Disastro ferroviario negli Usa Pendolari travolti in stazione

Tragedia a Hoboken: il convoglio entra nello scalo, ma deraglia. Almeno un morto e un centinaio di feriti

New York L'impressione è di essere in qualche città del Midwest dopo il passaggio di uno dei tornado che battono quelle zone degli Stati Uniti. Invece siamo nel backyard di New York, il giardino di casa della Grande Mela che porta il nome di Hoboken, cittadina del New Jersey appena al di là dell'Hudson River. È qui che ieri mattina si è quasi sfiorata la catastrofe, ma questa volta la forza della natura non centra nulla, più probabile la negligenza umana o il difetto di una macchina.

Tutto è accaduto poco prima delle nove del mattino, quando un treno in arrivo si è schiantato all'interno della stazione: il primo bilancio ufficiale dell'incidente parla di almeno un morto (che si trovava sulla banchina su cui è piombata una carrozza) e 108 feriti, di cui tre in gravi condizioni. Il servizio ferroviario è stato immediatamente sospeso e sul posto sono arrivate squadre di investigatori per indagare sull'accaduto: fonti dell'Fbi hanno escluso qualunque pista che porti al terrorismo, e anche il governatore del New Jersey, Chris Christie, ha affermato che «in questo momento non c'è alcuna prova che faccia pensare a qualcosa di diverso da un incidente».

L'interno del terminal, uno degli snodi più importanti che collegano il New Jersey a Penn Station, nel cuore di Manhattan, frequentato ogni giorno da una media di 50mila pendolari, ricorda la scena di un terremoto. Una parte del soffitto è crollata, un'ala della struttura è invasa dalle macerie, mentre la banchina coinvolta è devastata, con pezzi di lamiera ovunque. I testimoni parlano di una «scena raccapricciante»: «C'era sangue dappertutto, sono scioccata - racconta una donna, che è rimasta leggermente ferita - I vagoni erano pieni di pendolari, come ogni mattina». «Sono stati solo un paio di secondi, ma è parsa un'eternità, io ero nella seconda carrozza, abbiamo dovuto spaccare i finestrini per uscire», spiega invece un passeggero di nome Bhagyesh Shah. Mentre Nancy Bido, seduta al centro del treno, dice di aver avuto la sensazione che «stesse andando troppo veloce».

Il convoglio congiunge le zone dell'entroterra del New Jersey ad Hoboken, dove partono i collegamenti per New York, e secondo una prima ricostruzione sarebbe infatti giunto ad alta velocità all'interno della stazione, quindi sarebbe deragliato e si sarebbe scontrato contro la piattaforma della stazione. Secondo fonti investigative citate dai media Usa, dietro lo schianto ci sarebbe l'errore umano: per il momento non è stato possibile ascoltare il macchinista, ricoverato in ospedale tra i feriti, ma l'uomo verrà interrogato al più presto e dovrà spiegare come mai, di fatto, il treno non abbia mai rallentato.

La stazione di Hoboken è già stata teatro di un altro incidente ferroviario nel 2011, nel quale erano rimaste ferite 34 persone. E le infrastrutture ferroviarie americane, soprattutto nella East Coast, sono oggetto da tempo di una pesante polemica per la mancanza di sicurezza, in particolare dopo i gravi incidenti avvenuti nel 2013 nel Bronx, dove sono morte quattro persone, e nel 2015 a Philadelphia, dove le vittime sono state sette. Al centro del dibattito sono soprattutto i binari, piuttosto datati e ritenuti non adatti ai treni moderni ad alta velocità.

Commenti

Ernestinho

Ven, 30/09/2016 - 09:15

Purtroppo è la mania di correre sempre più veloci. A scapito della sicurezza di tutti! A me i treni che corrono alla velocità di 300-400 Km all'ora fanno paura!