De Magistris scherza col fuoco per avere un seggio in Europa

Napoli - Napoli è il laboratorio politico dell'Internazionale dei centri sociali, e Giggino è il suo profeta. Il sindaco de Magistris ha due «bracci» operativi: Insurgencia e Potere al popolo. Quest'ultimo si è trasformato in una lista, ed è presente alle prossime politiche con propri candidati e un programma modellato sul Venezuela di Maduro spiega la portavoce Viola Carofalo. Entrambe le sigle hanno ramificazioni internazionali. La prima con l'ex ministro greco Yanis Varoufakis. La seconda con Jean-Luc Melenchon, leader di La France insoumise che è stato in visita nell'ex Opg «Je so Pazzo» pochi giorni or sono. Con loro, «de Ma» tenterà la strada di una lista unica alle Europee. In consiglio comunale, siedono due consigliere espressione di Insurgencia (Eleonora De Majo) e di Ndo, Napoli direzione opposta (Laura Bismuto). Ad antagonisti e movimentisti, l'amministrazione arancione ha lasciato campo libero nella gestione dei beni comuni okkupati su cui stanno indagando, in parallelo, la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti. Il danno erariale stimato è di oltre due milioni e mezzo di euro per il mancato incasso dei canoni di locazione. A cui aggiungere gli 800mila euro circa che, ogni anno, il Comune di Napoli corrisponde, direttamente e indirettamente, per manutenzione e costi di gestione. Sul tema dei beni comuni, nelle scorse settimane, «de Ma» è stato invitato a Milano e a Torino a tenere una sorta di lezione magistrale. Ai ragazzi del Leoncavallo, nel capoluogo lombardo, il sindaco di Napoli ha spiegato di aver dato «spazio politico» ai centri sociali per liberare le energie dei giovani. Che sono e restano il suo più forte bacino elettorale.

Commenti

diwa130

Lun, 26/02/2018 - 01:58

I centri sociali a Napoli (ma anche in altri posti) svolgono una funzione sociale che non viene svolta dalle strutture amministrative. Per esempio corsi, assistenza sanitaria, consultori economici, a volte anche asili e asili nido gratis o quasi. Criminalizzarli e' uno sport molto diffuso e antico. I mancati introiti di cui lei parla sono solo ipotetici , visto che tali centri sociali occupano strutture che non hanno nessun mercato , nelle condizioni in cui sono. E poi, francamente non mercifichiamo sempre tutto. Se c'e' qualche balordo violento, rispondera' delle proprie azione. Non dovrei ricordaglielo , ma i reati sono personali e non collettivi, questo dice la nostra Costituzione.

Rotohorsy

Lun, 26/02/2018 - 10:26

La responsabilità è del governo centrale perchè se Gentiloni, nell'incontro avuto con De Magistris il 22 Febbraio, gli ha assicurato che il 77 per cento del debito verrà coperto dallo Stato (ovverro dai contribuenti italiani), allora è normale che il Masaniello napoletano si senta autorizzato a sperperare danaro a più non posso regalando immobili ai centri sociali suoi accoliti.