Duello Lupi-Salvini su alleanze e strategie

Roma“Volano gli stracci” all'interno dell'area che dovrebbe rappresentare il Ppe italiano.

Maurizio Lupi si presenta con il ramoscello d'olivo. «Sono al lavoro - dice il ministro delle Infrastrutture - per ricostruire una proposta politica alternativa alla sinistra». Ed aggiunge: «i nostri primi interlocutori sono i partiti che stanno con noi nel Ppe. Vale a dire: gli amici dell'Udc, di Scelta civica, dei Popolari per l'Italia e anche di Forza Italia».

Un obbiettivo che avrebbe sullo sfondo (raccontano i suoi colleghi di Ncd) che potrebbe nascondere l'intenzione di rimettere insieme il centro destra che fu, in vista delle elezioni comunali di Milano; incarico che, dice lo stesso Lupi, «non rientra» nella sua agenda.

Alle profferte del ministro (che presuppongono un gruppo unico al Senato tra Ncd, Udc e le schegge di Scelta civica) risponde piccata Linda Lanzillotta. In un tweet la vice presidente del Senato risponde così: «Scelta civica al Senato con Alfano? Non credo. Non abbiamo sconfitto Berlusconi nel 2013 per allearci con lui nel 2014. Siamo pochi ma seri».

La reazione degli alfaniani non si fa attendere. «Non credo che qualcuno abbia mai pensato a Linda Lanzillotta come alleata», osserva Barbara Saltamartini. «Abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo e non di personaggi buoni per ogni stagione». Ed aggiunge: «All'interno di Scelta Civica ci sono tanti parlamentari con cui si può costruire un futuro alternativo alla sinistra. La senatrice Lanzillotta è da tempo col Pd, anche se non ha il coraggio di dirlo».

In questo confronto al femminile interviene Mariastella Gelmini che accoglie il ramoscello d'olivo di Lupi e rilancia: «Ai colleghi dell'Ncd e a Lupi - sottolinea - diciamo che non ha senso ostinarsi a sottolineare solo le divergenze. L'obiettivo è includere e non dividere. È il momento di alzarsi sui pedali e di iniziare la nostra corsa per vincere, partendo da Milano. È l'unità che porta alla vittoria». Proprio quel che Lupi si aspettava di sentire.

«Per vent'anni il Presidente Berlusconi - prosegue l'ex ministro - ha tenuto insieme i nostri alleati facendo sintesi del meglio e non del peggio. Ed il suo impegno continua anche oggi come dimostra il suo appello all'unità dei giorni scorsi».

Di unità con Ncd, però Matteo Salvini non ne vuol sentire parlare. E ribadisce che la «Lega non sarà mai al tavolo con Alfano». In compenso, Roberto Maroni guida la Regione Lombardia anche con i voti dell'Ncd: circostanza che Lupi sottolinea. «È la sintesi migliore per governare la regione», dice. Carlo Giovanardi ritiene «indispensabile» riunire il centrodestra. Ma insieme alla Saltamartini (e Lupi) apre un fronte contro il Pd: la proposta del Pd sulle unioni civili «è irricevibile» per Ncd. Mentre lo stesso partito loda Renzi per le aperture sulla legge elettorale.