Così la scuola fabbricherà piccoli grillini gay friendly

Nel programma M5S c'è l'educazione all'affettività in classe. Ronde al posto degli agenti. E niente automobili. L'istruzione sarà solo statale: basta soldi alle private e il gender entrerà tra le materie di studio

Qual è il massimo incubatore del futuro? La scuola. E i grillini lo sanno molto bene e hanno una precisa idea di come dovrebbe essere l’istruzione in un ipotetico mondo pentastellato.

LA SCUOLA COME UN SOVIET

Innanzitutto: via i soldi alle scuole paritarie e private e pioggia di investimenti (non si sa con quali coperture economiche) su quelle pubbliche. Le classi - scrivono gli esperti M5s - dovrebbero avere al massimo 22 alunni e in alcuni casi due docenti che insegnano contemporaneamente per favorire l’interdisciplinarità. E poi, istanza condivisibilissima, ripristinare il tempo pieno. Ottimo. Ma i soldi? Non si sa, si sa solo che la spesa per l’istruzione dovrebbe aumentare dal 7,9% al 10,2. L’unica certezza è che come primo passo smantellerebbero la legge 107 - la «Buona scuola» - per scoraggiare l’investimento di capitali privati negli istituti. Quindi impoverendo ulteriormente la scuola che pochi paragrafi prima volevano inondare di nuovi ruoli e dunque di sovvenzioni. Ma la parte più inquietante del piano scuola è quella che riguarda i programmi di studio. Perché, nell’idea dei Cinque Stelle, l’istruzione diventa una fabbrica di piccoli grillini tutti prodotti in serie. Latino, greco, matematica? Certo, ma non solo.

«A questi si accompagneranno nuovi insegnamenti obbligatori come l’educazione alimentare e l’educazione ambientale», che se dovessero essere in linea con le politiche del movimento promuoverebbero un ecologismo radicale e una cultura alimentare indirizzata al vegeterianesimo se non al veganesimo. E non sono ipotesi balorde: basti vedere - come abbiamo già ricordato - la scelta dell’Appendino di imporre una settimana di dieta vegana nelle scuole piemontesi. Insomma: tutti ultra ecologisti e possibilmente nemici della carne. Non per scelta, ma per imposizione scolastica. Ma il peggio deve ancora arrivare e somiglia sempre più a un sogno totalitario: è il pensiero unico che si invera nel sussidiario unico. «L’ambizione più grande è formare cittadini che rispettino e valorizzino le diversità, che includano le minoranze e promuovano la cultura della tolleranza. Per questo motivo i nuovi percorsi interdisciplinari di educazione all’affettività e alla parità di genere sensibilizzeranno i nostri studenti sulla necessità di accettare e rispettare tutte le differenze ». Così i grillini entrano a gamba tesa nel campo dell’etica, trasformando in materia di studio persino l’affettività e rendendo di fatto obbligatoria una sola visione del genere sessuale e della famiglia: il gender così entra a scuola e lo fa pure dalla porta principale. Il programma è ancora in via di sviluppo, ma ce n’è già abbastanza per far drizzare i capelli.

GUERRA ALL’AUTOMOBILE

L’idea che percorre tutti i capitoli del programma grillino è chiara: modificare le abitudini degli italiani. Dalla tavola allo stile di vita, passando ovviamente per la mobilità. La lotta a ogni forma di consumismo e l’ambientalismo estremo si saldano perfettamente nella crociata contro l’automobile, considerata il nemico pubblico numero uno da abbattere a tutti i costi. «Dobbiamo ripensare alla vita nelle nostre città. Bisogna scoraggiare l’uso dell’auto privata fornendo valide alternative che siano anche convenienti. Quindi bisogna puntare sulla mobilità dolce (sic!) e sul trasporto sostenibile, collettivo e condiviso». Insomma dobbiamo spostarci tutti dolcemente, a piedi o in bicicletta, come profetizzava Gianroberto Casaleggio nel suo ultimo visionario libro Veni, vidi, web. Però c’è un però grosso come una casa: cioè che l’82 per cento del sistema di trasporto italiano va a gasolio o a benzina e – devono ammettere gli stessi grillini smentendo il caposaldo del loro programma energetico – «a questi ritmi non si vince la sfida della decarbonizzazione».

Appunto. Ma i 5 stelle non demordono e partono da un presupposto: il 63,6 per cento dell’inquinamento deriva dalla mobilità di spostamento delle persone. Quindi bisogna convincere queste persone a spostarsi meno e possibilmente a non utilizzare l’automobile. Se possibile rottamarla, lo dicono chiaramente: «L’obiettivo è diminuire il numero dei veicoli privati in circolazione». Come non lo spiegano, ma a giudicare dalle amministrazioni grilline il primo e semplice passo sarà far grandinare sui cittadini un torrente di multe con la promessa di migliorare, poi, i trasporti pubblici. Perché, recita ancora il programma, è necessario nel «breve, medio e lungo tempo diminuire il numero di spostamenti non necessari». E qui si passa dalla politica alla rabdomanzia: chi decide quali spostamenti sono necessari oppure no? Gli spostamenti privati saranno sottoposti a un voto popolare? Un mistero. E ancora una volta i pentastellati cercano di ridisegnare gli italiani - o come preferiscono dire: i cittadini - a loro immagine e somiglianza, dimenticando i problemi della quotidianità. Nel 2050, magari, viaggeremo tutti su auto elettriche ma, intanto, nella Roma di Virginia Raggi non funzionano neppure gli sgangherati bus a gasolio e la mobilità è tutt’altro che dolce.

SCERIFFI FAI DA TE

Paura. Il mondo ha paura. Siamo nell’era del pericolo permanente e del terrorismo diffuso, invisibile eppure onnipresente. Spesso non capiamo dove sia, altre volte lo vediamo anche dove non c’è, come è accaduto questa primavera a Torino. Ma il Movimento 5 Stelle, al momento, dedica soltanto sei paginette striminzite al problema della sicurezza. Staranno sicuramente lavorando alacremente, ma per ora pare non essere una priorità. Nonostante, nei dibattiti e in tv, i politici di Grillo peschino a piene mani nell’armadio ideologico della destra legalitaria, tanto da essere stati accusati di aver scippato proposte del centrodestra. Eppure, nel programma approvato dall’assemblea virtuale dei Cinque Stelle, i riferimenti alla sicurezza scarseggiano. I pentastellati, più che a Salvini, strizzano l’occhio a Giorgio Gaber e s’inventano che «la sicurezza è partecipazione». In una certa misura sicuramente può esserlo, ma la deriva è pericolosissima e il «Far west» dietro l’angolo: un conto è la sacrosanta legittima difesa, altra cosa mettersi a fare lo sceriffo. Leggiamo alcuni passi del programma sicurezza elaborato dal popolo di Rousseau: «Il Movimento 5 Stelle reputa meno efficiente un sistema di sicurezza organizzato secondo una struttura piramidale, in cui lo Stato sia l’unico soggetto preposto a garantire la repressione e la prevenzione dei crimini e in cui il cittadino sia semplice destinatario delle politiche».

La soluzione? Una non ben definita «sicurezza partecipata, in cui il bene in questione sia prodotto da una molteplicità di attori, posti tra loro in una relazione di natura paritaria». Spulciando sul blog dell’ex comico, si scopre che i cittadini dovrebbero essere istruiti alla sicurezza e alla legalità da ex poliziotti ed ex carabinieri, per poter poi gestire autonomamente la sicurezza. Intaccando però in questo modo il fondamentale ruolo di garante interpretato dallo Stato. Praticamente le ronde a 5 Stelle, cioè una squadra di sceriffi fai da te ma con lo spirito di una comune anni Sessanta, in cui non ci sono capi e tutto si decide con lunghissimi e infiniti dibattiti. O magari, ancora una volta, con le mitologiche votazioni on line...

Commenti

micribol

Mar, 01/08/2017 - 08:49

A parte il discorso scuola a me sta tutto bene, anche il nostro amato Duce diceva spostatevi a piedi o in bicicletta. Per tutto il resto porto d'armi.

Demy

Mar, 01/08/2017 - 09:03

Un programma talmente serio da ben figurare nelle caverne abbandonate anche dagli animali. Non sanno gestire nemmeno un condominio di due inquilini e vorrebbero gestire un paese difficile come l'Italia, cosa assurda se guardiamo alle due maggiori città da loro governate. A roma fallimento totale mentre, a Torino,......i vegani per decreto del sindaco.

Ritratto di Fabrizio Bulleri

Fabrizio Bulleri

Mar, 01/08/2017 - 09:15

Pensavo che i grillini fossero un po' strani, ma legendo il loro programma, ritengo che siano fuori testa! Nemmeno la Cina ha potuto organizzare il popolo come vorrebbero i "grillini" !!! Gia' in Italia non ci sono Le premesse ( ci sono 40 partiti e pertitini vari con tanto di correnti destre/sinistre di centro chi piu ne ha piu ne mette ) Questi vorrebbero inquadrare tutti come la Corea del nord! .......Povera Italia!!!!!!

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mar, 01/08/2017 - 09:25

" il 63,6 per cento dell’inquinamento deriva dalla mobilità di spostamento", questa è una balla colossale . Perché la maggior parte dell'inquinamento atmosferico proviene dalle centrali termoelettriche e dal riscaldamento degli immobili . I 5 Stelle sono dei manipolatori della verità , dei contaballe di prima categoria.

antonmessina

Mar, 01/08/2017 - 09:54

ma cosa fumano?

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Zagovian

Mar, 01/08/2017 - 10:10

Che 40-50.000 "cliccatori" di professione "dementi",si inventino questi "programmi",non mi fa tanto specie,ma che milionate di italiani,le votino,mi preoccupa assai!!!

Ritratto di Muk

Muk

Mar, 01/08/2017 - 10:13

Berlusconi ha mandato i suoi figli alla Steineriana. Rudolf Steiner 100 anni or sono metteva in guardia dai Vaccini (sic!), ma a aprte questo, si tratta di un metodo in cui l'attenzione ai bambini è totale, cosi è per Montessori e altri pedagogisti non condizionati dalla pedagogia materialista che impera ovunque. Su, svegliamoci, si inizia dai bambini...senza dimenticare gli anziani, però.

Rossana Rossi

Mar, 01/08/2017 - 10:28

Che Dio ce ne scansi........purtroppo c'è una moltitudine di beoti che li votano senza mai aver letto nulla di queste allucinanti proposte......

fisis

Mar, 01/08/2017 - 10:30

Un sogno, anzi un incubo totalitario - già il nome Rousseau, richiama il filosofo di un'ideologia totalitaria ante litteram - che speriamo non si realizzerà mai.

istituto

Mar, 01/08/2017 - 11:00

Come i comunisti,peggio dei comunisti. Facciamo opera di informazione presso le nostre conoscenze circa la vera violenta e dittatoriale natura di questo movimento che è in assoluto uno dei peggiori volti che la SINISTRA abbia mai espresso.

Fossil

Mar, 01/08/2017 - 11:16

Ma intanto molte famiglie si sono organizzate con la home school...

INGVDI

Mar, 01/08/2017 - 11:18

Moralmente: sono i peggiori. Politicamente: sono i peggiori. Socialmente: sono i peggiori.

Marcello.508

Mar, 01/08/2017 - 11:37

Già, come un soviet.. Come disse la PresidentA, gli italiani sono ignoranti e vanno educati, il bimbetto grillino, forse incentivato dal "filantropico massone di sinistra" Soros (i grillini sono, con i soliti distinguo sulla carta perchè non sono ancora stati "unti" dai meccanismi dell'economia a livello Ue, per lo più "incastonati ideologicamente" in quella parte politica), parte dalle scuole dell'infanzia? Propugnerà quello che l'OMS ha preconizzato sui bimbi fin dalla loro tenera età? Mi sa che se avremo sta gente al governo, avremo 5 anni di caos generalizzato. Se gli "avamposti" sono Torino e Roma, preferisco non pensarci proprio.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 01/08/2017 - 12:01

@Demy - d'accordo in toto con lei.

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ateius

Mar, 01/08/2017 - 12:12

non spreco neppure un minuto del mio tempo a leggere tali proposte baggianate frutto di bambini malcresciuti e per di piu ignoranti.- un commento al titolo...grillini Pagliacci.

Topo1941

Mar, 01/08/2017 - 12:40

....L'ORRORE.....L'0RRORE....

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Giano

Mar, 01/08/2017 - 12:41

Ma il fallimento dell’URSS, non ha insegnato nulla? Il Venezuela ed il fallimento del socialismo in stile cubano non vi dicono niente? Il tragico fallimento di ogni ideologia che ha tentato di creare uno Stato etico non basta? Questi ragazzotti di belle speranze sognano di costruire il mondo a misura della loro fantasia adolescenziale e confondono la politica con i giochi di società. Ma un conto è governare una nazione, altro è giocare a Monopoli. E’ un tragico errore che nella storia dell’umanità hanno commesso in tanti; e tutti con esiti catastrofici. Poi, appena crescono, lasciano il Monopoli e si scontrano con la realtà, vanno in crisi e si rendono conto della loro completa inadeguatezza, impreparazione, incapacità di risolvere anche i problemi più elementari.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 01/08/2017 - 12:44

Ed infine il grillismo è l’ultimo germoglio di una pianta dura a morire, quella della strampalata e nefasta ideologia figlia di “Liberté, egalité, fraternité”, del principio “una testa, un voto” (sulla carta; in pratica “Tutte le teste sono uguali, ma alcune teste sono più uguali delle altre”, come direbbero i maiali di Orwell), degli esiti non digeriti di Rousseau e della “Volontà generale”, di Proudhon, delle Comuni, dell’assemblearismo, delle decisioni a maggioranza, dell’egualitarismo contro natura grazie al quale anche gli imbecilli, gay e cattocomunisti si sentono normali. Ancora una volta dovrete sbatterci la testa contro per capire che la realtà è dura, fa male e non la cambierete a forza di “Vaffanc…”. Ma nemmeno questa volta imparerete la lezione, perché, come disse il Signore a Mosè, riferito al suo popolo eletto (ma vale per tutta l’umanità): “è un popolo dalla dura cervice”. Auguri.

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Giano

Mar, 01/08/2017 - 12:49

Del resto, però, non stiamo dicendo niente di nuovo. Più o meno, mutatis mutandis, è ciò che scriveva Platone, circa 2.400 anni fa, nella sua Repubblica: “Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudire le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. Accade che chi si dimostra disciplinato venga dipinto come un uomo senza carattere, un servo. Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come i suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si facciano beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrare troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non v’è più rispetto e riguardo per nessuno. E in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia.”.

Popi46

Mar, 01/08/2017 - 13:30

Speriamo che la scuola non fabbrichi futuri grillini friendly

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 01/08/2017 - 13:36

(e questo?) Ma la colpa non è dei dilettanti allo sbaraglio finiti in Parlamento; la colpa è di chi ce li manda. La colpa del degrado di Roma non è di Virginia Raggi, ma di chi l’ha votata. La colpa non è di un comico che da un giorno all’altro si inventa politico e pensa di cambiare il mondo al grido di “Vaffanc…”. La colpa è di chi ne ha consentito, anzi favorito, il successo, portando gli italiani all’esasperazione ed al totale distacco dalla politica (Ci dice niente il 50% circa di astenuti ad ogni tornata elettorale?) e lo vede come ultima ratio contro il totale degrado di una nazione allo sbando. La colpa è di quella classe politica incapace e corrotta che oggi lo contesta, perché teme di perdere in tutto o in parte il proprio potere, ma che ne è la causa scatenante, la ragione della sua nascita. Come i vermi nascono dalla carne putrefatta, così il grillismo nasce dalla putrefazione della democrazia.

Max Devilman

Mar, 01/08/2017 - 13:42

Invece di un popolo che diventa stupido e ignorante da solo (basta guardare la TV), con mille variabili tra gli individui (qualcuno potrebbe anche non uniformarsi e diventare intelligente), si vuole avere un popolo istruito ad essere stupido e ignorante in maniera uniforme, insomma, ci vogliono certezze al giorno d'oggi per vincere alle urne. I grillini ne san qualcosa, hanno un elettorato assolutamente conforme, uniforme, ubbidiente e che si beve qualsiasi panzana essi raccontano loro, perfetti sudditi del futuro (e del presente purtroppo).

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mar, 01/08/2017 - 13:44

i grillini sembrano una setta religiosa strampalata. una via di mezzo fra i raeliani e scientology. fesso chi li vota. ottimo commento, Giano

pinolino

Mar, 01/08/2017 - 14:10

@Giano 12.49, perfettamente d'accordo : democrazia -> oclocrazia -> dittatura. Anche se scomodare Platone per spiegare i grillini è moralmente quasi reato di lesa maestà.

Antonio43

Mar, 01/08/2017 - 15:02

Ma Casaleggio, padre e figlio, Di Maio, lo stesso Grillo lo avranno letto Platone? Quanto meno quel poco che ha descritto Giano.

Gianni11

Mer, 02/08/2017 - 01:25

Tutto in sintonia non il marxismo culturale che ci ha ridotto in un paesello di smidolloati, invasi dalla feccia del terzo mondo senza un governo nostro e senza neache una nazione sovrana. Le 5 stelle sono tutte rosse.

Ritratto di max2006

max2006

Mer, 02/08/2017 - 08:22

Il problema non sono le motivazioni, programmatiche o meno ma chi le pensa perchè non esiste un mondo perfetto, se non nei sogni ma perfettibile si. E questo l' errore più grande di un movimento politico che potrebbe davvero cambiare l' Italia se fosse con i piedi ben piantati in terra e non pensando a chimerici voli pindarici. La realtà, come ben sa il cittadino medio che cerca di portarsi a casa la pagnotta tra mille difficoltà, è ben altra.