La democrazia dello zapping calcistico

Il calcio moderno è più democratico e anche più popolare

Cesena-Roma e Barcellona-Real Madrid. Sampdoria-Inter e Barcellona-Real. Napoli-Atalanta e Barcellona-Real Madrid. Non è un confronto. È che una serata così vent'anni fa non era possibile. C'era, ma non potevamo godercela. Avevi le tue partite e stop. Anzi, avevi la tua partita e stop. Barcellona-Real non era neanche un'opzione. Meglio allora? Non scherziamo, per favore: il calcio moderno è più democratico e anche più popolare, persino più giusto, per i telespettatori: ieri tutti quelli che potevano vedere in tv la propria squadra, avevano anche la possibilità di vedere la partita delle partite globali, il meglio che il pallone mondiale possa offrire.

La modernità è la possibilità di scegliere, la vera e impagabile chance di goderti il calcio come tifoso oppure come appassionato. Perché ieri sera, come tutte le settimane, peraltro, chi ha voluto ha potuto vedere la sua squadra, chi invece ha scelto Messi, Neymar, Suarez contro Ronaldo, Bale e Benzema, l'ha potuto fare a sua volta. Satellite o digitale terrestre: cambia la modalità, ma non l'opportunità. La perenne diretta del calcio ha controindicazioni solo per quelli che di calcio non sono amanti. Chi, invece, il pallone lo ama può godere della più imponente offerta di spettacolo: il calcio italiano non va? Guarda Barcellona-Real e ti passa: non c'è niente di meglio oggi e forse non c'è mai stato niente di meglio. Perché quando eravamo noi i Re non abbiamo mai raggiunto il livello che hanno raggiunto queste due squadre, nello stesso campionato e nella stessa era.

Commenti

albertzanna

Lun, 23/03/2015 - 13:14

Ammetto, a me il calcio non piace, anzi, dico di più, io sono sportivissimo, ma sempre in prima persona, gareggiando, agonisticamente: ginnastica artistica, e prima ancora atletica leggera, nuoto, sommozzatore, tennis, baseball (campione Europa 1977), sci - facevo parte della squadra amatoriale "over" di Alberto Marchi, detto "Paletta" (vi ricorda qualche cosa Alberto Tomba)?, volo, arrampicate in roccia, escursionismo, trekking, pattinaggio sul ghiaccio, ma il calcio proprio no, forse perchè fin da giovane ci vidi, in nuce, ciò che questo sport è diventato al giorno d'oggi, una fabbrica di gente viziatissima che pensa d'essere intoccabile perchè osannata da masse sempre più vaste di fanatici ed esaltati, anche violenti. Quindi l'esaltazione del sig. Giuseppe De Bellis proprio non riesco a capirla. Penso che prima si arriva a moralizzare questo sport, e prima tanti tifosi riacquistano il controllo e l'uso dei loro cervelli. Albertzanna

gedeone@libero.it

Lun, 23/03/2015 - 17:03

A chi piace il bel calcio, vedere la squadra del cuore e, contemporaneamente ogni tanto fare una puntatina su uno spettacoloso Real-Barcellona è impagabile, è per palati fini. Ma si deve essere appassionati di questo sport, quelli che non lo sono non possono capire.

albertzanna

Lun, 23/03/2015 - 19:08

GEDEONE@LIBERO.IT - quelli che non sono appassionati capiscono fin troppo bene, perché non esistono solo gli appassionati ed esperti del calcio, e tutti gli altri non capiscono nulla, come spesso mi sento dire perchè io non sono un appassionato di calcio. Vorrei vedere il migliore giocatore di calcio riuscire ad essere un buon giocatore di baseball, o un campione di sci, o di rugby: non ci riuscirebbe, e se vuole le spiego fisiologicamente perchè.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 23/03/2015 - 20:52

Complimenti a Il Giornale. Mettere quest'articolo per educazione diciamo scarsamente interessante al posto del Cucù di Veneziani, senza offesa per il giornalista.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 24/03/2015 - 02:36

Lo rimando, sperando che l'eliminazione del precedente commento sia stato solo un errore tecnico. Avete eliminato Marcello Veneziani per lasciare spazio a chi parla di calcio? Siete sicuri di sentirvi bene? Nessuna strana epidemia in redazione? Mah, almeno per scrupolo, al posto vostro, un controllino lo farei; per sicurezza vostra e anche dei lettori. (Ve lo dice uno che vorrebbe continuare a leggere questo quotidiano, invece che andare a leggere La Gazzetta dello sport o Novella 2000).

gedeone@libero.it

Mar, 24/03/2015 - 15:42

Giano, ma lei è Veneziani sotto mentite spoglie???