Roma chiama, l'Ue non risponde

Dai marò alla Libia si moltiplicano gli appelli dell'Italia all'Europa. Che finge di non sentire

L'alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini

I toni baldanzosi, talvolta quasi trionfalistici, spesso usati da Matteo Renzi all'entrata e all'uscita dai vertici europei possono indurre qualcuno a pensare che, con il suo governo, l'Italia stia riacquistando peso nelle istituzioni europee e che abbiamo maggiori possibilità di affermarvi le nostre istanze. Purtroppo, se guardiamo al di là delle dichiarazioni, non è proprio così. O i problemi che ci stanno veramente a cuore, come quelli di una politica europea dell'immigrazione e della sorte dei marò, vengono rinviati o accantonati, o sulle questioni di fondo oggi all'ordine del giorno dell'Unione, come gli stimoli alla crescita o i rapporti con Mosca, veniamo messi in minoranza e dobbiamo sottostare al potere della Germania e dei suoi alleati.

Questo non significa che non dobbiamo continuare a batterci al meglio delle nostre forze in difesa dei nostri interessi, ma esige che guardiamo alla situazione con maggiore realismo, prendendo atto che i successi conclamati sono solo apparenti.

L'ultimo esempio è il modo con cui il vertice di ieri ha affrontato l'attentato del Bardo: «La Ue condanna il barbaro attacco e intensificherà la cooperazione con la Tunisia contro la comune minaccia terrorista e per sostenere il Paese nella democrazia, nell'economia e nella sicurezza sociale». Benissimo. Tuttavia, dal nostro punto di vista, non abbastanza. Per l'Italia, l'attentato è stato uno shock, nel senso che ha ulteriormente avvicinato la minaccia jihadista alle nostre frontiere, e ha reso vieppiù urgenti gli appelli all'Europa a prestare più attenzione al Mediterraneo in generale e alla Libia in particolare. Invece, nonostante la nostra offerta di guidare un'azione concreta, si continua a rinviare ogni decisione alla improbabile formazione di un governo di unità nazionale tra due fazioni che continuano a spararsi addosso a vicenda.

Alla vicenda libica è, naturalmente, legato a fil doppio quella dell'immigrazione, ma anche qui abbiamo spuntato ben poco: l'operazione Triton, che sotto la guida di Frontex avrebbe dovuto arginare il flusso dei migranti, si è rivelata men che evanescente, e anche ora che Mare Nostrum è stato (per fortuna) sospeso i boat people , in un modo o nell'altro, continuano a finire tutti da noi. Non a caso, nel 2014 il numero delle richieste d'asilo è passato da 50.000 a 123.000, e nel 2015 rischia di essere anche più alto, perché i nostri partner, invece di aiutarci, hanno reagito con durezza al nostro tentativo di aggirare gli accirdi di Dublino e indirizzare almeno una parte dei profughi verso i Paesi del nord. Speriamo che, con l'aumento del pericolo che nei barconi si infiltrino anche potenziali terroristi, l'Ue cambi gradualmente atteggiamento.

Per quanto riguarda gli altri punti, che cosa abbiamo ottenuto? Sulla crescita, la Germania ha attenuato, è vero, il suo rigore, ma il merito non è certo esclusivamente nostro e le specifiche richieste italiane di escludere alcuni capitoli di spesa dai conteggi del deficit sono rimaste in sospeso. Siamo il Paese che più ha sofferto, sul piano commerciale, del ping-pong di sanzioni tra Mosca e Bruxelles per il conflitto in Ucraina, e perciò abbiamo cercato di fare da ponte fra le parti (viaggio di Renzi a Kiev e Mosca, primo leader europeo a visitare Putin dopo i precari accordi di Minsk) e di reinserirci in un gioco condotto fino a quel momento solo da Merkel e Hollande. Ma, anche in questo caso, il massimo risultato ottenuto è che non si parli, per ora, di un ulteriore inasprimento del boicottaggio.

Infine, i marò. Si sperava che, dopo avere tanto brigato per ottenere il posto di «ministro degli esteri» per la Mogherini, la Ue si avvalesse infine del suo peso specifico per indurre l'India a un atteggiamento più cooperativo. Invece, abbiamo avuto un altro rinvio, che non so neppure se Bruxelles abbia almeno deplorato. Insomma, un vero successo che è uno, per ora, non lo abbiamo portato a casa. Come dice la vecchia canzone, solo «Parole, parole, parole…».

Commenti

buri

Sab, 21/03/2015 - 09:13

Quant'è così, cosìaspettiamo per uscore dall'unione? che ci stiamo a fare con quelli che ci ifborano volutamente?

mutuo

Sab, 21/03/2015 - 09:39

Perchè meravigliarsi? In Europa l'Italia non conta nulla, siamo una colonia della Germania e forse anche della Francia, non abbiamo ancora acquisito la dignità di Nazione. Sperare che l'Europa intervenga militarmente in Libia è solo una pia illusione. Siamo proprio messi male, perchè non abbiamo la capacità militare di difenderci, un esercito credibile è la premessa per creare una nazione degna di tale nome. Purtroppo con i sinistri Italiani non diventeremo mai un popolo ed una nazione. Forse diventeremo Musulmani, per la gioia dei sinistri.

Roberto Casnati

Sab, 21/03/2015 - 10:01

Che novità la UE ci tratta come una colonia da spremere e gettare quando non può più dare. Atri esempi? Il premier polacco a fronte della crisi in Ucraina ha chiesto protezione alla UE che non gli ha nemmeno risposto, anzi tramite Merkel sì è affettata a calare le brache di fronte a Putin per salvaguardare l'esportazione di Mercedes in Russia. Il premier polacco s'è quindi recato da Obama con il cappello in mano, ovviamente Obama ha risposto ch'era ora che la UE se la cavasse da sola, ovvero, come sempre, se dovremo fare una guerra in Ucraina la faremo e di voi non ce ne frega.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Sab, 21/03/2015 - 10:15

Ex sindaco fiorentino!!!!!!poche chiacchere e piu' fatti (fino ad ora niente).Avete distrutto i nostri servizi segreti, state per far processare le FF.OO. per gli interventi nelle manifestazioni. Il kompagno Zar Giorgio (quello che giustifico' l'intervento le forze URSS in ungheria, tra l'altro con morti "civili" e che ti ha messo lì con un colpo di stato), complice del piccolo bonaparte e degli USA, avete distrutto la Libia, adesso che fai?? la voce grossa con l'UE???Mandaci il Kompagno alf-nano lui si che è bravo a trattare con l'UCOI.

Garganella

Sab, 21/03/2015 - 11:08

Presto o tardi qualche personaggio con grande carisma organizzerà una rivoluzione civile se gli attuali governanti non cambieranno politica! I primi coinvolti saranno quelli che hanno permesso tutto ciò cominciando dal "mortadella" e dal sinistrissimo "re" Giorgio!!!!

Palumbo

Sab, 21/03/2015 - 11:27

Evidentemente l'Italia serve solo per dare soldi a questa fantomatica UE. A cosa serve? Il buon Renzi, parolaio d'alto bordo, si sa solo calare le braghe. Continuano a prenderci per i fondelli e noi continuiamo a star dietro a questi nazisti. Cosa aspettiamo per uscire da questo imbroglio, certo non pensavo quando nacque questa unione che sarebbe finita in questo modo.

tormalinaner

Sab, 21/03/2015 - 11:32

Con un personaggio come la Mogherini che rispetto pretendiamo dall'europa. Da l'idea di una povera disperata che si arrabatta con i suoi due neuroni per cercare di capire cosa fare.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 21/03/2015 - 11:42

Che scoperta. L'isis alle porte l'abbiamo noi, non la Germania o la Danimarca. Dovremmo dare una carta di soggiorno europea a tutta la feccia che arriva sui barconi e spedirla in Nord Europa.

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 21/03/2015 - 11:49

Roma chiama, Berlino non risponde al contrario agisce: di questa Mogherini non c'é alcun bisogno pertanto , Roma, risparmi voce ed energie!

antonio54

Sab, 21/03/2015 - 11:59

La UE non risponde? La UE non risponde, perchè non contiamo nulla. Di cosa ci meravigliamo...

Ritratto di illuso

illuso

Sab, 21/03/2015 - 11:59

Solo uno stato forte e serio viene rispettato, l'italietta no. Uno stato che se l'è fatta in braghe di fronte a una barchetta di 2 terroristi che si sono fatti consegnare il barcone trasporto invasori non merita rispetto, solo boccacce.

Ritratto di Never_a-Dhimmi

Never_a-Dhimmi

Sab, 21/03/2015 - 11:59

E perché mai dovrebbero ascoltare la diplomazia italiana, una delle piú malfamate e meno credibili del mondo? Insieme a un ministro degli esteri peggiore dell'altro, non ha saputo produrre di meglio che diplomatici incompetenti se non nel partecipare a festini d'ambasciata, provenienti da vecchie famiglie diplomatiche fasciste dal doppio cognome o comunisti come D'Alema e la Mogherini, che in quanto a credibilità sul terrorismo arabo-islamico ne hanno tanto quanto ne avevano Andreotti e Moro, cioè zero.

Ritratto di alejob

alejob

Sab, 21/03/2015 - 13:06

Italiani, come può rispondere l'UE vedendo la MOGHERINI?. Questa persona INSIGNIFICANTE con una ESPRESSIONE da SUORA DI CLAUSURA quale PESO può avere contro i personaggi EU e Internazionali. Siamo al colmo del RIDICOLO, il Biscaro si è attorniato di una miriade di DONZELLE che possono portare solo IMMAGINE, ma non SAPERE e per questo vengono SNOBBATE.

Luis53

Sab, 21/03/2015 - 13:11

Cosa é stato fatto da noi direttamente interessati per regolamentare e difendere il nostro territorio? Oggi pretendiamo che sia L'Europa a darci una mano ,i nostri governanti anno fortemente voluto questa invasione MALE CHE SI VUOLE NON DUOLE.Per il resto basta semplicemente vedere da chi simo rappresentati in Europa.