Costi ridotti allo 0,07% per Treasury e dollaro

Se il dollaro, i titoli di Stato Usa e quelli legati all'inflazione d'Oltreoceano dovessero beneficiare della ricetta di Donald Trump, il modo migliore di investirvi appaiono gli Etf: si tratta dei fondi passivi che assicurano semplicità e costi contenuti. Per investire nel dollaro, invece che comperare il biglietto verde in banca (con tanto di commissioni di acquisto e di vendita) è infatti molto più semplice ed efficiente sottoscrivere un Etf monetario Usd (come, per esempio, il db x-trackers II Fed Funds Effective Rate o il Lyxor Fed Funds US Dollar Cash): con un costo annuo complessivo di gestione pari soltanto allo 0,15% ci si assicura di ripercorrere l'esatto andamento del mercato monetario americano, sia al rialzo che al ribasso. Stesso discorso per investire nelle obbligazioni Usa legate all'inflazione: utilizzando Eli (come nel caso dell'iShares $ Tips Ucits o del Spdr Barclays Us Tips) ci si garantisce un impiego in questa categoria di obbligazioni a un costo annuo massimo dello 0,25%. Non solo, c'è anche la possibilità di scegliere pure tra le obbligazioni con scadenza compresa entro i 10 anni (Ubs Etf - Barclays Tips 1-10y) e quelle con scadenza superiore al decennio (Ubs Etf - Barclays Tips 10+). Gli Etf possono essere usati con lo stesso intento anche per posizionarsi sui Titoli di Stato Usa ad un costo compreso tra un minimo dello 0,07% ed un massimo dello 0,20% annuo. Inoltre, la gamma di Etf si iShares e quella di Amundi, consente di selezionare le scadenze dei bond sulla quale posizionarsi: 1-3 anni, 3-7 anni, 7-10 anni.