Cuffie e pelliccia: il viaggio nipponico di Gaultier

Elie Saab omaggia la Grande Mela con silhouettes anni '50, Murad pensa alle regine gitane

Cesare Cunaccia

Parigi Elie Saab, celebrato designer libanese, con la sua sfilata di haute couture per il prossimo inverno intitolata Impressions of New York, ha creato un sognante omaggio alla Grande Mela con leggerezza gershwiniana. La linea stilistica della collezione è nel segno di una spiccata femminilità, con silhouettes anni '50 dal punto vita serrato da un busto, strutture costruite e verticali come i grattacieli della metropoli americana e spalle arrotondate. Un po' la costante, questa, delle innumerevoli uscite del défilé. Ricami di pietre e jais illuminano i volumi vaporosi, spesso con piume. La tavolozza attraversa vari toni di rosa, prugna, beige e bianco, per spingersi fino a un velluto opulento in blu cobalto, fino all'azzurro e al nero. Ovunque gioielli di enormi dimensioni, degni di Evita Peron, per accentuare l'emozione e il senso di vertigine crepuscolare di questa esercitazione lirica in tema alta moda. Da Jean-Paul Gaultier, ispirazione «viaggio nipponico». Si tratta, in realtà, un'immersione nella particolare idea di natura, più che nella conclamata tradizione culturale del Paese orientale. Stampe che simulano venature d'ebano, foglie di tabacco che tramano bomber in anamorfosi, cuffie come grandi corolle a nervature orlate di pelliccia, sfumature da bosco autunnale e un dedalo di nastri verde peridoto, volumi di faille nero intrecciati di piume. Anche Zuhair Murad è libanese e lavora sia nella propria terra che in un atelier parigino. La sua donna è una sensuale e opulenta gipsy queen anni '70, una sorta di Talitha Getty di oggi che vive soltanto una notte eccitante. Per lei un fuoco d'artificio di ricami minuti e sofisticatissimi, strascichi e balze gitane devoré, un bouquet di applicazioni che impreziosiscono 54 vestiti. Incredibile, nel buio e sul barocco sottofondo polifonico dei Queen, l'apparizione dell'abito da sposa color champagne in pizzo Chantilly rébrodé. Quattro metri di strascico e il lavoro di 25 persone per realizzarlo, lungo tre mesi di lavoro. Il prezzo? 250.000 euro.