La democrazia salvata dalla pancia dei peones

A tifare per un esecutivo "qualunque" sono i miracolati del 4 marzo

D i Maio dice no, Renzi dice no, Salvini dice no, Berlusconi a questo punto fa sapere che non tocca a lui dire sì: gli accordi si fanno almeno in due. Il «governo di tutti» insomma è una bolla vuota, un cerchio dove il primo che mette un piede si brucia. Mattarella ogni giorno fa un appello al dovere. Qui un governo ci vuole, non fosse altro per farlo cadere. Tutti annuiscono, ma nessuno si fa avanti. Il pensiero strisciante è: meglio irresponsabili che fessi. Il dovere non conviene. Il prossimo è un governo a perdere. Lo sconti dopo, sostengono gli impresari di partito. Lo sconti voto a voto. Ti inciuci, ti inguai, ti sporchi, ti ammucchi con quelli che hai insultato fino a ieri. La gente, sostengono, non capirebbe. E poi ci sono i conti, l'Iva, la manovra finanziaria, le promesse elettorali. Chi glielo dice a quelli del Sud che non c'è trippa per il reddito di cittadinanza? E a quelli del Nord che non decolla la flat tax? Un governo fantasma, invece, è senza peccato. Risultato. Mattarella si rassegni e bandisca nuove elezioni.

Questo è il gioco dei leader. Ma gli altri 942 parlamentari eletti che faranno? Resistono. Sono sopravvissuti alla sciarada delle liste, si sono ritrovati nel collegio buono, hanno speso denari e qualcuno si è perfino indebitato, alla fine sono sopravvissuti al voto e finalmente stanno lì belli comodi al Senato e alla Camera. No, non scherziamo. Non si uccide in culla una legislatura. Non si sgozza un vitalizio. C'è gente che sta già brigando per la seconda e terza carica dello Stato e chi di notte sogna una presidenza, chi ha promesso una vita onorevole alla moglie/marito o alla amante o a tutte e due. Chi ha prenotato la vacanza per i primi di agosto e ci rivediamo a settembre. Tutte buone ragioni per trovare uno straccio di governo. Magari con calma, magari turandosi il naso. Un governo ci vuole, non fosse altro per brindare sereni agli anni '20. Ecco, sono loro il vero esercito di Mattarella.

Non è il dovere la chiave, ma l'interesse individuale. È l'egoismo dei tanti la via d'uscita al rebus post elettorale. La democrazia salvata dai peones.

Commenti
Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Mer, 14/03/2018 - 08:30

Si, il solito MINESTRONE trito e ritrito.Ma questa é l'Italia svuotata dai contenuti di Patria, reciproca fiducia, senso civico. Hanno distrutto la famiglila, sbeffeggiato il Padre e la Madre, hanno avvelenato la scuola e via discorrendo. Io mi mangio due polli e tu invece muori di fame e, CHISSENEFREGA.Questa oggi é l'Italia post comunismo.

Giorgio1952

Mer, 14/03/2018 - 09:29

Articolo irreprensibile e conferma quanto detto da Monti “Abbiamo una classe politica di ciarlatani e imbonitori irresponsabili, che meriterebbero solo una cosa : che noi cittadini ci rifiutassimo di andare a votare. Flat tax? 80 euro? Abolizione della Legge Fornero? Non giova spingere il paese sull’orlo del precipizio”. Anche Macioce scrive “Chi glielo dice a quelli del Sud che non c'è trippa per il reddito di cittadinanza? E a quelli del Nord che non decolla la flat tax?” “Tutti annuiscono, ma nessuno si fa avanti. Il pensiero strisciante è: meglio irresponsabili che fessi. Il dovere non conviene. Non è il dovere la chiave, ma l'interesse individuale”, questa è la triste realtà dell’Italia.

DRAGONI

Mer, 14/03/2018 - 10:09

MATTARELLA HA UN'ARMA PER SCIOGLIERE L'ATTUALE NODO GORDIANO POLITICO: INDIRE NUOVE ELEZIONI!!IL POPOLO ITALIANO SARA'CHIAMATO A FARE DEFINITIVA CHIAREZZA E SPURGARE LA ATTUALE COMPAGINE DI POLITICI ELETTI E NON ELETTI DA FANFARONI E IMPROVVISATORI DEDITI A GUARDARE PREVALENTEMENTE, SE NON SOLO, IL CONTENUTO DEL PROPRIO PORTAFOGLI.SPERIAMO CHE NE ABBIA IL CORAGGIO PERCHE' DELLA RESPONSABILITA' DA LUI RICHIESTA AGLI ELETTI NON CE NE E' NEMMENO L'OMBRA!!!

maxmello

Mer, 14/03/2018 - 10:14

Condivido anche la punteggiatura. Forse ora gli italiani, quelli che per qualche motivo a me del tutto sconosciuto, sono convinti che esista in parlamento qualcuno che rappresenta il male e qualcuno la cura si toglieranno il prosciutto dagli occhi e vedranno questi personaggi per quello he sono. Imbonitori, bugiardi e falsi. Non esiste nessun uomo della provvidenza, nessun salvatore della patria. E' un gioco delle parti, una messa in scena teatrale e "qualcuno" si è innamorato di un politico così come ci innamora di un personaggio di un film. Fino a che non sarà chiara la morale espressa in questo articolo non sarà certo una legge elettorale a salvare il Paese.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mer, 14/03/2018 - 10:43

Miei cari Bananas è facile stare all'opposizione e criticare tutto e tutti. E' altrettanto facile in campagna elettorale giocare a chi la spara più grossa , poi quando il gioco si fa duro cominciano i guai. Adesso chi glielo dice a chi vi ha votati che non c'è trippa per i gatti e si scherzava solo e non si può fare niente di niente?

pinolino

Mer, 14/03/2018 - 10:44

Sottoscrivo e aggiungo che tantissimi parlamentari sono miracolati di prima nomina con il conseguente obiettivo di campare 4 anni 6 mesi 1 giorno.

rokko

Mer, 14/03/2018 - 10:56

Sono d'accordo con l'articolo in generale, ma non condivido la frase "è l'egoismo dei tanti la via d'uscita al rebus post-elettorale". Sarò ingenuo, ma io credo che la stragrande maggioranza degli eletti in parlamento siano persone responsabili, molto più dei loro leader, non persone egoiste e basta. A me personalmente le linee politiche dettate dai leader di partito hanno stufato, anche perchè i leader ormai non sono più "illuminati" come quelli di una volta ma spesso sono degli irresponsabili. La soluzione a questo problema è lì a portata di mano: una bella legge elettorale che introduca l'uninominale secco, a quel punto le segreterie di partito conterebbero veramente poco e sono sicuro che eleggeremmo persone molto più capaci e ragionevoli di adesso. Non è possibile nel 2018 che tutto il PD sia allineato a Renzi, tutta la lega a Salvini, eccetera eccetera.

no_balls

Mer, 14/03/2018 - 12:15

daccordissimo. Tutto ebbe inizio con la legge elettorale fatta apposta per creare questa situazione di stallo e conservare lo status quo. Le brigate rosse sono nate per molto meno. O accettano l'idea che il voto popolare e' sacro anche se non condiviso o la democrazia e' solo un'utopia. Qualcuno scrisse che se votare servisse a qualcosa non ce lo lascerebbero fare. Appunto