"Dear Matteo, House of Cards non è un manuale"

Renzi: "La formazione politica può avvenire anche attraverso le serie tv americane". Ma Michael Dobbs lo stronca: "Non sono mica manuali di istruzione"

"Dear Matteo, House of Cards non è un manuale di istruzioni". L'avvertimento porta la firma del conservatore britannico Michael Dobbs, autore del libro da cui Netflix ha tratto la fortunatissima serie tv con Kevin Spacey. Il "Matteo", invece, è proprio Matteo Renzi che recentemente ha comprato il libro House of cards. Dobbs, che dal 1986 al 1987 fu capo dello staff del Partito Conservatore sotto Margaret Thatcher, si prende la briga di avvertire il presidente del Consiglio che il libro "non è un manuale di istruzioni".

Come si può vedere nel video dell'agenzia Vista, Dobbs ha reso pubblico l'aneddoto intervenendo all'International Communication Summit Europe 2014. "Quando ho saputo che Renzi aveva acquistato una copia in libreria a Roma - ha raccontato il politico inglese - ho ritenuto prudente inviargli una nota per ricordargli che il libro è solo intrattenimento e non un manuale d'istruzioni". D'altra parte, come ricorda anche l'Huffington Post, i renziani non hanno mai fatto mistero di seguire con vivo interesse House of Cards. Tanto da considerare il protagonista Frank Underwood, interpretato da Spacey, una sorta di spin doctor, anche sele sue mosse sono sempre dettate dalla brama di potere.

Lo stesso Renzi, a fine maggio, aveva detto: "La formazione politica può avvenire anche attraverso le serie tv americane".

Commenti

andrea da grosseto

Mar, 30/09/2014 - 15:25

E' impazzito? Vuole legalizzare l'omicidio come una normale pratica politica? E non ha capito che House Of Cards è una critica feroce a tutto il mondo della politica e dell'informazione?

hectorre

Mar, 30/09/2014 - 15:34

anche guardando topolino,paperino e "pinocchio"......cosa abbiamo fatto di male per meritarci un personaggio simile.......ne ha dette talmente tante negli ultimi 2 anni che ormai nemmeno lui se le ricorda.....consiglio ai ris di parma di guardare c.s.i,c.s.i. Miami e c.s.i. New york....e un paio di puntate di criminal minds...chissà forse riusciranno a risolvere qualche caso!!.....mah.........

Libertà75

Mar, 30/09/2014 - 16:25

Uno ha fatto politica grazie alle TV che possedeva, l'altro grazie alla TV che guardava... come gira il mondo :)

alox

Mar, 30/09/2014 - 16:51

Son d'accordo con andrea da grosseto, se lautore sente il bisogno di ricordarlo a pinocchio...uno dei due (Renzi o Dobbs) e' rincoglionito!

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mar, 30/09/2014 - 17:26

Egregio alox, ha dei dubbi su chi dei due sia rincoglionito? Io non troppi, anzi... A proposito, esiste una terza opzione, che lo siano entrambi... Rimango peró dell'idea che lo sia uno solo, e non è l'inglese...

Ritratto di 01010101

01010101

Mar, 30/09/2014 - 17:40

con le conoscenze d'inglese che si ritrova renzie bene ha fatto Michael Dobbs a puntualizzare.... shishhhhh

geronimo1

Mar, 30/09/2014 - 18:28

Renzi avrebbe sostenuto che "la formazione politica puo' avvenire anche attraverso le serie TV americane???? Ma insomma tra la "Frattocchie summer school" (ex Istituto Togliatti) ed i telefilm americani, i rampolli (e le rampolle) del PD sono in formazione PERENNE..... Altro che i trogloditi della Lega....che si formano alla saga delle caldarroste (e Barbera..)!!!! Si capiscono i recenti risultati elettorali..CHAPEAU!!!!!!!!