Dieci anni per ricostruirla: ora il recupero come a Noto

La chiesa-simbolo del gotico sopravvisse alla Rivoluzione La struttura portante è salva. Sgarbi: «Non è irreparabile»

La Cattedrale di Notre-Dame di Parigi è uno dei simboli assoluti dell'arte mondiale, come le Piramidi egizie di Giza, il Taj Mahal di Agra, i templi di Petra, la Grande Muraglia Cinese, il Colosseo di Roma. Lo stile gotico in tutta Europa, in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Portogallo, ha prodotto dal XII al XV secolo tantissimi splendori (le cattedrali di Milano, Amiens, Wells, Burgos, Limburg, Colonia, Laon), ma soltanto un edificio è diventato immagine suprema e iconica: la cattedrale parigina di Notre-Dame. L'incendio che l'ha colpita ha creato un enorme danno emotivo e visivo con le migliaia di immagini del tetto che brucia e della guglia che crolla diventate virali sui social. Per giudicare quello storico-artistico sarà necessario valutare le condizioni finali della struttura portante, anche se davvero grave sembra la distruzione di almeno due terzi della copertura tetto. Per il critico Vittorio Sgarbi «il danno non è irreparabile».

«Chiunque tu sia che tenti di esaltare la gloria di queste porte, non ti stupire né per l'oro né per la somma spesa, ma per il lavoro che l'opera ha richiesto». Questi versi fatti incidere dall'abate Suger sulla porta dell'abbazia di Saint-Denis (considerata la prima opera dell'architettura gotica), possono benissimo essere trasposti per la Cattedrale di Notre-Dame. Non è importante quanto sia costata economicamente la chiesa simbolo di Parigi. Importante è il risultato: ovvero uno dei più alti esiti espressivi della storia umana.

Fondata nel 1163, serviranno quasi due secoli per la sua costruzione, che si può dire ultimata in un arco di tempo che va dal 1250 alla metà del XIV secolo. Lo stile è inconfondibile: la facciata, bloccata da due torri slanciate verso l'alto, ha un preminente sviluppo verticale, tipico del gotico, secondo un rapporto tra altezza e larghezza che fa spiccare la spinta verso il cielo. Il gotico è questo: spinta verso il cielo. La linea verticale, slanciata anche dai tre portali, vince sulla pesantezza della struttura. Gli archi rampanti che circondano all'esterno la navata centrale sono una delle immagini più fotografate dai turisti che affollano la città, perché sembrano appoggiarsi sulle pareti con una delicatezza quasi femminile. Ecco, il gotico è anche questo: slancio verticale e leggerezza. Quasi tutte le cerimonie religiose dei Re di Francia, a partire dal XIII secolo, hanno avuto come palcoscenico questa chiesa.

Ora che l'incendio si è divorato gran parte delle opere combustibili, che cosa si può fare? Anzitutto diciamo che cosa non si può fare: non si può abbattere. Abbiamo tutti i sistemi di sicurezza e di monitoraggio tali da garantire il recupero e il consolidamento della struttura portante e ripristinare il resto. Inoltre ci sono dei precedenti da poter seguire: la ricostruzione della cattedrale di Noto in Sicilia (ceduta in maniera assai più pesante in seguito a un crollo, non da un incendio) può benissimo esser preso a riferimento. L'antico può essere recuperato, non copiandolo a clone, ma rifacendosi allo stile che si è perso. Così, nella storia, si è fatto innumerevoli volte. Così sarà, prevedibilmente, fatto anche a Parigi.