La ditta dei Di Maio? È della mamma del vicepremier

Nella vicenda che imbarazza Luigi Di Maio spunta il ruolo della madre. Che non potrebbe aver la ditta intestata in quanto dipendente dello Stato

Nella vicenda della Ardima, la ditta della famiglia di Luigi Di Maio passata in mano al vicepremier e alla sorella, spunta un nuovo giallo.

Pare infatti - come racconta oggi L'Espresso - che all'epoca delle presunte irregolarità denunciate da alcuni operai che sostengono di aver lavorato in nero l'azienda non fosse intestata ad Antonio Di Maio, papà del leader del Movimento 5 Stelle, bensì alla madre, Paolina Esposito. Che, tra l'altro, non avrebbe potuto avere una ditta a suo nome dal momento che è dipendente pubblico. La donna è infatti preside in una scuola statale napoletana e avrebbe quindi infranto la regola dell'esclusività. A meno che non provi di aver avuto una deroga speciale all'articolo 58 del decreto legislativo 29 del 1993.

Il settimanale ha effettuato una visura camerale sulla famiglia Di Maio. Scoprendo che Antonio Di Maio è stato sì titolare di una ditta individuale fino al 1995, ma ora non possiede alcuna azienda. "La titolare dell'attività di famiglia e di alcuni terreni a Pomigliano d'Arco è invece Paolina Esposito", dice ancora L'Espresso citando i documenti della Ardima Costruzioni, fondata nel 2006 e donata il 30 dicembre 2013 ai figli Luigi e Rosalba. Al momento la ditta - che si occupa di demolizione di edifici, costruzione di tetti, tinteggiatura e altri lavori edili - ha soltanto due dipendenti e nessun obbligo di depositare bilanci.