Dubbi Ue sulla proposta greca Ma la Borsa ci crede e va su

Il governo Tsipras presenta una manovra da 12-13 miliardi, ma in due anni. Milano scommette sull'accordo e chiude a +3,5%

RomaI mercati credono all'intesa sulla Grecia: la Borsa cresce del 3,5% e lo spread scende a 146 punti base. Ma soprattutto credono alla capacità diplomatica degli sherpa francesi. È stato grazie al loro aiuto che Atene è riuscita a formulare la proposta al Fondo salva Stati: una circostanza che rischia di pesare, in futuro, sui rapporti tra Parigi e Berlino. E non solo. In serata il governo Tsipras invia all'Esm (acronimo del Fondo salva Stati) la proposta concreta per poter accedere alla richiesta di finanziamento. Si basa su una manovra da 12-13 miliardi, concentrata soprattutto sul lato delle entrate, ma da realizzare in due anni. In cambio, chiede un prestito da 50 miliardi. Con un particolare. Se la Bce ed il Fondo monetario stabiliranno nelle prossime ore che il debito greco dev'essere giudicato «non sostenibile», l'Esm non potrà accogliere la richiesta greca. Mercoledì Jack Law, segretario al Tesoro degli Stati Uniti, aveva usato proprio la formula in questione. Ma per giustificare una rinegoziazione del debito greco; non per decretarne l'insolvenza.

A Bruxelles hanno accolto con scetticismo le proposte che il governo greco ha fatto filtrare sui quotidiani di Atene. Per i due di tempo e soprattutto per quanto riguarda gli aumenti dell'Iva. Al 6% resterebbe l'aliquota agevolata per libri, farmaci e teatri; al 13% scatterebbe per hotel energia e prodotti alimentari; e salirebbe al 23% per ristoranti ed altri generi alimentari. Confermato lo sconto del 30% per le isole; che comporterebbe un'aliquota al 16% per i generi e servizi compresi al 23%.

Sul fronte dei tagli alla spesa, soprattutto previdenziale, il progetto greco resta vago; pur confermando l'intenzione di aumentare l'età pensionabile. Il problema sono i tempi. Sulla carta, 12-13 miliardi di manovra rappresentano circa il 4% del Pil di Atene. Un intervento fiscale che farebbe crollare la ricchezza interna. È stato stimato che quest'anno il Pil greco sarebbe dovuto crescere dello «zeroqualcosa». Con gli interventi previsti, invece, dovrebbe scendere del 3%. Un dato su tutti: il prezzo dei prodotti alimentari crescerebbe di quasi il 9%, mentre i soggiorni in albergo del 6%. Il rischio è che Tsipras - consigliato dai francesi - abbia elaborato uno schema di manovra che può far effetto sui mercati (e c'è riuscito), ma troppo diluita nel tempo; così da annacquarne l'impatto. Se così non fosse, la vittoria dei «no» al referendum di domenica si trasformerebbe in una sconfitta. E ieri sera la piazza principale di Atene s'è riempita di gente che si è sentita tradita dal primo ministro.

Oggi le nuove proposte di Atene verranno esaminate dagli sherpa dell'Eurozona. Poi, domani si riuniranno i ministri finanziari dell'Eurozona. E domenica si vedranno prima i capi di Stato e di governo dell'Eurozona, e poi si riunirà il Consiglio europeo. Sempre per domenica sono previsti i summit dei Popolari e dei Socialisti europei.

I giorni rimanenti di liquidità delle banche greche, che rimarranno chiuse fino a lunedì compreso

Gli arrivi di turisti in Grecia nel primo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno