E nella marea nera rischia di affondare il turismo

Tremano 1200 stabilimenti: «Ma nessun rischio per le nostre spiagge»

Genova. Dalle bandiere blu alle chiazze nere. Nel 2015 la Liguria ha ottenuto il primato della qualità delle sue spiagge e dell'acqua del suo mare. 23 i vessilli simbolo di qualità, un orgoglio per una regione che specie in estate vive di turismo. Sulla costa, da Ponente a Levante, passando per il litorale genovese, si concentrano oltre 1.200 stabilimenti balneari. Tantissimi sono gli alberghi, le strutture ricettive e le seconde case di chi dal Nord Italia trova nella Liguria il più comodo e agevole «sfogo» a mare. E in vista dell'avvio della stagione estiva quanto è accaduto rischia di essere una mazzata per tutto il comparto. L'attenzione è alta, la preoccupazione è evidente ma il messaggio che arriva dalla costa ligure è forte e chiaro: nessun allarmismo. «Il turismo specie in estate è sensibile alla pubblicità, positiva o negativa che sia perché almeno il 40% delle famiglie è indeciso su dove andare in vacanza e decide soltanto all'ultimo momento spiega al Giornale l'assessore al Turismo della Regione Giovanni Berrino - Le notizie che circolano quindi devono essere chiare e sopratutto reali: la situazione sul Polcevera è seria ma per le spiagge liguri non c'è nessun allarme». Il rischio è quello di un immagine negativa ma i controlli capillari e continui derivati dal disastro dello sversamento e dall'allarme greggio porteranno ad una qualità del mare e delle spiagge ancora più accurata. «É un vantaggio di cui avrei fatto volentieri a meno ma l'emergenza porterà a controlli molto seri che, sono certo, confermeranno che le acque e le spiagge liguri non avranno nessuna conseguenza negativa».

Ne è convinto anche il presidente dei concessionari balneari di Genova Gianni Bazzurro che ha subito attivato un opera di controllo «fai da te». «Abbiamo inviato a tutti gli stabilimenti delle schede di valutazione da compilare quotidianamente, allegando anche immagini, per monitorare al meglio la qualità dell'acqua e segnalare alle autorità eventuali problemi su cui intervenire». Evitando i facili allarmismi che rovinerebbe la stagione e il lavoro di migliaia di persone. «É proprio questa la nostra paura. Chiediamo che venga fatta una corretta informazione e non si cada nell'allarmismo. Non vorrei vedere assurde campagne contro il nostro mare». Preoccupazione ma nessun allarme, anche da parte degli albergatori: «Sono preoccupato solo dal terrorismo mediatico confessa Americo Pilati, presidente degli albergatori liguri - A Pasqua è piovuto, per questo ponte le previsioni non sono delle migliori, non abbiamo bisogni di allarmismi. Chi viene in Liguria deve farlo serenamente, non ci saranno problemi». Dello stesso avviso anche Alessandro Cavo, presidente dell'associazione pubblici esercizi di Genova: «I ristoranti stanno aperti solo grazie al turismo, non vogliamo cattiva pubblicità gratuita. Abbiamo bisogno di una grande stagione estiva e sono certo che ci faremo trovare pronti».

MBas