione e dell'indigenza. Ѐ ora di togliere i finanziamenti pubblici all'editoria. Così tutti i lavoratori sarebbero sullo stesso piano; . . . vero cari giornalisti?

nopolcorrect

Sab, 29/09/2018 - 14:50

Speriamo che Salvini non si pieghi ai compagni di merenda.

cir

Sab, 29/09/2018 - 15:45

Montagner : hai perfettamente ragione !!!!!!!!!!!!!

ohibò44

Sab, 29/09/2018 - 18:24

Spero che chi è passato da Forza Italia alla Lega capisca di aver sbagliato, di aver votato per chi sta facendo esattamente l’opposto di quanto sostenuto, sacrosantamente, da Berlusconi per il rilancio del Paese.