E l'AfD esulta: "Adesso obiettivo Bundestag"

Il partito di estrema destra entra per la prima volta nel parlamento della capitale

Berlino - «Non possiamo essere soddisfatti». È il primo laconico commento di un deputato della Cdu, Michael Grosse-Broemer, dopo l'ennesimo schiaffo elettorale subito dal partito di governo, già sconfitto in Meclemburgo qualche settimana fa. Una definizione a dir poco eufemistica per il peggior risultato del partito di Angela Merkel dalla Seconda guerra mondiale nella città del muro. Una delusione a cui fa da contraltare l'entusiasmo dell'AfD, il partito di estrema destra che entra per la prima volta nel parlamento berlinese con l'11,8 per cento dei consensi, almeno secondo le prime proiezioni. «l vero vincitore è l'AfD», garantisce il leader del movimento populista tedesco a Berlino, Georg Pazderski, che poi gongola: «Quello che abbiamo ottenuto oggi a Berlino è unico». E mentre il copresidente dell'AfD, Joerg Meuthen, rimarca come i risultati raggiunti dimostrino che il partito è ormai radicato in tutto il Paese, il numero due di Alternativa per la Germania, Beatrix von Storch, dopo i primi dati sulle elezioni a Berlino decide di guardare lontano: «L'AfD è arrivato nella capitale ed è anche diretto verso il Bundestag». E i socialisti della Spd, anche se in calo netto, vedono il bicchiere mezzo pieno: «Siamo rimasti il partito più forte in questa città», si accontenta il vicecancelliere, Sigmar Gabriel. Mentre il sindaco di Berlino, Michael Müller, si dice «molto arrabbiato per il risultato dell'AfD» ma garantisce che «rimarremo una città tollerante e aperta».

L'eco della sconfitta della Merkel nella capitale tedesca arriva anche in Italia. «La nuova sconfitta della Merkel a Berlino - analizza il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri - è da considerare come un fatto molto positivo per l'Europa. Se il fronte alternativo alla sinistra non vuole lasciare spazio a populismi o estremismi deve attuare politiche di maggiore severità nei confronti dell'immigrazione clandestina». Secondo Gasparri «la politica della Merkel viene bocciata perché è stata catastrofica. Di questa sua ennesima sconfitta non possiamo che gioire perché la cancelliera tedesca ci stava portando al disastro. E Renzi fa cose ancora peggiori. Finge di litigare con tedeschi e francesi ma ha fatto loro da cameriere, tacendo quando la Merkel mostrava arroganza nei confronti dell'Italia ai tempi dei governi di centrodestra - con i risolini che non abbiamo dimenticato. Il centrodestra europeo, il Ppe, devono seguire la linea di Orban, un autentico statista che dovrebbe prendere il vertice del Ppe egemonizzato da tedeschi che, oltre a importare clandestini e portare il centrodestra alla sconfitta, altro non sanno fare».