La denuncia di Berlusconi: «C'è la tassa sulle macerie»

Il governo dimentica l'esenzione per chi eredita una casa distrutta dal sisma. L'ex premier: «Io la cancellai»

«La sinistra tassa pure le macerie, sembra un macabro scherzo». Silvio Berlusconi prende carta e penna e scrive al Quotidiano Nazionale commentando la clamorosa dimenticanza del governo che nella manovra correttiva non ha previsto l'esenzione per i terremotati, con il risultato che i parenti delle vittime sono costretti a pagare la tassa di successione per le case distrutte, a cui si aggiungerà anche quella per smaltire le macerie ereditate.

Uno schiaffo per decine di persone coinvolte in quella tragedia che suscita l'indignazione del presidente di Forza Italia. «Il confronto fra tutto quello che ha fatto il nostro governo in Abruzzo e quello che stanno facendo i governi del Pd con i terremotati dell'Italia centrale è davvero impietoso. Ma quando ho appreso della mancata esenzione dell'imposta di successione ho pensato a un macabro scherzo. L'idea che gli eredi delle persone scomparse nel crollo delle loro case debbano pagare l'imposta di successione per ereditare le rovine di quelle stesse case è talmente assurda da rasentare l'incredibile».

Berlusconi, parlando anche con Tgcom24, sottolinea come il suo governo abbia gestito in modo del tutto differente l'emergenza terremotati dopo il sisma de L'Aquila del 2009: «Ovviamente noi - continua Berlusconi - avevamo abolito del tutto questa imposta. Ci è sempre apparso come immorale e inaccettabile il fatto che lo Stato metta le proprie mani anche su quel gruzzolo, grande o piccolo che sia, che un padre e una madre hanno messo da parte con una vita di lavoro, di sacrifici, di risparmi e che intendono lasciare ai propri figli e ai propri nipoti. Ma per i terremotati per un anno e mezzo avevamo sospeso ogni prelievo fiscale e contributivo, con una cancellazione definitiva del 60% del prelievo e questo grazie a una norma inserita nella nostra ultima legge finanziaria, pochi giorni prima che un vero e proprio colpo di Stato, ci costringesse alle dimissioni del governo. Avevamo anche lavorato per dare un tetto stabile, sicuro, confortevole a chi aveva perso la casa e per avviare la ricostruzione. Quella stessa ricostruzione che i successivi governi della sinistra hanno lasciato impantanare. Quanto accade oggi nell'Italia colpita dal terremoto, è dolorosamente evidente».

Berlusconi si sofferma anche sul secondo turno delle amministrative. «Ai ballottaggi il centrodestra si aggiudicherà più città della sinistra. Gli italiani hanno cominciato a capire che i nostri Comuni sono gestiti meglio di quelli della sinistra e hanno meno tasse». Al di là delle dichiarazioni ufficiali, c'è un altro elemento che il presidente di Forza Italia, analizzando i dati delle Amministrative, ha notato: la diminuzione delle schede nulle laddove sono presenti i «difensori del voto» di Forza Italia. Una circostanza che lo sta convincendo a rafforzare il lavoro. Inoltre il Cavaliere continua a lavorare sul programma e studia il modello di Israele come «Start Up Nation», ovvero come Paese guida per l'innovazione e la tecnologia. In questo senso, per rilanciare l'Italia che produce e innova, Berlusconi pensa a un piano di defiscalizzazione triennale per aiutare a creare un ponte tra ricerca di base e innovazione industriale. L'idea di fondo è creare strutture che agiscano come incubatori di impresa, posizionate probabilmente in buona parte nel Meridione d'Italia, così da offrire sostegno e opportunità a quelle Pmi, vanto del nostro Paese ma oggi in palese difficoltà.