E la fondazione premia il magnate che non paga le aziende italiane

Quando c'è di mezzo il «giglio magico», si sa, le sorprese non mancano mai. Si prenda l'ultima trovata della renzianissima Fondazione Palazzo Strozzi, sede a Firenze, guidata dall'altrettanto renziano Lorenzo Bini Smaghi. Ebbene, il prossimo 13 luglio l'ente culturale conferirà il premio «Uomo del Rinascimento 2014» al magnate ucraino Victor Pinchuk. «I molti successi raggiunti da Pinchuk come uomo d'affari, imprenditore, filantropo e promotore delle arti», filtra dalla Fondazione, «fa di lui un destinatario ideale di questo premio».

Naturalmente l'organizzazione si è ben guardata dal fornire ulteriori dettagli sul personaggio. Tanto per cominciare Pinchuk è proprietario del gruppo metallurgico Interpipe, che fornisce tubi e infrastrutture soprattutto a gruppi petroliferi e del gas. Peccato, però, che la società del magnate ucraino, ora premiato in pompa magna dai Renzi boys, abbia un bel po' di debiti non onorati nei confronti di alcune società italiane, tra cui Danieli e la pubblica Sace. In più, nelle scorse settimane, la figura di Pinchuk ha fatto esplodere il caos negli Stati Uniti. Secondo alcune inchieste giornalistiche (in primis una di Newsweek ) l'imprenditore ucraino, notoriamente lauto finanziatore della fondazione Clinton, allo stesso tempo ha fatto affari con l'Iran, violando l'embargo statunitense e provocando tutta una serie di imbarazzi nell'entourage della candidata presidente Hillary Clinton.

Chissà, magari al «giglio magico» riunito intorno alla Fondazione Palazzo Strozzi sarà sfuggito qualcuno di questi dettagli. Nel Cda dell'ente, peraltro, siede un altro renziano di ferro, ovvero quel Jacopo Mazzei che è nella lista dei finanziatori della Fondazione Open, che organizza la kermesse della Leopolda. Tornando a Pinchuk, fa un certo effetto notare quanti debiti abbia nei confronti delle aziende italiane. Anni fa la Interpipe del magnate aveva affidato al gruppo Danieli la costruzione in Ucraina di un impianto siderurgico da 700 milioni di dollari. La Sace, società di assicurazione dei crediti all'export controllata dalla pubblica Cassa Depositi e Prestiti, era intervenuta a garanzia dei crediti vantati da Danieli verso Interpipe. La conclusione? La società di Pinchuk non ha mai integralmente pagato i suoi debiti verso Danieli e sta costringendo da tempo la Sace a negoziarne una ristrutturazione. A quanto pare ballano circa 110 milioni di euro.

E c'è di più, perché sono tante altre le aziende che vantano crediti nei confronti di Interpipe. Ma da qualche mese il gruppo non riesce più a pagare le rate degli interessi. Al tribunale di Londra è stata addirittura incardinata una causa. Insomma, questo è Pinchuk, l'uomo premiato dalla renziana Fondazione Palazzo Strozzi (in particolare dal ramo Usa della Fondazione). Curiosità: Bini Smaghi, il presidente dell'ente fiorentino, è anche numero uno della Snam, la società che gestisce la rete di trasmissione del gas controllata da quella stessa Cassa Depositi che controlla Sace, ovvero la società pubblica italiana di fatto messa in difficoltà dal premiato Pinchuk.

La cifra dell'ammontare dei debiti della società del magnate ucraino verso diverse imprese italiane

Il valore dell'impianto siderurgico fatto costruire in Ucraina al gruppo Danieli dalla società del magnate