Ecco il decreto "svuotato" Poca crescita e tanto caos

Sforbiciata agli sconti su Ires e Imu per le imprese. Alitalia torna statale. Taglio ai vitalizi regionali

Il decreto Crescita è entrato ieri sera in Consiglio dei ministri senza la contestata (dalla Lega) norma «salva Roma». Restano, però, le altre norme. Il dl è un pot-pourri che, insieme allo Sblocca cantieri, dovrebbe produrre un modesto incremento aggiuntivo del Pil dello 0,1% quest'anno. Da Alitalia fino all'alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese agli investimenti nel Mezzogiorno c'è di tutto e di più ma manca un disegno omogeneo e, soprattutto le risorse paiono limitate rispetto alle ambizioni.

SCONTI IN BILICO

Fine della mini Ires che riduceva l'aliquota al 15% (dal 24%) e nuova agevolazione al 22,5% nel 2019. L'aliquota cala al 21,5% per il 2020; al 20,5% per il 2021. Al momento, non appare confermata l'ulteriore decurtazione al 20% dal 2022. La rimodulazione dello sconto applicato agli utili reinvestiti in azienda, non più in un'unica soluzione come prospettato inizialmente, consentirebbe al Tesoro di risparmiare 500 milioni di euro. Analogo discorso per la deducibilità Imu sui capannoni che sale dal 40 al 50% nel 2019, al 60% nel 2020 e al 70% nel 2021. Niente azzeramento, dunque.

SUPER AMMORTAMENTO

Torna dal primo aprile al 31 dicembre 2019 l'agevolazione rivolta alle imprese che investono in beni strumentali nuovi. Tetto di investimento a 2,5 milioni ed esclusione dei veicoli e degli altri mezzi di trasporto non strumentali all'attività.

ROTTAMAZIONE-TER

Con il dl dovrebbe arrivare il condono per le multe auto, Imu, Irap, Tasi: la rottamazione delle cartelle viene infatti estesa dall'Erario anche a Regioni, Province, città metropolitane e Comuni con lo sconto di sanzioni e interessi.

PER ALITALIA PAGA PANTALONE

Il ministero dell'Economia interverrebbe direttamente nel capitale sociale della compagnia aerea. Il prestito ponte da 900 milioni di euro concesso alla compagnia aerea nel 2017 verrebbe esteso a tempo indeterminato e gli interessi sarebbero trasformati in capitale della compagnia. A totale detrimento del contribuente.

DISMISSIONI

Esteso anche agli Enti locali il piano di dismissioni di immobili pubblici. Oltre l'80% dei beni immobili della Pa risulta in mano agli Enti locali, da qui l'idea di estendere il perimetro dei soggetti che possono contribuire alle cessioni a beneficio del calo del debito pubblico, sempre che l'operazione riscuota successo.

BONUS EDILIZIA

Le imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che acquistano e, entro i successivi 10 anni, demoliscono e ricostruiscono l'edificio potranno beneficiare di diversi incentivi: una tantum di 200 euro per l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale; possibilità di variazione volumetrica e alienazione rispetto al fabbricato preesistente. Esteso il sisma-bonus per la ricostruzione. Rifinanziato con 100 milioni di euro il Fondo acquisto della prima casa.

LO SCONTO «CR7»

Rafforzati gli incentivi per il rientro dei cervelli: valgono anche per i lavoratori dipendenti oltreché per docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia. Dal 2020 vedranno aumentare dal 50 al 70% la quota della base imponibile esclusa dalla tassazione. La norma avvantaggia le società sportive che acquistano giocatori stranieri. Più Ronaldo per tutti, insomma.

MADE IN ITALY

Il «made in Italy» diventa un simbolo, accompagnato dall'emblema dello Stato italiano e inserito in una contrassegno antifalsificazione. Solo le imprese che producono beni con reale origine in Italia potranno utilizzare il contrassegno. Si vieta, inoltre, la registrazione di marchi d'impresa che contengano parole Italian sounding e, più in generale, di figure o segni lesivi dell'immagine o della reputazione dell'Italia. Arriva, infine, il registro dei marchi storici.

FONDI AI COMUNI

Stanziati 500 milioni di euro a favore delle amministrazioni comunali per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Le amministrazioni si vedranno assegnati automaticamente i contributi, ma gli interventi e le forniture devono essere avviati entro il 15 ottobre 2019.

SOLDI AL SUD

Il decreto dovrebbe sostenere le imprese che investono nelle zone economiche speciali del Sud Italia con una dotazione di 300 milioni nel triennio 2019-2021.

IL NODO DEI RIMBORSI

Il dl dovrebbe contenere le attese norme per sbloccare i rimborsi per i risparmiatori coinvolti nei crac bancari. L'intesa dovrebbe confermare il cosiddetto «doppio binario»: ristori automatici per i redditi entro i 35mila euro e patrimoni mobiliari non entro 100mila ma entro i 200mila. In nottata è arrivato l'ok. I 5s: «Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto».

L'ULTIMA NOVITÀ

Nel dl c'è «il taglio dei vitalizi regionali», ha detto ieri Salvini. La materia, però, è stata oggetto di un confronto con la Conferenza Stato-Regioni in base al quale saranno i governatori e i consigli ad adeguare le singole normative regionali.