"Il docente è incapace" E il preside lo licenzia

Il prof non sa insegnare. Il preside lo sbatte fuori dalla scuola. Per la prima volta in Italia l'arma del licenziamento viene usata nel mondo dell'istruzione

Il prof non sa insegnare. Il preside lo sbatte fuori dalla scuola. Per la prima volta in Italia l'arma del licenziamento viene usata nel mondo dell'istruzione. Dove dovrebbe essere la regola essere culturalmente e pedagogicamente forgiati, contrariamente a quanto a volte, invece, in realtà accade. Ed è stato per sanzionare un insegnante non proprio all'altezza del compito affidatogli che Gianni Maddalon, dirigente scolastico tutto d'un pezzo, ha impugnato la rivoltella del fine rapporto anticipato, esplodendo un colpo per mettere alla porta un docente ritenuto scarsamente competente nell'insegnamento. Formalmente, spiegano i sindacati ancora sotto choc, si tratta di una dispensa dal servizio per incapacità professionale. Ma al di là dei tecnicismi, il succo è sempre quello: licenziamento in tronco. Il fatto è avvenuto al polo tecnico-professionale «Einaudi-Scarpa» di Montebelluna.

A chiudere anzitempo la carriera, un professore titolare di cattedra, la cui vicenda potrebbe ora diventare un precedente per schiudere la via alla caccia (ed alla cacciata) dei maestri poltroni: finora s'era assistito al mancato rinnovo dei contratti (causa inadeguatezza) del personale precario, mai di quello di ruolo. «A far scattare il provvedimento - frenano già dalla Uil - possono essere anche l'incapacità di servizio e l'inidoneità all'insegnamento, ma il dirigente deve aprire la procedura chiedendo all'Ufficio scolastico regionale di verificare la fondatezza di quanto contestato al docente. Solo in caso di riscontro positivo si potrà procedere col licenziamento». D'altra parte, confermano dal Provveditorato, nell'ipotesi di scarso rendimento protratto il potere di licenziamento è nelle mani del dirigente scolastico. Una facoltà di cui Maddalon ha scelto di avvalersi, senza incertezze: «Gli strumenti ci sono: bisogna essere attrezzati per usarli al meglio». Per riuscirci, il preside di ferro, insieme a tanti altri suoi colleghi, ha dato vita ad un'associazione, attiva nelle province di Treviso e Belluno, che si erano già distinti per aver portato a galla casi critici: dal maestro delle elementari che prendeva a calci i suoi alunni all'insegnante di informatica accusato di aver rubato apparecchiature tecnologiche, fino all'ex direttore amministrativo segnalato alle autorità perché sospettato di aver intascato 200.000 euro mettendo in piedi un giro di false supplenze. La buona scuola? Esiste. E non è uno slogan.

Commenti

SanSilvioDaArcore

Ven, 06/03/2015 - 10:09

Monti non capisce niente di economia. È senatore a vita... chi lo licenzia?

corto lirazza

Ven, 06/03/2015 - 10:20

Speriamo che l'insegnante licenziato fosse davvero un incapace e non uno di idee politiche diverse da quelle del preside e soci. Sarebbe una bella mossa.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 06/03/2015 - 10:32

.....Non è finita,...TAR,...Corte di qua,Corte di la,"solidarietà sindacale",....chissà quante se ne inventano,per contrastare questo "pericoloso" precedente!!!

Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Ven, 06/03/2015 - 10:37

Con tutto il rispetto per i rari buoni insegnanti, data la media generale, questo doveva essere molto sotto lo zero.

geronimo1

Ven, 06/03/2015 - 10:47

Sarebbe giustissimo se l' insegnante licenziato fosse effettivamente un incapace!!!!! Invece, conoscendo bene la skuola (ma piu' in generale il pubblico impiego)mi parrebbe piu' probabile che siano "purghe" per colpire idoelogicamente i pochi "diversi": Ezra Pound (chi pensa a Casa Pound vada ad acculturarsi, per carita'!!!)insegna come i crimini di di idee ed opinioni possano distruggere la tua vita, in assenza di vera democrazia!!!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 06/03/2015 - 10:48

L'articolo dice tante cose, ma non spiega perché l'insegnante sarebbe "professionalmente incapace". E non mi sembra una questione secondaria, ma LA questione principale. Se il dirigente scolastico dimostra l'incapacità, il licenziamento sarà sicuramente revocato, e non solo per la faccenda della verifica da parte dell'ufficio scolastico regionale. Nel campo amministrativo qualunque provvedimento dev'essere motivato (l. n. 241 del 1990), altrimenti, si apre la strada al semplice arbitrio.

domenico.pastori

Ven, 06/03/2015 - 11:21

Finalmente qualcuno si e' messo a fare TUTTO il suo dovere; era ora che nella scuola si lascino solo insegnanti capaci, che conoscono bene la loro materia e come tramsetterla agli studenti. In questo contesto fa specie pensare che proprio adesso si programmi di mettere in ruolo piu' di centomila insegnanti precari! Se la 'buona scuola' inizia cosi' ...

linoalo1

Ven, 06/03/2015 - 11:50

Finalmente!Lino.

Zizzigo

Ven, 06/03/2015 - 11:51

EVVIVA! adesso sbattete fuori anche Renzi, i suoi predecessori ed i suoi succedanei...

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Ven, 06/03/2015 - 11:56

Se il licenziaento è stato disposto dopo "accurata analisi" e valutazione da parte di una commissione HA FATTO BENE. Non è l'abito che fa il monaco. Avanti altri, giovani e meno giovani, capaci e meritevoli di questo posto ora vacante. BASTA lagnarsi. BASTA con sto clientelismo/pietosismo del pieffero.

maurizio50

Ven, 06/03/2015 - 11:57

I complimenti al dirigente scolastico. Se tutti costoro si ricordassero di essere tali non solo il giorno in cui percepiscono lo stipendio , ma per tutto il mese, certamente avremmo due conseguenze: metà degli insegnanti che affliggono la Scuola Pubblica andrebbero a casa perchè o incapaci o fannulloni e la Scuola Pubblica tornerebbe ad essere una cosa seria!!!!!

giovanni PERINCIOLO

Ven, 06/03/2015 - 12:24

" La buona scuola? Esiste. E non è uno slogan." Certamente, peccato che sia come le mosche bianche!

gaetanozz

Ven, 06/03/2015 - 12:46

"Il prof non sa insegnare. Il preside LO SBATTE FUORI dalla scuola." Non vi sembra eccessivo questo modo di porgere la notizia? "Lo sbatte fuori dalla porta" vuole forse essere un modo per attrarre l'attenzione di lettori forsennati? Io non mi ritengo tale, e avrei preferito una moderazione più assennata nel titolare. Peccato, state per caso inseguendo la follia de IL FATTO QUOTIDIANO?

Maver

Ven, 06/03/2015 - 15:35

Molto preoccupante. In un paese così divisi qual'è l'Italia un tipo di potere simile in mano ai presidi porterà necessariamente a tantissimi licenziamenti per motivazioni ideologiche e politiche non espresse.