E adesso l'America s'interroga

Il WP: "I droni sono una buona idea?". Il WSJ: "Obama innocente"

L'amministrazione Obama ha iniziato in queste ore un'inchiesta per capire che cosa a gennaio ha portato all'uccisione di due ostaggi occidentali - l'italiano Giovanni Lo Porto e l'americano Warren Weinstein - in un attacco con i droni contro obiettivi di Al Qaeda in Pakistan. La notizia è stata resa pubblica soltanto giovedì dallo stesso presidente americano. E negli Stati Uniti è riemerso prepotentemente un dibattito che durante i suoi due mandati ha diviso l'America e l'amministrazione stessa. Ci sono due guerre che Barack Obama avrebbe voluto chiudere, ha scritto ieri il New York Times : quella in Irak e quella in Afghanistan, ma già dall'era Bush ne esiste un'altra sotto la superficie, combattuta con i droni nelle zone tribali pachistane, in Somalia, in Yemen e condotta finora dalla Cia per meglio garantire la sua segretezza (il dipartimento della Difesa ha da poco preso il controllo delle operazioni nel Corno d'Africa).

A sollevare le critiche delle organizzazioni per i diritti umani internazionali, ma anche quella di opinionisti e politici, sono i danni collaterali, i civili uccisi in attacchi con i droni mirati a neutralizzare leader terroristici, comandati a distanza da una base in Nevada. Obama non ha mai voluto rivelare il numero delle possibili vittime civili. Inoltre, i detrattori del programma sostengono che nei Paesi islamici la strategia abbia aumentato l'anti-americanismo nella popolazione. Un atteggiamento critico filtrato anche nelle pellicole hollywoodiane: film e serie tv, dall'ultimo X-Men a Homeland e 24 , esplorano le controversie dell'utilizzo dei droni.

«Pensiamo ancora che i droni siano una buona idea?», si chiedeva ieri il Washington Post , definendo l'operazione «una guerra per assassinio». Il sito Slate fa notare come Obama abbia assunto la responsabilità delle due morti di gennaio. Tuttavia, «non ci si deve aspettare cambiamenti». In qualche forma, i bombardamenti con i droni - elemento portante della guerra al terrorismo dell'era Obama - andranno avanti, forse anche durante il mandato del prossimo presidente. Ed è probabilmente per questo che due candidati presidenziali repubblicani in passato critici con il programma, Ted Cruz e Rand Paul, in queste ore non hanno attaccato la Casa Bianca. È meno dubitativo il più conservatore Wall Street Journal , secondo il quale non è l'amministrazione a essere responsabile per la morte dei due ostaggi: gli attacchi con i droni - scrive - servono a difendere gli Usa da possibili attentati e i colpevoli dell'uccisione di Weinstein e Lo Porto sono soltanto i terroristi di Al Qaeda.