Dall'Ilyushin agli ex Airbus di linea Ecco come volano i grandi leader

Obama con l'Air Force One spende più di Hollande, Merkel e Putin

Giuseppe Marino

Roma Se Merkel e Hollande vogliono volare come si deve, chiedano un passaggio agli Iron Maiden. Suonava così il commento più gettonato su una foto che lo scorso giugno ha fatto il giro del web: mostrava gli «aerei blu» dei leader di Germania e Francia in sosta all'aeroporto di Zurigo vicino al jet degli Iron Maiden. E l'aereo del gruppo heavy metal era grande il triplo dei due aerei di Stato. La foto era autentica, il paragone un po' forzato, perché in realtà sia la flotta tedesca che quella francese hanno in dotazione velivoli più grandi di quelli che comparivano nella curiosa fotografia.

Nella flotta dei voli di Stato tedesca dal 2011 compare un Airbus 340-313, battezzato «Konrad Adenauer», un grande aereo che può portare oltre 140 passeggeri e ha un allestimento ad hoc, con sofisticate tecnologie di sicurezza. François Hollande gira per il mondo con un Airbus 330, un velivolo decisamente meno grande e potente dell'Air Force Renzi. Ma entrambi si sono mossi piuttosto al risparmio. Hollande ha comprato un velivolo con 11 anni di voli alle spalle da Air Canada. E anche Angela Merkel è andata sull'usato sicuro, naturalmente targato Lufthansa. La compagnia di bandiera le ha venduto un proprio aereo, curandone anche l'adattamento alle specifiche richieste dal governo di Berlino. Contestualmente al nuovo acquisto, frau Merkel ha venduto il vecchio aereo, sempre un Airbus (non senza qualche polemica perché sarebbe finito in Iran). Il più austero tra i grandi è però Xi jin Ping, il presidente cinese che, almeno in teoria, non ha un aereo riservato, ma viaggia a bordo di velivoli forniti da Air China. Putin invece gioca in casa, volando su un Ilyushin II-96-300PU, da 50 milioni di dollari, riadattato spendendone un'altra quindicina.

In generale, raramente lusso nei cieli fa rima con democrazia. Nella classifica degli aerei presidenziali più lussuosi compare praticamente soltanto il celebre Air Force One, la Casa Bianca volante, che da sempre rappresenta un simbolo del potere americano. È un gigantesco e attrezzatissimo Boeing 747, che ha un gemello, l'Air Force Two che per ragioni di sicurezza accompagna i viaggi del presidente. Per capirci, l'aereo preso in leasing da Renzi appartiene a questa stessa categoria.

Per il resto la classifica dello sfarzo aviatorio dei leader vede ai primi posti Paesi non proprio famosi per l'afflato liberale. Non mancò di suscitare scalpore ad esempio, il gigantesco Boeing 767 acquistato dal presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Un aereo da 400 milioni di dollari. Un giocattolo in confronto ai palazzi volanti dei reali sauditi. Il principe Abdalá bin Abdelaziz al-Saud si era fatto arricchire di lussi da mille e una notte l'Airbus 380, il gigante dei cieli, un bestione da 800 posti. Il record di spesa spetta però al Messico: il Boeing 787-8 Dreamliner su cui vola Enrique Peña Nieto è equipaggiato con ogni lusso possibile e vola da una parte all'altra del mondo senza scali. Per modici 600 milioni di dollari.