E volano stracci dem anche a Roma

Lo staff di Giachetti attacca una giornalista di «Repubblica». Lite Morassut-Tocci

Roma Nervi a fior di pelle tra i «dem» in vista delle elezioni capitoline. Ieri Ileana Argentin, presidente del comitato elettorale del candidato Pd Roberto Giachetti, ha «puntato» Repubblica, ripostando un articolo che attacca la giornalista Giovanna Vitale, definita «scriba double face» per aver riportato in un pezzo virgolettati di un Giachetti preoccupato dell'esito di un eventuale ballottaggio a causa dei sondaggi che indicherebbero la pentastellata Virginia Raggi come vincente, per poi scrivere in un altro articolo che invece il candidato è certo che ci siano «tutte le condizioni per vincere». Prima del siluro de relato, la Argentin aveva già replicato sabato scorso al quotidiano di Largo Fochetti per il pezzo della giornalista, con una nota nella quale assicurava che «Roberto (Giachetti, ndr) è il candidato meno preoccupato tra quelli in corsa per il Campidoglio», per poi aggiungere implicitamente che le affermazioni attribuite da Repubblica a Giachetti erano frutto di fantasia: «Fatta eccezione per le due interviste a Radio 24 e a Radio 105, non ha rilasciato nessun'altra dichiarazione nella giornata di ieri (venerdì scorso, ndr)». Anche Giachetti, d'altra parte, aveva parlato di «virgolettati inventati».Dopo l'attacco-bis di ieri, però, Giovanna Vitale ha replicato, commentando su Facebook il link sulla «scriba» pubblicato dalla Argentin con una velenosa stilettata: «Si tenta di intimidire l'informazione che non passa veline. E poi dicono che fascisti sono gli altri».E ancora dai social network rimbalzano altri segni di guerra intestina democratica intorno al nome del candidato sindaco. A pochi giorni dall'endorsement a Giachetti del senatore della minoranza Pd Walter Tocci, già vicesindaco con Rutelli, proprio Tocci finisce nel mirino dell'ex assessore veltroniano Roberto Morassut, sconfitto da Giachetti alle primarie. A Tocci, che in un libro sostiene che il centrosinistra perse le elezioni del 2008 a causa di un piano regolatore che cementificava le periferie, Morassut replica confutando la «favoletta infantile che gli anni di Rutelli sono stati migliori di quelli di Veltroni». «Favoletta infantile che non porterà consenso elettorale né stima personale a nessuno», aggiunge Morassut, secondo il quale manca una «seria lettura del passato» da parte del Pd romano.«Per questo - spiega - stentiamo a dire qualcosa di serio sul futuro e a far partire la campagna elettorale. Assenza di politica, dal 2008 a oggi».MMO