Dalle ricette alle farmacie. Ecco cosa cambia nel mondo della sanità

I farmaci con ricetta ma a carico del cittadino potranno essere venduti anche fuori dalle farmacie

Una rivoluzione nel mondo della sanità pubblica. I farmaci di fascia C, cioè quelli con ricetta ma a carico del cittadino, potranno essere venduti anche fuori dalle farmacie. Lo prevede il dl sulle liberalizzazioni oggi al vaglio del Consiglio dei Ministri. A quanto si apprende, il decreto autorizza le "società di capitali" a vendere liberamente i farmaci di fascia C, dando così il via libera alla vendita, ad esempio, nei supermercati, dove attualmente è permessa la commercializzazione dei soli farmaci da banco senza ricetta, ma soprattutto aprendo alla possibilità che grandi società creino reti commerciali di vendita dei farmaci, sia creandole ex novo che acquisendo singole farmacie. In sostanza si aprirebbe la strada alle multinazionali che avrebbero la possibilità di vendere farmaci di fascia C fuori dalle farmacie.

La liberalizzazione dei farmaci di fascia C, filtrata dalle indiscrezioni delle scorse settimane, aveva già sollevato la levata di scudi delle associazioni dei titolari di farmacie, ma anche la contrarietà del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Oggi le farmacie possono invece essere solamente di proprietà di privati farmacisti. Nel frattempo, oltre 40mila firme sono state raccolte dai farmacisti romani, con una grande mobilitazione, contro l’ipotesi di liberalizzazione che porterebbe alla vendita dei farmaci di fascia C (a carico del cittadino) fuori dalle farmacie. Le firme sono state consegnate oggi al ministero della Salute, alla vigilia del Consiglio dei ministri che dovrebbe decidere circa tale provvedimento. 

Commenti
Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Ven, 20/02/2015 - 12:51

In Italia non si potrà mai liberalizzare nulla... c'è sempre qualcuno che pretende d'avere l'esclusiva. Anche i politici hanno l'esclusiva...

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 20/02/2015 - 12:52

150mila lavoratori in strada per un risparmio sui prezzi non superiore al 3-5% .

xywzwyx

Ven, 20/02/2015 - 13:37

questi comunisti vogliono distruggere l'impianto feudale a partire dalle farmacie. Ma lo vogliono capire che le farmacie devono rimanere un monopolio trasmissibile (quasi) unicamente da padre in figlio? Speriamo Berlusconi torni presto a ristabilire l'ordine costituito.

titina

Ven, 20/02/2015 - 14:16

i supermercati ormai vendono di tutto, alcuni giornalai hanno chiuso da quando i giornali si vendono dappertutto, ora anche i medicinali?

Ritratto di stufo

stufo

Ven, 20/02/2015 - 14:27

Completamente fuori di senno. Danni collaterali della 180.

Smartino65

Ven, 20/02/2015 - 14:32

poveri farmacisti.. dai 10000 euro al mese rischiano di guadagnarne appena 9000. Sono disperati anche del fatto che il valore milionario delle farmacie possa crollare (guardacaso lo stesso problema dei tassisti) se dovessero entrare nuovi soggetti. Tante' che ogni nuova farmacia che si apre e' fatturato in meno da spartire... La lobby dei farmacisti molto potente e influente ha gia' raccolto firme, si, per mantenere lo status-quo.. Ma andate a lavorare piuttosto che pensare a versare i soldi in banca!

obiettore

Ven, 20/02/2015 - 15:20

Ottimo. Il medico ti prescrive un pò di "tavor" per la tua insonnia, e tu, furbo sinistrato, te lo vai a comprare alla Coop, magari con la tessera di socio e paghi con la carta di credito. Ricattabile a vita come farmacodipendente dai kompagnuzzi. E ben ti sta !

vincenzo1956

Ven, 20/02/2015 - 15:22

caro smartino,mi diceva la maestra che gli zeri non contano !!!Pero' la differenza tra 10,000 euro al mese e 100,000 euro mensili c'e' eccome !!!!Poveri farmacisti !!11