Doris: "Dirò a Berlusconi di rallentare, ma non mi ascolterà"

Doris: "Berlusconi? Gli voglio bene, lo pregherò di pensare a se stesso per una volta e rallentare"

"Berlusconi? Gli voglio bene, lo pregherò di pensare a se stesso per una volta e rallentare. Ma non credo seguirà il mio consiglio, è troppo generoso". A dirlo, in una intervista al Corriere della Sera, è Ennio Doris, fondatore e presidente di Banca Mediolanum in merito all'intervento subito dal leader azzurro. "Se io fossi in Forza Italia - dice - egoisticamente gli chiederei di restare fin che può. Magari con qualche attenzione in più verso se stesso. Del resto, chiunque mai lo sostituirà potrà essere bravissimo, ma farà sempre parte solo degli "umani". Silvio è unico, inimitabile, insostituibile. Vede, i partiti e le aziende vanno avanti, ma quando il contributo è unico, come in questo caso, è davvero unico. Inutile negare l'evidenza. Un altro Berlusconi è una pretesa inutile".

E ancora: "Mi ha insegnato tutto e, anche quando ho sbagliato e ci abbiamo perso un po' tutti e due, mi ha solo confortato, mai rimproverato. Siamo più che amici, direi quasi fratelli”.