E Tiziano sbraita contro i cronisti: "Mi avete rotto i..."

Crisi di nervi con insulti: "Vaffa...". Rutelli smentisce i legami con Romeo: "Mio uomo? Falsità"

Roma - Babbo sull'orlo di una crisi di nervi. Intercettato col figlio che lo punzecchia sui pasticci Consip, Tiziano Renzi sembra ricordare solo qualcosa dei suoi rapporti e dei suoi incontri con l'imprenditore Alfredo Romeo, e tutta la chiacchierata con Matteo, pur non essendo agli atti del procedimento, finisce comunque in edicola (e in libreria), tra le inevitabili polemiche. Ieri, poi, intercettato di nuovo, ma per strada, nella sua Rignano sull'Arno, da un giornalista di Repubblica, papà Renzi perde del tutto la calma e impreca senza ritegno nei confronti del malcapitato cronista armato di telecamera che, poi, ovviamente pubblica tutto su internet.

All'inizio il giornalista del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari avvista Renzi Senior e prova a chiamarlo per nome: «Tiziano?». Il babbo di Matteo non perde tempo e non si ferma. Il videomaker lo insegue sul marciapiede, e Renzi senior invece di tirare dritto sceglie di reagire. «Si levi dalle palle, per favore», esordisce, senza mezzi termini. Sembra provare a contenersi, ma di botto esplode: «M'avete rotto i coglioni, m'avete rotto le palle, è chiaro?», strilla in faccia al giornalista, prima di dargli le spalle e allontanarsi, ancora imprecando contro il «disturbatore» e tutta la categoria. «Porco boia - borbotta il padre dell'ex premier - m'avete rotto i coglioni». E quando il giornalista gli fa presente che bastava dirgli che non voleva rispondergli, Tiziano conclude: «Ma vada a fare in culo lei e tutti i suoi colleghi. Roba da matti». E mentre l'avvocato di Renzi senior difende il contenuto dell'intercettazione «rubata» a padre e figlio, ricordando che conferma la linea seguita dalla difesa (tra cui il mancato incontro con Romeo, che per la verità non emerge in modo così chiaro dal brogliaccio), interviene per smentire quello che padre e figlio si dicono in quella telefonata Francesco Rutelli. L'ex leader della Margherita ce l'ha con un'affermazione di Matteo Renzi, che al padre dice che Romeo «è legato a Rutelli e a Bocchino». «Una palese, incontrovertibile falsità», ringhia l'ex sindaco di Roma smentendo «seccamente la frase in cui sono citato», mentre sul resto, spiega Rutelli, sulla possibilità che le altre affermazioni non siano veritiere, o siano «mosse dall'ira», o addirittura «studiate a tavolino» - conclude Rutelli con una punta di veleno, «non posso giudicare». Già all'epoca dell'inchiesta napoletana sul Global Service Rutelli venne tirato in ballo per i suoi rapporti con l'imprenditore. «L'ho certamente conosciuto», spiegò, ma «con lui non ho una particolare confidenza, né ho avuto colloqui connessi ai suoi interessi».