Dossier della polizia: sono veri terroristi altro che teppistelli

L'Ugl: ecco la prova, negli scontri seguito il manuale eversivo greco. Ma l'accusa è devastazione semplice: così avranno pene più lievi

«Basta accostare i disegni del manuale anarchico alle immagini dei disordini del Primo maggio a Milano per comprendere che sono la stessa cosa. Nei confronti di questi black bloc la Procura di Milano sta procedendo per devastazione e saccheggio semplici, ma leggendo quest'opera si capisce che si tratta di reati finalizzati all'eversione, a distruggere il potere dello Stato. Sono loro stessi, gli anarchici, a definirsi terroristi e a teorizzare la guerriglia urbana, con tanto di schizzi esplicativi. Per questo, come segreteria, abbiamo inviato a tutti i parlamentari una proposta per l'introduzione nel nostro ordinamento giuridico del reato di “terrorismo di piazza”».

Si è letto con estrema attenzione le 72 pagine de La nuova guerriglia urbana anarchica: cospirazioni delle cellule di fuoco , opera scritta da alcuni detenuti delle carceri greche. Ne ha sottolineato i passaggi più significativi che incitano gli aspiranti anarchici agli «scontri di strada», a «scegliere la guerriglia urbana come maniera di vivere», «a far sì che coloro che detengono il potere - i capi, i ricchi, i giornalisti, i giudici e gli sbirri - si mantengano inquieti e si guardino continuamente alle spalle». Quindi, osservando le foto dai violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano durante il corteo «May Day Parade» ha documentato, affiancandole alle caricature delle azioni esplicate nel manualetto, un parallelismo davvero impressionante. Emanuele Brignoli, 44 anni, bergamasco, non è però né un politico né un sociologo, bensì un ispettore capo della squadra mobile di Milano in servizio da 25 anni e vicesegretario nazionale del sindacato «Ugl polizia di stato».

«La curiosità mi è venuta scorrendo gli articoli scritti in questi giorni sui fatti del Primo maggio a Milano - ci spiega - e, naturalmente, coltivo un desiderio, tutto professionale, di acquisire le strategie adottate dagli anarchici durante i cortei, nozioni che in futuro a mio parere faranno la differenza. Questi non sono teppistelli, hanno alle spalle una vera e propria azione di proselitismo che, come si spiega nel manuale, si realizza non solo attraverso letture ma con le azioni violente attuate sul campo che fungono “da catalizzatore per la presa di coscienza dei giovani carichi di rabbia e insoddisfazione”. Vittime predestinate e prede ideali di questi cattivi maestri sono ragazzi come l'ormai arcinoto Mattia Sangermano, il ventunenne milanese che ai microfoni del Tgcom ha dichiarato che era “giusto spaccare tutto” alla manifestazione. Giovani attratti inizialmente dall'eccitazione dei cortei ma che, secondo il manuale, “(...) dopo essersi relazionati con i circuiti anarchici cercheranno il cammino insurrezionale del conflitto permanente”».

Nel manuale Brignoli ha individuato anche espliciti inviti a fare scritte vandaliche, a distruggere con martelli e pietre banche e auto, lo sprezzo per le proprietà delle multinazionali, delle grandi imprese («tutta la loro ricchezza è rubata a noi e per questo meritano di essere distrutte»).

«Non credo - conclude il vicesegretario nazionale Ugl polizia di Stato - si debba aspettare un morto tra le forze di polizia (e il Primo maggio c'è mancato davvero poco) affinché si adottino finalmente provvedimenti seri che forniscano soluzioni a queste gravissime situazioni».

Commenti
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Fanfulla

Ven, 08/05/2015 - 10:34

Niente di nuovo, ai miei tempi, le Brigate Rosse erano, secondo la stamoa "cosidette". Oggi i criminali sono "giovani contestatori". La stampa era e rimane di regime; Povera Italia, sei passata da una dittatuta ventennale ad una dittatura criminale che dura da oltre mezzo secolo.

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Ven, 08/05/2015 - 10:39

Cosa vuol dire ,"DEVASTAZIONE SEMPLICE"? Che hanno semplicemente devastato una città? Certo chi pensa ad accuse di questo genere deve avere studiato ad Oxford.

Luigi Farinelli

Ven, 08/05/2015 - 10:54

"Devastazione semplice"! Cosa avrebbero dovuto fare per indurre la Procura di Milano a considerarli per quello che sono, ossia un pericolo per la comunità? Buttare forse una bomba al neutrone? E' evidente che siamo arrivati al punto di legare le mani alle forze dell'ordine pur di non "provocare" questi gruppi di delinquenti travestiti da "idealisti" e "nemici della globalizzazione" (i "complottisti" dicono invece che il piano sia proprio questo: far dilagare il caos per spaventare i cittadini e far loro ritenere che la globalizzazione e la perdita della sovranità nazionale appaiano come il male minore). Solo pochi (e certamente nessuno dei politici iscritti alle logge perché quelli sanno benissimo quali siano i veri scopi dell'uso di questi delinquenti) hanno ancora capito che invece fanno il gioco proprio della globalizzazione ad ogni costo, quella che prevede l'abbattimento delle sovranità nazionali e della democrazia.

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Loudness

Ven, 08/05/2015 - 11:00

d-m-p credo che "devastazione semplice" è quando dai fuoco alla macchina di un cittadino normale. Mentre diventa "devastazione grave" quando la macchina ed il danno sono gli stessi di cui sopra, ma il mezzo appartiene ad un magistrato.

plaunad

Ven, 08/05/2015 - 11:30

Figuriamoci se i Giudici accetteranno questa accusa di terrorismo, visto che sono proprio loro i primi difensori di quella gentaglia.

alberto_his

Ven, 08/05/2015 - 11:41

E perchè non li hanno fermati e identificati prima? I dossier del giorno dopo servono a poco, solo per tenere alta la tensione; sarebbe meglio mettere in condizioni le forze dell'ordine di fare subito il proprio lavoro. Il copione è sempre lo stesso, così come la strategia sottesa.

fiducioso

Ven, 08/05/2015 - 11:54

Una polizia disarmata ed obbligata a stare a guardare è meglio che se ne stia in caserma. In piazza ad affrontare questi delinquenti farei andare intere famiglie con nonni e nipotini, che dandosi la mano circondino questi "manifestanti". Sarei curioso di vedere come si comporterebbero costoro.

Zizzigo

Ven, 08/05/2015 - 12:19

Forse vale la pena di considerare che, per controbilanciare la delinquenza, ci sono sia le forze di Polizia che moltissime persone oneste e preparate. Tutto questo esercito si controlla per stare calmo e tranquillo, ma solo finché il troppo non forzerà ad agire... poi ognuno può immaginare ciò che vuole.

buri

Ven, 08/05/2015 - 12:20

lo sapevano tutti, solo i magistrati non lo sapevano e non riusvivano a crederci

agosvac

Ven, 08/05/2015 - 12:54

Sembra che la magistratura abbia scelto un capo d'imputazione nei riguardi di questi terroristi che è il minore tra quelli previsti. In pratica la magistratura italiana non si smentisce nel dimostrare una "strana" simpatia nei confronti dei NO TUTTO!!!!! Il vero problema è "perché"??? Se tutti quelli pescati a delinquere, distruggere e danneggiare le proprietà private e dello Stato fossero messi in galera per un adeguato numero di anni, queste cose non succederebbero più: troppo il rischio di passare metà della vita in galera. Ma finché questi delinquenti sono "protetti" e sanno che, tuttalpiù, resteranno in galera per tempi brevi e poi potranno continuare imperterriti a fare danni, si avranno sempre NO TUTTO a manifestare per le strade italiane.

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frank60

Ven, 08/05/2015 - 12:58

Ma va...son ragazzi.

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gianniverde

Ven, 08/05/2015 - 13:05

Mi raccomando non fatelo sapere alla magistratura,ne andrebbero di mezzo i poliziotti.!!!!!!

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aresfin

Ven, 08/05/2015 - 15:21

La scoperta dell'acqua calda.