Dirigenti costretti ad «arrangiarsi»

Chiamata diretta. Questa è forse la novità più forte e anche la più contestata della riforma della Buona Scuola. I dirigenti scolastici possono «scegliere» negli albi territoriali il docente che ritengono il migliore o comunque più adatto alle esigenze dell'istituto e dei suoi studenti. Le linee guida del ministero dell'Istruzione, ovvero le indicazioni operative su come procedere per selezionare i docenti, sono però arrivate soltanto alla fine di luglio. Non solo. Ciascun dirigente anche se si attiene formalmente alle linee guida nella realtà sta procedendo con criteri personali. Dunque non soltanto ci saranno criteri diversi da scuola a scuola ma sono già decine le segnalazioni di selezioni con intenti discriminatori.

FA