Cosentino colpevole solo presunto In cella da 20 mesi senza processo

L'ex deputato di Forza Italia ancora in carcere, anche se una condanna non c'è. Vietate anche le visite della moglie. Ma il Csm non si muove

P resunzione di colpevolezza. Venti mesi in carcere ma il processo è di là da venire. Nicola Cosentino, detto Nick 'o 'mericano, viene arrestato, fra squilli di tromba, il 3 aprile dell'anno scorso. Con lui vengono ammanettati i fratelli Antonio e Giovanni. Per l'accusa, amplificata dai titoloni dei giornali, i Cosentino avevano trasformato la vendita dei carburanti in provincia di Caserta, loro feudo, in un business criminale. Da allora, però, del processo non c'è traccia, anche se restano le accuse pesantissime: estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica. Quel marchio lui se lo porta dietro da anni. Il 15 marzo 2013, ormai decaduto da parlamentare dopo un estenuante tira e molla con Berlusconi, Cosentino viene arrestato una prima volta per concorso esterno: sarebbe il «referente nazionale delle cosche casalesi».Sarà. Ma la sostanza, molto italiana, è che alla prova muscolare e mediatica della custodia cautelare non è seguito un dibattimento altrettanto celere. No, il primo procedimento, alimentato dal solito grappolo di pentiti, si trascina stancamente, udienza dopo udienza. Il secondo, quello legato alla benzina, deve ancora cominciare. Intanto, sommando i diversi segmenti, l'ex sottosegretario all'economia del governo Berlusconi ha già trascorso più di due anni in galera. Senza nemmeno una condanna. Ma così spesso vanno le cose nel nostro Paese. Come diceva il pm veneziano Carlo Nordio, con un felice paradosso, in Italia si entra in cella da innocenti e si esce quando è stata accertata la colpevolezza. Cosentino è stato in prigione dal 15 marzo al 26 luglio 2013, poi è finito ai domiciliari ed è tornato libero solo l'8 novembre di quell'anno. Ma per pochi mesi. Perché il 3 aprile successivo è andato a sbattere contro l'altra inchiesta, che poi gira e rigira il coltello nella stessa presunta piaga: il rapporto fra il politico campano e i clan casalesi, sulla frontiera incerta fra lo Stato e il mondo criminale.Nessuno contesta il dovere di fare giustizia, ci mancherebbe, ma qualcosa non torna: i riflettori si sono spenti, il potere è svanito, gli incarichi di prestigio non ci sono più, ma lui resta dentro. E deve difendersi, nel procedimento per concorso esterno, dai racconti dei collaboratori che risalgono indietro nel tempo a dieci anni se non di più.Ecco che ora Fabrizio Cicchitto, di Ncd, denuncia lo scandalo anche se il nome di Cosentino è politicamente scorretto e anzi lui è considerato un impresentabile, marchiato dai rapporti con i camorristi. «È assolutamente incredibile - afferma Cicchitto - che Nicola Cosentino sia sottoposto da oltre un anno e mezzo a un arresto in carcere senza processo. Capiamo che l'aggravante è di essere stato un parlamentare ma la situazione è assolutamente inaccettabile e se fossimo in uno stato di diritto dovrebbe esserci l'attenzione del Csm».Invece c'è l'attenzione della magistratura. Il 29 aprile scorso Cosentino è stato riarrestato perché nel carcere di Secondigliano avrebbe ricevuto un trattamento particolarmente morbido. Così gli è piovuto in testa un nuovo ordine di custodia cautelare ed è stato trasferito a razzo nel carcere di Terni, mentre la moglie ha ricevuto l'obbligo di dimora a Caserta. E dunque i coniugi non possono nemmeno incontrarsi.Si aspettano le sentenze, ma per ora l'unico verdetto è quello della custodia cautelare. La Costituzione può attendere: Nick 'o ' mericano è presunto colpevole.

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Commenti

Edmond Dantes

Lun, 28/12/2015 - 09:20

E intanto Penati se la gode, neanche un giorno di galera, neanche per sbaglio.

giorgiandr

Lun, 28/12/2015 - 09:37

Scusatemi, ho la memoria debole, quanti mesi di carcerazione preventiva ha fatto Penati ?

giovanni PERINCIOLO

Lun, 28/12/2015 - 10:11

Che novità! La presunzione di innocenza vale solo per i trinariciuti, per gli altri vale solo la presunzione di colpevolezza. Vedi Penati, vedi i vertici di MPS ecc. ecc. e l'uomo del colle continua imperterrito a dormire, come già i suoi ultimi predecessori! L'ultimo compianto (solo dai non trinariciuti) presidente con le palle é stato Cossiga e proprio per questo fu osteggiato dai comunisti fino a chiederne l'impeachement!

uccellino44

Lun, 28/12/2015 - 10:17

Ecco un altro presunto colpevole da risarcire quando "diventerà" innocente! Per rispondere ai commentatori "Edmond Dantes" e "giorgiandr", Penati è un altro discorso! Lui ha "goduto" della prescrizione inventata dal governo Berlusconi, tanto vituperata dai governanti "rossi" ed abrogata da questi ultimi solo dopo il caso Penati! Mica fessi loro!!!

Ritratto di rinnocent637

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Lun, 28/12/2015 - 10:37

Quando il pericolo di fuga (o la reiterazione del reato) è elevato si resta in galera. Vale per tutti . La vergogna è che non si faccia il processo.

VittorioMar

Lun, 28/12/2015 - 10:57

....quanti sono in "CARCERAZIONE PREVENTIVA"che non fanno notizia o hanno un peccato originale??..un comportamento "BARBARO" "Illegale" e "DISUMANO" che non dovrebbe avere cittadinanza in un Paese "Democratico" e "Liberale" ...Qualcuno molto in alto dovrebbe occuparsi anche di questo...o "NO"???

giorgiandr

Lun, 28/12/2015 - 11:44

Finirà come Mannino, ridotto a larva umana a seguito di anni di carcerazione preventiva e poi....RICONOSCIUTO INNOCENTE.

Tarantasio.1111

Lun, 28/12/2015 - 11:52

Ancora e per sempre useranno metodi stalinisti...visto che in Italia funzionano!

amedeov

Lun, 28/12/2015 - 11:59

X VITTORIOMAR hai dimenticato i due MARO' che sono in carcerazione preventiva da quattro anni

cgf

Lun, 28/12/2015 - 12:28

Penati neanche un'ora...

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 28/12/2015 - 12:54

UNO; DI DX É COLPEVOLE A PRESCINDERE! MENTRE UNO DI SX É INNOCENTE A PRESCINDERE! É QUI IN GERMANIA IL PM COLPEVOLE DI QUESTA PORCHERIA DOVREBBE CERCARSI UN ALTRO LAVORO!.

Ritratto di Flex

Flex

Lun, 28/12/2015 - 13:31

Mi sembra giusto, la legge "dobvrebbe" essere uguale per tutti, per una volta che capita un pò di eguaglianza subito a lamentarsi. Sono decenni che fanno solo chiacchiere per la riforma della Giustizia ma hanno "partorito" solo scappatoie per chi se le può permettere.....