Due campi su tre a secco. È allarme agricoltura

A Ferrara percepiti 41 gradi, oggi al Nord pioverà. Roma a rischio, il lago di Bracciano è senz'acqua

Roma - «Cittadini non sprecate l'acqua e state a casa se potete». Al momento l'appello alla popolazione appare come l'intervento più significativo del governo e delle istituzioni per fronteggiare l'emergenza del rialzo delle temperature e la siccità. Il caldo bollente, più volte annunciato, non dà tregua. Ieri a Ferrara la temperatura è salita a 37 gradi e la percepita era 41. La mancanza di pioggia ha messo in crisi i rifornimenti idrici in molte zone della penisola. Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ieri ha annunciato un piano nazionale di interventi per limitare i danni derivanti dai cambiamenti climatici che sarà pronto entro la fine dell'anno. Ma intanto l'acqua già scarseggia da tempo come sottolinea polemicamente il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. «L' emergenza non nasce oggi ma il ministro per l'Ambiente non si è mosso per rimodernare una rete idrica e acquedotti che fanno perdere ben 2,8 milioni di metri cubi di acqua al giorno al nostro Paese», dice Bonelli che accusa il ministro di non aver fatto nulla per limitare la dispersione dell'acqua potabile che raggiunge quasi il 40 per cento. Per Parma e Piacenza già a secco da giorni il governo ha stanziato 8 milioni e 650 mila euro per la ricerca di nuovi pozzi e il pompaggio dalle falde mentre è stato raggiunto un accordo tra Emilia Romagna e Liguria sul rilascio di quattro milioni di metri cubi di acqua dalla diga del Brugneto a favore del fiume Trebbia per i contadini.

E poi c'è la questione Roma che preoccupa soprattutto per la situazione del lago di Bracciano, riserva idrica della capitale, dove il livello è sceso di 1,40 metri. I sindaci dei comuni circostanti hanno presentato un esposto per disastro ambientale. Galletti riunirà domani l'Osservatorio Permanente per affrontare il problema. Il ministero avrebbe già sollecitato la regione Lazio affinché attivi controlli più stringenti sui prelievi abusivi.

Intanto la Coldiretti denuncia come l'allarme siccità si sia esteso a oltre i due terzi della superficie agricola e la situazione si stia aggravando. Per la produzione potrebbero esserci perdite superiori al miliardo stimato e se arrivassero piogge violente potrebbero aggravare la situazione.

La canicola colpisce la vita quotidiana delle persone creando problemi anche agli individui in piena salute. Come aveva preannunciato il ministero della Salute ieri temperature torride a Bologna, Bolzano, Brescia, Perugia, Torino, Ancona, Campobasso, Firenze, Perugia e Pescara con il record di Ferrara.

Situazione che preoccupa soprattutto per gli anziani i bambini ed i malati. Il grande caldo provoca come già è accaduto negli anni scorsi un aumento degli accessi nei pronto soccorso degli ospedali. «Dal 2015 abbiamo appurato che durante l'estate gli arrivi al pronto soccorso aumentano in media di circa il 10 per cento nelle grandi città -spiega Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale della Società italiana di medicina di emergenza - È stato così nel 2015 e nel 2016, e per questa estate ci attendiamo gli stessi numeri». Con il gran caldo sono in agguato disidratazione, aritmie e cali di pressione soprattutto per la popolazione anziana che ha una diversa percezione della sete e della disidratazione.

In questo quadro fosco almeno dal meteo arriva qualche buona notizia almeno per le regioni settentrionali dove già da oggi sono previste precipitazioni che dovrebbero allentare la morsa della canicola. Nessuna nuvola in vista invece per il centro ed il sud dove le temperature continueranno a salire anche nei prossimi giorni fino a superare i 40 gradi.