Il Csm premia i magistrati che non vanno in tribunale

Premia più fare il consigliere nei Palazzi del potere che rompersi la schiena nelle aule di tribunale: Palazzo de' Marescialli ha preferito l'inesperto Rizzo alla carriera di Petruzzellis

Il plenum del Csm

Dunque premia più fare il consigliere nei Palazzi del potere che rompersi la schiena nelle aule di tribunale? Che ci fossero vantaggi di stipendio e di prestigio già si sapeva, ma che addirittura un magistrato fuori ruolo potesse essere preferito nella carriera ad uno che non si è mai levata la toga, lascia stupefatti.

È successo proprio questo nel «caso Vicenza», che sta scatenando proteste furibonde tra i magistrati. Contro il Csm, che ha nominato presidente del tribunale della città veneta Alberto Rizzo, nessun incarico direttivo o semidirettivo nel curriculum, ma 7 anni da fuori ruolo, prima alla Presidenza del Consiglio, nel dipartimento della Protezione civile e poi al ministero della Giustizia, all'Ispettorato dove nel 2013 è diventato ispettore generale capo.

In corsa con lui c'era Anna Petruzzellis, diligente magistrato che dal tribunale era passata alla Corte d'Appello e da questa alla Cassazione, senza mai spogliarsi della toga per incarichi extragiudiziari. Il bello è che nella delibera approvata dal plenum , su proposta della commissione competente, Palazzo de' Marescialli spiega che è stato preferito il più giovane Rizzo, perché lei è stata ritenuta non idonea in quanto aveva lasciato il primo grado dov'era stata per anni al chiodo, per salire prima all'Appello e poi alla Suprema Corte.

La Petruzzellis non intende fare ricorso al Tar, come molti colleghi le consiglierebbero, ma è scandalo fra le toghe. Anche per un particolare. Il Csm spiega che Rizzo ha acquisito «una specifica competenza sull'organizzazione e sul funzionamento degli uffici giudiziari» in questione proprio nella sua esperienza a via Arenula, perché ha svolto l'ispezione a Vicenza e questo gli consente di conoscerne meglio le problematiche. A questo punto, si pone il problema dei parametri seguiti dal Csm nelle nomine. Molte toghe ricordano che in campagna elettorale per Csm e Anm tutti i candidati avevano promesso un giro di vite per limitare numero e vantaggi connessi agli incarichi fuori ruolo.

Che, al contrario, il «diversamente magistrato» com'è stato ribattezzato sia addirittura preferito a collega «normale» sembra una provocazione, con un che di comico. E monta il sospetto che il dirigente di un ufficio giudiziario lo si voglia non troppo giudice, ma più politico, poco contaminato dalla cultura della giurisdizione.

E poi si fa notare che c'è un gran mistero attorno alle pratiche di «interpello» per incarichi fuori ruolo. Quando poi i signori delle «carriere parallele» decidono di tornare negli uffici giudiziari, concorrendo ad un posto vacante, indicano solo dove sono stati, senza precisare competenze e risultati ottenuti, mentre la toga in ruolo deposita un'analisi dettagliata sul dove e come ha lavorato, con statistiche analitiche e comparate, numero sentenze e analisi di qualità compresi e per finire parere del capo dell'ufficio e del consiglio giudiziario.

Insomma, al fuori ruolo basta la parola; una «corsia preferenziale» si direbbe. I maligni la commentano che le «maggiori capacità organizzative» dimostrate in questo caso da Rizzo e in altri da tanti colleghi come lui sono quelle nella pianificazione della carriera. In genere, si fa notare, nei concorsi i fuori ruolo vengono premiati, l'aver avuto funzioni interne all'amministrazione, o altre attività lontane dai processi, pesa come un atout in più . Mentre chi fa solo il giudice sembra penalizzato.

Per l'organo di autogoverno della magistratura, un corpo giudiziario che in ogni occasione rivendica la sua autonomia e indipendenza dal potere politico, tutto questo sembra paradossale.

Qualche vecchio magistrato neppure si sorprende, pare che da 30 anni sia così. Qualche altro fa notare che tornare al criterio dell'anzianità senza demerito sarebbe più obiettivo.

Commenti

giovannibid

Gio, 18/12/2014 - 16:56

io questo CARROZZONE inutile e DANNOSO per l'indipendenza della Magistratura LO CHIUDEREI. Tanto non è previsto dalla FAMOSA Carta Costituzionale. Gli altri come Difesa e Interni non hanno un organo così privilegiato. COME MAI?

michele lascaro

Gio, 18/12/2014 - 17:52

Ah il linguaggio "latinorum" di questa gente quali effetti produce!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 18/12/2014 - 18:29

ma i PSICOSINISTRONZI perchè non vengono qui a criticare questo sistema? sempre su berlusconi???? siete noiosi, rompicoglioni e cretini :-)

Ritratto di Tristano

Tristano

Gio, 18/12/2014 - 18:35

Premia i Magistrati che non vanno in tribunale ? Io conosco uno che in 20 anni in Parlamento ci sarà andato sì e no 10 volte, sempre comunque stipendiato profumatamente. In compenso lo hanno anche fatto presidente del consiglio. Ora che è decaduto preché pregiudicato frodatore del fisco, gli paghiamo anche la scorta con le nostre tasse. Cosa volete che sia questa nomina del CSM.

ilbarzo

Gio, 18/12/2014 - 18:36

Loro,si premiano a vicenda.Ma che bravi sono questi paladini dell'ingiustizia.Il carrozzone va avanti da se,canta Renato Zero.

scipione

Gio, 18/12/2014 - 18:36

Come fece Roma con Cartagine,bisogna radere al suolo dalle fondamenta questa magistratura e cospargerla totalmente di sale.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Gio, 18/12/2014 - 18:37

Avrà servito il bolscevismo con maggior abnegazione, che diamine!

opinione-critica

Gio, 18/12/2014 - 18:50

La scelta del CSM è congruente con le sue finalità; se fanno carriera i magistrati che tengono in galera i delinquenti, "gli amici" non farebbero più affari, quindi...

Alessio2012

Gio, 18/12/2014 - 18:51

Vedrai che qualcuno del centrodestra un giorno si ribellerà... fra 100 anni, ma succederà.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Gio, 18/12/2014 - 19:35

Perché tanta meraviglia, percentualmente, quelli che non ci sono non sbagliano mai, quindi sono i più meritevoli. Chi ha mai detto che bisogna anche lavorare???

moshe

Gio, 18/12/2014 - 19:46

La giustizia italiana è da AZZERARE, va rifatto tutto da zero, ovviamente escludendo di fatto tutti quelli che vi hanno già preso parte.

Giampaolo Ferrari

Gio, 18/12/2014 - 19:59

Tutto normale,paese di soli diritti. Dovere,onore,sacrificio,onesta,meritocrazia,parole al vento. Ci vuole una guerra,quelli che restano scrivono le regole per poter andare avanti.

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 18/12/2014 - 20:05

vergogna vergogna vergogna!

Roberto Casnati

Gio, 18/12/2014 - 20:22

E' ora di finirla con questi fannulloni di stato pagati profumatamente, che godono d'infiniti privilegi, che oltre a non fare nulla hanno diritto a 60 (sessanta!) giorni di ferie l'anno! Una riforma della giustizia a costo zero? Semplicissimo: che timbrino il cartellino come tutti, che si assentino solo per gravi motivi di salute con obbligo di visita fiscale, che siano mandati in "missione" solo per motivi strettamente di servizio con motivazioni controllate da un organo amministrativo e non da altri magistrati che vengano dimessi d'ufficio per inadempienze gravi = giusta causa e non solo "trasferiti", che siano obbligati a tacere con l'assoluta impossibilità di comunicare con organi di stampa e/o con altri mezzi di comunicazione, che sappiano esprimersi in lingua italiana (non come Di Pietro)! E' una riforma a costo zero ed a tutto vantaggio della giustizia e dei cittadini.

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Gio, 18/12/2014 - 20:40

Inutile qualsiasi commento sulla giustizia italiana, sul suo carrozzone, sui suoi organi, sul suo operato, sulla sua politicizzazione, sugli stipendi-premi-ferie-collocazioni-disciplina-lavoro-sentenze-etc.. Ho dimenticato qualcosa?!!

Ritratto di Fabmastro

Fabmastro

Gio, 18/12/2014 - 21:13

".... rompersi la schiena nelle aule dei tribunali" ????? ma di chi stiamo parlando? tribunali o miniere?

scipione

Gio, 18/12/2014 - 21:27

Bravo Tristano,la tua ossessione criminale stalinista verso il PERSEGUITATO POLITICO-GIUDIZIARIO,il piu' grande statista italiano,ti obnubila il cervello di m...a che hai e non ti fa vedere quale fetida cloaca e' diventata l'Italia.Sei patetico e ti compatisco: anche allo stalinismo piu' sporco c'e' un limite.

AVO

Ven, 19/12/2014 - 08:23

Che schifo.

rudyger

Ven, 19/12/2014 - 08:26

i malati di berlusconite non hanno altri argomenti.

bosco43

Ven, 19/12/2014 - 08:26

Cane non mangia cane!!!CASTA infame!!!

Ritratto di Ferro Emilio

Ferro Emilio

Dom, 21/12/2014 - 19:49

Il vero nodo dell'Italia è, secondo me, la giustizia. Poi, certo c'è il malaffare e un modo indegno di fare politica, ma sono in un certo senso speculari nel contribuire all'affossamento della Nazione, quale straniero verrebbe ad investire in un paese con una giustizia così mal ridotta?