Il direttore dell'Agenzia delle Entrate: "Ho perso un pomeriggio per capire come pagare l'Imu"

Altro che fisco semplice. Nella sua prima uscita ufficiale, il neodirettore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, ammette le difficoltà. E lei è una esperta di fisco...

"Io, che sono una esperta di fisco, ho perso un pomeriggio per capire cosa dovevo fare per pagare l'Imu". A dirlo è il nuovo direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. Altro che semplificazione dunque. Se il capo del Fisco ammette che lo stesso Fisco non è chiaro e di facile interpretazione, figuriamoci i poveri e tartassati contribuenti. Se da un lato la Orlandi, nella sua prima uscita pubblica, riconosce e avverte la necessità di rendere più semplice il Fisco, dall'altro però difende strenuamente l'Agenzia delle Entrate: "Bisogna creare un clima di legalità, siamo abituati a fare peccato e poi ad avere l'assoluzione". Insomma, il Fisco non sbaglia. La Orlandi annuncia una sorta di rivoluzione per semplificare la vita ai contribuenti.

Da un lato contrasto all’evasione che vizia il mercato a scapito degli onesti, dall’altro acceleratore premuto sulle semplificazioni, a partire dalla sperimentazione del 730 precompilato. Con la nuova dichiarazione, spiega la Orlandi, "si inverte il rapporto tra amministrazione e cittadini perché è l’amministrazione ad arrivare a casa del contribuente che, se accetterà il modello precompilato, avrà chiuso con i suoi doveri fisco. "Il contribuente avrà la facoltà di controllare l’esattezza dei dati elaborati dall’Agenzia e potrà accettare o non accettare la precompilata. Se la accetta, non sarà più soggetto ai controlli formali", che passeranno invece in capo agli intermediari (Caf o professionisti) laddove il 730 venga invece modificato, o si scelga comunque questa modalità per presentarlo.

Commenti

onurb

Mer, 30/07/2014 - 09:18

Mi sono stancato di leggere le affermazioni di tutti questi personaggi che parlano di lotta all'evasione e di Italiani abituati ad evadere, soprattutto quando a farle sono i governanti e i tecnici. La verità è che nessuno vuole eliminare veramente l'evasione. Se si volesse eliminarla, basterebbe rendere detraibili le spese documentate. Fatto questo, sparirebbero i pagamenti in nero a professionisti, artigiani e commercianti e i controlli potrebbero rivolgersi alle grandi evasioni che avvengono nel commercio internazionale.

Ritratto di Ferro Emilio

Ferro Emilio

Mer, 30/07/2014 - 09:23

Almeno ha toccato con mano i problemi da risolvere. Credo sia un bene.

buri

Mer, 30/07/2014 - 09:27

se lo dice la Signora direttore dell'Agenzia delle Entrate, cosa devono dire i poveri contribuenti?la burocrazua è ino dei tanti problemi che uccidono l'Italia

Ritratto di abj14

abj14

Mer, 30/07/2014 - 11:41

Ma "ha perso" un solo pomeriggio da sola o con l'ausilio di qualche tipico ns burocrate strapagato ? Qualcuno mi dice che l'IMU esiste ancora, ma si applica alla 2a, 3a, 4a, etc casa. Se ciò è vero, capisco perché si interessa all'IMU e non al TIC TAC YUC YOC TASI TACI etc.

Ritratto di Imperatrice

Imperatrice

Mer, 30/07/2014 - 11:48

Il problema dell'evasione fiscale è un falso problema. La causa che genera evasione è l'elevatissima pressione fiscale. I nostri governanti, politici e uomini "pubblici" hanno per decenni confuso in malafede la causa con l'effetto. Dunque, il primo rimedio davvero efficace per contrastare l'evasione fiscale (effetto) è dato da un consistente taglio della pressione fiscale (causa). Non il contrario! In Italia viene chiesto ai cittadini un tributo davvero enorme, per di più con modalità complesse e non chiare. Tanto si rende necessario per finanziare servizi pubblici che non funzionano ovvero servono a poco o a pochi o, ancora, per soddisfare gli interessi di coloro che offrono il servizio stesso. E' mai possibile che i nostri politici e burocrati, dirigenti e uomini delle istituzioni non si rendano ancora conto che questo paese sta morendo di tasse? O forse è già morto!

Ettore41

Mer, 30/07/2014 - 11:50

Rossella Orlandi vuole rendere piu' semplice e piu' amico il fisco italiano? Venga in UK per un paio di giorni e studi cosa significa semplificazione e fisco amico. Qui se paghi con 2 gg di ritardo non succeed nulla e se sbagli la dichiarazione con una telefonata aggiusti tutto. I calcoli? Li fa il fisco e ti dice se e quanto devi pagare.

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 30/07/2014 - 13:04

Lo stesso tempo che ho impiegato io. Mezz'ora per capire, il resto a sacramentare.

Isigrida

Mer, 30/07/2014 - 13:22

Questo significa che, il contribuente, dovrebbe essere in grado di capire se ci sono errori nella dichiarazione precompilata dall'Agenzia delle Entrate, di correggerli e rispedire il tutto corretto in tempo utile, altrimenti deve pagare d'ufficio, salvo poi richiedere un eventuale rimborso. Serve comunque un tecnico che controlli, considerati tutti gli errori che l'Agenzia e i suoi riscossori commettono. In questo modo, come al solito, lo Stato estorce e poi, se si potrà dimostrare che ha sbagliato, forse arriverà un rimborso. Semprechè non arrivi una multa perchè si è presentata una dichiarazione errata . . .

silvano45

Mer, 30/07/2014 - 13:52

queste dichiarazioni di questi personaggi che arrivano come meteore fanno solo arrabbiare e dimostrano come siamo governati da incapaci arroganti burocrati da dove viene questa signora?cosa ha fatto fino ad oggi per guadagnare quella posizione e perchè non ha parlato prima? Carriera soldi politica!Faccia lo sceriffo di nottingham e si prenda giustamente tutto l'astio della gente comune per il suo ruolo e quello di equitalia

GB01

Mer, 30/07/2014 - 13:54

Ma allora qual è il problema? La tassa è di difficile comprensione o il direttore non ha studiato?

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 30/07/2014 - 14:06

Non amo lo stile di vita statunitense, non ci vivrei mai, ma... Sotto l'amministrazione Clinton l'agenzia delle entrate USA acquistò lo spazio di una pagina su tutti i quotidiani della nazione per avvertire i contribuenti che, quell'anno, i calcoli sulle dichiarazioni e gli eventuali addebiti e rimborsi sarebbero stati ritardati di UN MESE. Gentile Signora Orlandi, invece di fare dichiarazioni ad effetto prive di sostanza provveda che l'agenzia da Lei diretta si adegui al XXI secolo, invece di rimanere, strutturalmente e psicologicamente, ancorata al XVIII°.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Mer, 30/07/2014 - 14:28

E' tutta aria fritta. La signora adesso si accorge che il cittadino è preso per i fondelli??? Lo fanno apposta, così uno sbaglia nelle denunce dei redditi e loro i tartassano con le penali.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 30/07/2014 - 16:03

Si spera che i collaboratori della direttrice Rossella Orlandi siano più svelti di lei...

vince50

Mer, 30/07/2014 - 16:29

Le difficoltà della compilazione non può essere casuale,anzi non è affatto casuale.Tutto è ben architettato per indurre il cittadino a commettere errori,in questo modo,se ci si sbaglia ipoteticamente di 5 euro ne verranno richiesti(con la dovuta calma)50.Questo non è fisco,non è essere chiari e onesti nei confronti dei cittadini,ma bensì l'associazione mafiosa più pericolosa e devastante che impone il pizzo il/legalmente.La causa della rovina dell'italia non possiamo imputarla ad altri,ne siamo i diretti responsabili.

Gfrank54

Mer, 30/07/2014 - 18:40

sei dura di cervello. E come l'anno scorso. Oddio siamo in buone mani.

lento

Mer, 30/07/2014 - 19:25

Questi rompicapo sono la prova che' non vogliono farci pagare.E' noi non paghiamo !