Dall'elezione all'arrivo al Colle: ecco il rito laico per il Presidente della Repubblica

Passo per passo, cosa succede dopo che il Parlamento ha eletto Sergio Mattarella come Capo dello Stato

Una veduta esterna del palazzo del Quirinale durante le consultazioni

Con l'elezione di Sergio Mattarella inizia il "rito laico" dell'insediamento del nuovo Capo dello Stato al Quirinale. Dopo la proclamazione nell’Aula di Montecitorio, la presidente della Camera, Laura Boldrini, insieme alla vicepresidente vicaria del Senato, Valeria Fedeli, si recherà da Mattarella per annunciargli l’avvenuta elezione.

Ma bisognerà aspettare martedì perché il neo Presidente della Repubblica faccia il suo primo discorso e il giuramento, recandosi alla Camera dove i parlamentari saranno riuniti in seduta comune. L’emiciclo di Montecitorio sarà addobbato con 21 grandi bandiere e drappi rossi ornati d’oro. Una scenografia unica, riservata solo al
giuramento e al discorso dinanzi alle Camere riunite. Il nuovo Presidente, secondo una prassi consolidata, giunge a Montecitorio accompagnato dal segretario generale della Camera passando oltre il picchetto d’onore delle Forze Armate.

Dal momento in cui il neo-eletto Capo dello Stato lascia la sua abitazione, la campana più grande di Montecitorio comincia a suonare: smetterà solo quando avrà fatto il suo ingresso alla Camera. È una campana particolare, quella che accompagna il tragitto del Capo dello Stato: forgiata in bronzo, oltre allo stemma papalino (dal momento che prima dell’unità d’Italia Palazzo Montecitorio era la sede del tribunale pontificio) e alle figure di Cristo e Sant’Antonio, c’è il motto "Onorate la giustizia voi che giudicate in Terra".

Una volta arrivato in Parlamento, Mattarella pronuncerà il giuramento: "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione". Contemporaneamente dal Gianicolo vengono sparati 21 colpi di cannone a salve, come da Regio decreto del 1862. Subito dopo aver giurato, il Capo dello Stato pronuncerà il suo primo discorso e poi passa in rassegna i plotoni militari, saluta la bandiera e si reca all’Altare della Patria per deporre una corona di fiori dinanzi al monumento al Milite ignoto, scortato da una pattuglia di corazzieri in moto. Poi si sposta al Quirinale per il passaggio delle consegne e l’insediamento ufficiale, stavolta accompagnato dai corazzieri a cavallo in alta uniforme. Così inizia un nuovo settennato.